Utente 279XXX
Buongiorno, qualche settimana fa durante ho un rapporto sessuale credo di avere avuto un trauma al pene. Durante il rapporto con lei sopra infatti, un suo movimento brusco ha fatto uscire il pene facendolo piegare e sentendo un distinto "crac". Mi sono subito allarmato pensando ad una possibile frattura, ma non avendo avuto alcun ematoma nè dolore particolare (solo un po' di bruciore e sensazione di discontinuità), ho lasciato perdere. Allo stato attuale, oltre ad un bruciore che potrebbe essere collegato ad una semplice prostatite, continuo ad avere disagio in quanto la situazione non si è ripristinata e mi sembra che il pene sia più curvo e "mollo" verso il basso. Preciso di avere avuto in passato problemi di natura sensibile al pene in seguito a cistoscopie etc., e dopo tanto tempo avevo trovavo un equilibrio sessuale che adesso è andato totalmente perso. Nonostante io riesca, con un po' di sforzo, a raggiungere l'erezione (riesco però a mantenerla), le sensazioni non solo le stesse e avverto talvolta anche fastidio. Inoltre recentemente non riesco più a raggiungere un'erezione per via "tattile", ossia tramite strofinio il pene rimane piccolo e non mi sembra di avere un irroramento sanguigno neanche facendo leva sulla prostata. Preciso che da quando è successo l'evento il pene mi sembra molto più retratto in sè, come una sorta di "microfallo", e questo mi da l'idea che ci sia potuto essere un microtrauma. Nonostante ciò ho continuato, dopo qualche difficoltà iniziale anche psicologica, ad avere rapporti e anche masturbazione, anche se negli ultimi due giorni mi sembra che la situazione sia un po' peggiorata. Inizialmente però, dal punto di vista dell'irrorazione sanguigna sembrava avessi avuto anche un giovamento, in quando il pene e il glande sembravano avere più vigore ed erano effettivamente più duri, forse in quanto il trauma aveva dato continuità ai corpi cavernosi? Attendo risposte e consulti, grazie in anticipo

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Dr. Carlo Maretti
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la prima cosa è eseguire una visita andrologica per valutare se esistono dei segni da microtrauma penieno e comunque andrebbero confermati attraverso un'ecografia dinamica peniena eventualmente accompagnato da ecodoppler sia per valutare la presenza di esiti da microtraumatismo sia per una valutazione vascolare peniena.

Un cordiale slauto