Utente 318XXX
Salve, sono un ragazzo di 27 anni ed in passato ho fatto uso di finasteride contro la calvizia.
in particolare ho assunto finesteride da ottobre 2005 fino a febbraio 2006, dopo ho ripreso ad aprile 2009 fino a settembre 2009 ed infine ho utilizzato per l'ultima volta finasteride tra dicembre 2009 e aprile 2010. Tutte le volte ho riscontrato effetti collaterali (diminuzione libido, erezioni più deboli) che prontamente svanivano dopo qualche giorno dall'interruzione della sostanza con totale ripristino dello status quo ante.
Nei 3 anni e 1/2 dall'ultima assunzione ho avuto una regolare vita sessuale, molta libido, forte attrazione verso il sesso, notevoli erezioni, tutte le mattine mi masturbavo o avevo rapporti sessuali (mediamente avevo dai 2 ai 3 orgasmi giornalieri). improvvisamente, sett scorsa, sono ricaduto nei medesimi sintomi da finesteride ed in particolare è da una settimana che nn riesco ad avere erezioni diurne, mattutine spontanee, con masturbazione ed una totale assenza di libido.
In realtà, sebbene abbia riscontrato i medesimi effetti collaterali da finesteride (maggiori) tale da associare immediatamente i due fenomi (salvo scoprire di una fantomatica sindrome post finesteride) Sono scettico circa una correlazione tra i due fenomi, anche se devo ammettere che sono entrato in una spirale di puro panico da blog. Sapreste indicarmi se secondo voi vi è una relazione (Faccio presente che negli ultimi mesi ho vissuto momenti di forte stress, ho avuto problemi di coppia - non dovuti alla sfera sessuale - tale da arrivare ad una rottura, ho perso il lavoro, ho ansia legata al futuro) e quindi essere incoros nella pfs o invece, potre avere una prostratite (recentemente ho avuto rapporti anali scoperti), oppure una clamidia visto che lamentò dolori testicolari ed inguinali (ho avuto un rapporto con una ragazza che l'ha avuta), oppure è uno stato psicologico di ansia e stress?
Scusate se sono stato troppo prolissi, spero comunque di essere stato esaustivo e chiaro. Attendo un cortese riscontro
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Gentile lettore, un improvvisa insorgenza di DE è fortemente correlata ad una situazione di forte stress , non siamo delle macchine e dei momenti di pausa sono normali. Cerchi di riacquistare la sua serenità e vedrà che ogni cosa rientrerà al suo posto . Eviti la masturbazione per verificare il funzionamento del suo apparato genitale perché questo innesca un circolo vizioso che non porta alcun giovamento. Le consiglio comunque una visita andrologica per verificare la presenza di qualche infezione conseguenza dei rapporti non protetti . Distinti saluti
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Ragazzo,
mi associo alle rassicuranti e preziose indicazioni del Dr De Siati.

una valutazione andrologica andrebbe sempre effettuata, sia per ricevere una diagnosi clinica, che per evitare voli pindarici disfunzionali con la fantasia.....

L'autoerotismo dovrebbe seguire soltanto il desiderio, se viene effettuato come test di funzionalità sessuale, non solo non funziona, ma danneggia la spontaneità della vita intima.

Le allego una lettura sulla sindrome post-finasteride e sugli aspetti psico-sessuologici ad essa correlati.....

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3273/Perdita-di-capelli-finasteride-e-disfunzioni-sessuali

Lo studio che le ho allegato ha dimostrato( mediante una valutazione psico-sessuologica validata) , che i pazienti che lamentano difficoltà sessuali, avevano una pregressa storia sessuale non serena e già palesavano qualche “screzio” con la loro sessualità, una situazione clinica che con l’assunzione della farmacoterapia per l’alopecia, ha fatto chiaramente precipitare.

Si è notato inoltre, che per alcuni pazienti, forse più “fragili sessualmente” e con uno storico sessuale poco limpido e soddisfacente, la sospensione della farmacoterapia non è stata sufficiente alla restituzione della spensieratezza sessuale, ma è diventato indispensabile un supporto psico-sessuologico o una terapia combinata.

Si rivolga al suo andrologo di fiducia e poi si deciderà il da farsi
[#3] dopo  
Utente 318XXX

Iscritto dal 2013
Egrego Dottori,
preliminarmente Vi ringrazio per la cortese disponibilità.
Una ricostruzione della sintomatologia in termini principalmente psicologici sembrerebbe, anche a mio modestissimo parere e salvo accurate analisi cliniche a cui prontamente mi sottoporrò, corretta.
Tuttavia, e scusate se insisto, Vi chiedo se fattori psicologici (più o meno latenti) quali stress, ansia, sensi di colpa, pessimismo, possano avere rilievi somatici così drastici ed evidenti? Al riguardo faccio presente che il sottoscritto ha un buon livello culturale (ottima carriera accademica), è un professionista, ha una personalità ben definità (nonostante la giovane età) nonché una buona stima e consapevolezza dei propri mezzi e risorse (come si può evincere dalla stessa descrizione).
Per quanto riguarda la finasteride, ho inquadrato il post in questi termini, in primo luogo perchè avevo notato un'affinità tra i sintomi (salvo, come detto, scoprire "l'esistenza" di una sindrome post finasteride) ed inoltre, forse soprattutto, per sentirmi rassicurato circa un non-collegamento tra le due circostanze (dato il notevole lasso di tempo intercosso dall'utima assunzione).
In attesa di un Vostro ulteriore intervento, porgo distinti saluti