Utente 320XXX
salve dottori,volevo chiedervi se nel caso fossero presenti vari piccoli granuletti dentro il pene dopo un trauma e non una placca unica sarebbe piu' semplice eliminare la fibrosi?e' possibile che dopo due mesi dal trauma una placca sia già calcifica?secondo voi le infiltrazioni peri placca possono creare altri traumi?sconsigliando quest'ultima la iontoforesi puo' essere una valida alternativa alle infiltrazioni oppure no?grazie cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

troppe questioni sul tappeto!

Ma quale è la sua reale situazione clinica? Ha una induratio penis plastica? Ha una placca calcifica? Che terapie ha fatto?

Le ricordo sinteticamente quello che succede in presenza di un'eventuale Penis Plastica (IPP) o malattia di La Peyronie; questa è una patologia caratterizzata dalla formazione di placche fibrotiche all'interno della tunica albuginea del pene.

Questa malattia è facilmente associata a dolore e spesso a curvature anomale del pene durante l'erezione, nelle fasi più avanzate della malattia possono subentrare disturbi dell'erezione.

La causa o le cause della malattia sono poco note; molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia e tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria.

Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (arteriosclerosi, ipertensione arteriosa) ed infettivi (uretriti, ecc.).

Una recente osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

Il disturbo erettivo interessa circa il 40% degli uomini colpiti da malattia di La Peyronie e le cause sembrano da imputare ad un problema vascolare di tipo arterioso, quando la placca allunga e assottiglia i vasi, oppure di tipo venoso per l'alterazioni dei normali meccanismi di occlusione venosa con conseguente aumentata fuga del sangue dai corpi cavernosi.

La malattia presenta un decorso molto variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca. Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori ed “antifibrotici” (tra questi vi è il PABA, cioè l’acido parammino benzoato di potassio).

Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni, la iontoforesi, la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione, può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell'incurvamento.

Un cordiale saluto


[#2] dopo  


dal 2014
salve dottore,grazie per la risposta.allora le spiego il mio caso:due mesi fà sono caduto dalla bicicletta e ho colpito la parte destra del pene nel terzo distale(cosi mi hanno scritto i medici,il pene era in stato flacido).Subito o messo pomate per far riassorbire l'ematoma e dopo qualche giorno sono andato a farmi visitare da un urologo che mi tranquillizzo' e mi disse di prendere antinfiammatori,pomata e bromel forte(mi fece una classica ecografia basale,quelle in bianco e nero per intenderci)nessun danno ai corpi cavernosi,tutto ok disse.L''ematoma intanto e' scomparso ma e' rimasta una rientranza nella pelle,il pene che sembrava gommoso al tatto,sempre un dolorino fastidioso dove avevo l'ematoma,un restringimento a collo di bottiglia,zero erezioni mattutine sempre avute...dopo qualche settimana il dolore e' aumentato e toccandomi ho sentito un nodulino al tatto ed un area ispessita.Rivado dallo stesso urologo che mi ha riscontrato una ipp e mi ha fatto fare 10 sedute di Laser exand e 8 sedute di onde d'urto,una a settimana con 1500 colpi a seduta.Ora,ho finito la terapia,ma oltre che per un minor dolore ho sempre questo nodulino e questa parte che al tatto risulta piu' spessa,oltre al fatto che il pene a preso una curva verso l'alto di 20 gradi.ora martedi devo andare a fare una visita andrologica ed informandomi sulla terapia ho notato pareri parecchio contrastanti!Ho letto che molte persone hanno tratto dei benefici con verapamil oppure trental fatto per infiltrazione periplacca(12 nel giro di 6 mesi) ed il trental in compresse,con l'aggiunta di propolberry e vitamina e.Sicuramente faro' una eco peniena ma non so se basale o dinamica in quanto ho letto di casi di priapismo dovuti al farmaco pro erettivo ...e appunto alle infiltrazioni che potrebbero creare altri traumi... lei cosa mi consiglia?anche con la basale si vedono placche,ecc?quanto dura il processo infiammatorio con la presenza del dolore? perche' dopo due mesi dal trauma e un mese di fisioterapia continuo a sentire dolore(sia a pene flacido che in erezione, come tirare).grazie,cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

viste le terapie già intraprese, eviterei una valutazione dinamica, poco utile in questo momento per stabilire eventuali e future strategie terapeutiche.

Sulla durata del suo processo infiammatorio e del dolore da lei provato, da questa postazione, niente di preciso, senza una valutazione clinica diretta, posso dirle; quello che invece posso confermarle è che questo tipo di patologia può avere un andamento "capriccioso" a dispetto di tutte le terapie che vengono indicate e messe in atto nel tentativo di risolverla.

Ancora cordiali saluti.
[#4] dopo  


dal 2014
grazie per la risposta Dott.Beretta,volevo chiederle c'è differenza tra la mia ipp che e' dovuta ad un trauma acuto ed una ipp insorta senza un motivo plausibile nel tempo?riguardo le infiltrazioni lei cosa pensa a riguardo?e se fosse favorevole userebbe la pentossifillina oppure ritiene migliore il Verapamil?la saluto cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sulle infiltrazioni ho sempre avuto alcune resistenze culturali, soprattutto in presenza di sicure lesioni post-traumatiche.

Più esperienza e risultati leggermente più positivi poi io li ho riscontrati con l'uso del Verapamil.

Ancora un cordiale saluto.
[#6] dopo  


dal 2014
grazie per la risposta Dottor Beretta,quindi lei preferisce metodi non invasivi come la iontoforesi?a quanto ho capito pero' il problema riguarda l'assorbimento della medicina nella parte fibrotica che arriverebbe al 70-80%,a differenza delle infiltrazioni.riguardo alla ipp essendo di origine traumatica non e' evolutiva giusto Dottore?cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le sue osservazioni sono corrette e condivisibili.

Ancora un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

una condizione di fibrosi post-traumatica dei corpi cavernosi, a mio personale parere ed esperienza non trae alcun giovamento da iontoforesi, iniezioni intraplacca (?), onde d'urto ed altro che sicuramente svuotano il portafoglio del paziente ma che non portano alla scomparsa della fibrosi.
Alcun forme di terapia medica potrebbero avere un significato di stabilizzazione.
cari saluti
[#9] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Pozza per l'intervento,in questo momento sono un po' confuso perchè ho sentito vari urologi che mi hanno proposto prima la terapia fisica(onde d'urto e laser)ed ora le infiltrazioni(periplacca).io farei anche queste infiltrazioni ma sapendo che possono diminuire o almeno stabilizzare la fibrosi e non creare altri danni.a quanto ho capito ho avuto una lesione della tunica albuginea(sento come un piccolo noduletto,simile ad un chicco di sale grosso)e tutto intorno si vede che si e' formata una zona piu' spessa tipo grumosa.lei per terapia medica intende vitamina e ed antiossidanti?inoltre il fatto che questo trauma è stato recente(2 mesi fà) puo' assorbirsi con una adeguata terapia medica?la ringrazio,cordiali saluti.
[#10] dopo  


dal 2014
grazie Dottori,vi aggiorno sulla mia situazione.oggi dopo aver finito la terapia fisica con laser(10 sedute) ed onde d'urto(8 sedute)ho fatto la visita da un noto Andrologo delle mie parti.questo il responso:riferito pregresso trauma penieno(agosto 2013)trattato con terapia topica Lasersonic e ESWT.riferisce lieve dolore nell'area del trauma.Porta in visione autofotografie del pene in erezione secondo le pose di Kelemi non si riscontra recurvatum.Erezione valida.E.O:pene normoconformato non si apprezzano placche di IPP.utile ecografia peniena dinamica.terapia:Rigentex 400 3 volte al giorno Propolberry 1 al giorno tutto per due mesi.come vi sembra come terapia?a quanto pare quello che al tatto sembrava una Fibrosi(questo calletto grumoso) era un problema legato alla pelle,e il punto dolonte(che io ho descitto come un chicco di sale grosso)è la cicatrice formata dopo il trauma,cosi mi ha detto l'Andrologo.posso stare tranquillo che anche dopo due mesi non si formino placche?grazie per gli interventi,cordiali saluti.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

segua ora le indicazioni ricevute; se la visita del collega è stata precisa ed accurata, le sue conclusioni sono condivisibili come pure le terapie e la prognosi sulle future ed eventuali placche.

Cordiali saluti.
[#12] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta per l'intervento,secondo lei l'ecografia a questo punto è indispensabile(ho paura delle iniezioni sopratutto se su un punto cosi delicato)oppure visto che non si riscontano placche,recurvatum,DE,ma solo una zona leggermente piu' ispessita posso non farla?il Dottore mi ha detto che e' solo una cosa mia personale per levarmi il dubbio dalla testa.quello che ancora non ho capito e se queste placche che per ora non sono presenti(fortunatamente)potrebbero formarsi magari tra 4 o 5 mesi anche facendo questa terapia.cordiali saluti.
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

viste le conclusioni diagnostiche e le indicazioni terapeutiche già ricevute, riterrei al momento inutile l'indagine ecografica dinamica da lei descritta.

Segua ora le indicazioni ricevute; al momento è difficile pensare ad un prognosi negativa con formazione ulteriore di placche od altro.

Ancora cordiali saluti.
[#14] dopo  


dal 2014
immagino Dottore che un ispessimento della tunica albuginea non e' nulla di patologico?cordiali saluti.
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo, è solo una indicazione ecografica molto generica.
[#16] dopo  


dal 2014
grazie Dottore per l'intervento,ascolti le volevo fare qualche domanda,1:)le compresse di vitamina e(Rigentex 400 capsule molli)vanno assunte con acqua oppure masticate?nel bugiardino non leggo nulla a proposito.2:)il Propolberry 3P posso assurmelo prima di andare a letto a stomaco vuoto?3:)questo ispessimento o bozzetto che si sente sulla parte dove ho avuto il trauma perche' e' piu' pronunciato quando sto in piedi e molto meno se sto sdraiato?cordiali saluti.
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le indicazione specifiche di come assumere dei farmaci solo al collega, che gliele ha indicate, possono essere richieste.

All'ultima domanda purtroppo non c'è alcuna risposta razionale da darle perché non si è visto nulla in diretta dello specifico problema anatomico da lei lamentato.

Ancora un cordiale saluto.
[#18] dopo  


dal 2014
salve Dottori,dopo soli 4 giorni di assunzione della terapia(rigentex e propolberry 3p) ho notato che questo bozzetto si e' ammorbidito molto,a questo punto dubito che sia un ispessimento della tunica albuginea,tra l'altro ho visto che appare molto evidente se rimango in piedi e scompare se mi sdraio.proprio ieri invece ho notato che dove appunto ho subito il trauma si e' formato come un cordoncino che parte dalla base del pene fino ad arrivare a metà asta.il cordoncino si presenta indurito,come un filo di nylon,rimane fisso anche se muovo la pelle,non mi da fastidio se non in erezione dove sento un leggero "tirare" e dove si vede molto piu' marcato.purtroppo l'ho notata solo ieri quindi non ho fatto presente questo all'Andrologo nella precedente visita.ho fatto anche una foto dove si vede bene questo cordoncino,non so se posso inviare la foto giusto per farvi un idea.cordiali saluti.
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

con la foto fatta, se il problema e' in risoluzione, la cosa piu' saggia da fare e' ora sentire in diretta sempre il suo andrologo di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.
[#20] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta,ascolti cosa potrebbe essere questo cordoncino?puo' essere una vena trombizzata?se fosse puo' essermi utile Reparil gel?
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Potrebbe trattarsi solo di una flebite o di una linfangite oppure ancora l'apparenza di una ferita chirurgica in guarigione.

Non si pasticci e senta in diretta il suo urologo.

Un cordiale saluto.
[#22] dopo  


dal 2014
ok Dottor Beretta,se fosse comunque una flebite o una linfangite non sarebbero cose comunque da un punto di vista clinico gravi giusto?nel senso che potrebbero nel tempo andare via senza nessuna terapia?cordiali saluti.
[#23] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo ma, da questa postazione, non mi azzarderei mai a farle una diagnosi di certezza e a dirle se, da un punto di vista clinico, e` un problema importante o meno.

Ancora un cordiale saluto.
[#24] dopo  


dal 2014
certo Dottor Beretta,oggi ho parlato con il mio medico di base e mi ha detto che sembrerebbe una vena trombizzata(cioe' una trombosi superficiale).mi ha detto che e' sicuramente causa del trauma penieno avuto 2 mesi e mezzo fa' e che ormai una terapia sarebbe inutile avendo gia' preso antifiammatori orali per il primo mese, ed ora vitamina e e propolberry.mi ha anche detto che il processo tende a guarire in varie settimane potendo persistere un "cordoncino" duro,appunto come il mio e indolore,che puo' rimanere anche 5-6 mesi!!ripeto il cordoncino "tira" solo in erezione al tatto non sento dolore o altro..lei come valuta il fatto di non avermi dato terapia?esistono medicine che possono eliminare questo cordoncino oppure ci dovro' convivere?io ora sono a riposo sessuale gia' da 2 mesi e mezzo non vorrei che avendo rapporti si puo' infiammare o altro.cordiali saluti.
[#25] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Se flebite, vecchia di due mesi, ha ragione il suo medico, segua quindi le sue indicazioni.

Se altri dubbi bisogna sentire in diretta un esperto andrologo.

Ancora cordiali saluti.
[#26] dopo  


dal 2014
salve Dottore volevo chiederle due mie curiosità,ora sto curando questa fibrosi da trauma(prima con onde' durto e laser ed ora con vitamina E e propolberry)ora sono passati 3 mesi dalla contusione,so che per via telematica e' difficile ma quanto tempo ci vuole per far si che la cicatrice si stabilizzi e dunque il dolore passi e smettere la cura? poi una cosa che non ho ancora capito,la fibrosi puo' scomparire nel tempo oppure questa terapia medica ha solo lo scopo di stabilizzare il danno?sono un po' demotivato perche' il dolore va e viene senza motivo.grazie per l'attenzione,cordiali saluti.
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Molto sinteticamente possiamo dirle che circa in un terzo dei casi il problema si risolve e in un altro 30% il problema clinico da lei indicato si stabilizza.

Ancora un cordiale saluto.
[#28] dopo  


dal 2014
grazie della risposta Dottor Beretta,sempre molto gentile e disponibile,quindi 1/3 si risolve,1/3 si stabilizza ed il restante?quanto tempo ci mette la cicatrice piu' o meno a stabilizzarsi?cordiali saluti.
[#29] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

in questi casi si deve sempre prevedere anche un possibile peggioramento.

Sulla prognosi e i tempi le variabilità cliniche sono tali che non è possibile fare alcuna previsione.

Un cordiale saluto.

[#30] dopo  


dal 2014
salve Dottori,sono passati 4 mesi dal trauma al pene che ho avuto e la situazione sembrava essersi stabilizzata e la zona dura sembrava essersi un po' ammorbidita.il dolore era quasi del tutto scomparso quando con l'inizio del freddo e' ritornato!!!ora e' possibile che il freddo riacutizzi il trauma?oppure devo pensare che la cicatrice e' ancora in evoluzione?cordiali saluti.
[#31] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

la seconda ipotesi da lei fatte potrebbe essere quella giusta.

Senta ora in diretta sempre il suo urologo od andrologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
[#32] dopo  


dal 2014
grazie Dottore e' normale che quando dormo,faccio il bagno,cioe' quando c'e' caldo il dolore e' molto minore mentre col freddo e umidita' il dolore aumenta?ho riscontrato questo perche' con l'inizio del freddo ad esempio sotto l'acqua calda non ho dolore,se invece esco fuori e la temperatura e' bassa sento dolore.un po' come quando uno si fa male un braccio o una gamba e con l'inizio del freddo i dolori magari scomparsi ritornano a farsi sentire.grazie cordiali saluti.
[#33] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo, queste possono essere situazioni cliniche simili!
[#34] dopo  


dal 2014
salve Dottori,venerdi devo fare l'ecografia peniena dinamica,visto che a distanza di quasi 5 mesi dal trauma continuo a sentire dolore e voglio capire meglio la situazione riguardante il mio pene.devo dire di essere un po' spaventato visto che si fa con iniezione ma mi hanno detto che e' inutile farla in condizioni basali.ora ho un paio di domande:
1-se ci fosse stata una microlesione della tunica albuginea,potrebbe essere prevista un operazione anche dopo mesi oppure no?
2-in fase di erezione il pene prima si gonfia a sinistra poi lentamente la parte destra dove ho subito il trauma,e' normale?
3-dopo 4 giorni dal trauma sono andato in urologia e visitandomi mi hanno detto che era solo un ematoma superficiale,mi hanno fatto un ecografia(quella classica non ecodopler) dove risultava tutto ok.se ci fosse stata una frattura si sarebbe visto anche dopo 4 giorni dal trauma?
4-palpandomi il punto esatto dove ho preso la botta sento come una zona piu' dura e sembra ci sia sabbia,a naso cosa potrebbe essere?
5-possibile che questa lesione dopo 5 mesi non si sia ancora stabilizzata,dandomi ancora dolore?
6-e' possibile il formarsi placche oppure deviazioni dell'asta dopo parecchi mesi dal trauma?grazie,cordiali saluti.
[#35] dopo  


dal 2014
mi sono dimenticato di chiedere una cosa,se con l'ecografia dinamica peniena si vede una presunta lacerazione della tunica e la sua precisa lunghezza.grazie ancora.
[#36] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

una ecografia dinamica, fatta in ambiente dedicato, dovrebbe chiarire tutte le questioni da lei sollevate.

Alle sue due ultime domande (5,6) le rispondo con un sintetico sì.

Cordiali saluti.
[#37] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta sempre gentile e disponibile!ascolti nella sua esperienza ha trattato casi di traumi penieni a pene flaccido quindi dovuti a scontri nell'ambito calcistico o ciclistico,ecc?qual e' la differenza sostanziale tra un trauma a pene eretto e uno a pene flaccido?cordiali saluti.
[#38] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Difficile dirlo ma, se il trauma è significativo, praticamente nessuna differenza sostanziale è possibile riscontrare tra i due tipi di trauma.

Senta ora o risenta il suo andrologo di riferimento.

Sempre cordiali saluti.
[#39] dopo  


dal 2014
salve Dottori mi accingo tra qualche giorno ad affettuare una ecografia dinamica peniena.avevo qualche domanda da farvi:
1-se ci fosse stato un trauma delle tunica albuginea a distanza di 5 mesi si riscontrerebbe dall'ecografia?
2-dopo il trauma ho una sorta di tumefazione poco visibile allo stato flaccido ma evidente in erezione,come una sorta di anello piccolo,biancastro,in rilievo nella parte dove ho avuto il trauma,potrebbe essere questa la lesione della tunica?
3-nel caso di una lesione della tunica albuginea si potrebbe operare dopo 5 mesi dal trauma oppure esiste un tempo massimo dopo il quale non si puo' far nulla?
dico questo perche' ho letto che bisogna farla entro pochi giorni dal trauma.so che per via telematica e' difficile ma giusto per avere le idee un po' piu' chiare.so che la frattura del pene ha delle determinate caratteristiche tipo dolore acuto,effetto melenzana della cute,rigonfiamento dell'organo,ecc io dopo il trauma ho avuto un leggero gonfiore nella zona,degli ematomi superficiali,un po' di dolore nella parte del trauma.dopo quattro giorni gli urologi visitandomi mi hanno detto che sembrava poca cosa...hanno fatto un eco basale ma non si riscontrava nulla...ora inizio ad essere un po' preoccupato.grazie,cordiali saluti.
[#40] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alla sue questioni, da questa postazione, le possiamo dare molto sinteticamente due sì ed un no.

Senta comunque ora in diretta il suo andrologo di riferimento.

Cordiali saluti.
[#41] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta,sempre gentile e disponibile.comunque scriverò il referto della ecografia giusto per farvi sapere.non nego di aver un po' paura della eco dinamica visto che temo le punture....e ho sentito di eventuali problemi derivanti dall'ecografia,come priapismo...lei nella sua esperienza ha mai visto verificarsi casi di priapismo dopo l'ecografia dinamica?nel caso(facendo scongiuri e corna)come ci si comporta?saluti.
[#42] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bisogna sempre avere il numero di telefono del collega che fa l'esame e, se l'erezione dura più di due tre ore, è bene risentirlo e con lui attuare le contromosse del caso.

Un cordiale saluto.
[#43] dopo  


dal 2014
salve Dottori oggi dovevo fare l'ecografia dinamica ma per un imprevisto dello studio(problemi stampanti)non sono riuscito ad affettuare l'esame che mi e' stato spostato di qualche giorno.parlando con il radiologo mi ha detto che avendo subito un trauma e non avendo DE fare una iniezione in una zona già sofferente non le sembrava il caso e che lui non si prendeva comunque nessuna responsabilta'....praticamente voleva farmi firmare un foglio dove dovevo dare il mio consenso...inoltre gli ho chiesto il suo numero nel caso di imprevisti ma sembrava del tutto contrario in quanto mi ha detto che in 25 anni non gli e' mai capitato nessun imprevisto e che l'erezione puo' benissimo durare anche 4 ore(!!!!!! io so che dovrebbero essere 2 o massimo 3)io so che il medico deve comunque dare il suo numero.a questo punto non so che pensare,tra pochi giorni devo fare l'eco ma mi sorgono parecchi dubbi.secondo voi fare una eco basale magari assumendo una compressa di un vasodilattatore puo' essere una soluzione oppure mi conviene fare comunque la dinamica?non vorrei buttare dei soldi,nel senso che una possibile lesione della guaine oppure una tromboflebite oppure placche possono essere visti anche con una ecografia basale?i(preciso che e' l'unico studio che fa questa visita nel giro di 150 kl)grazie,cordiali saluti.
[#44] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

una prima valutazione in basale qualche volta dà alcune indicazioni diagnostiche.

Risenta ora il suo andrologo di riferimento.

Cordiali saluti.
[#45] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta per la risposta,domani devo parlare con il mio Andrologo,quello che mi ha lasciato perplesso e' stato l'atteggiamento del Radiologo nei miei confronti,invece di mettermi a mio agio,si e' come sentito offeso delle mie precauzioni.non ci sono altri modi per farla dinamica senza iniezione,ad esempio con Viagra?anche se non completamente in erezione...non so mi ha preso il timore di farla ora.saluti
[#46] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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No, la valutazione dinamica prevede sempre una stimolazione diretta dei corpi cavernosi tramite iniezione intra-cavernosa.

Cordiali saluti.
[#47] dopo  


dal 2014
salve,oggi ho parlato con il mio Andrologo,mi ha detto che e' indispensabile l'ecografia dinamica per vedere il tipo di lesione,se e' in fase attiva(penso di si visto il dolore),ecc in modo da attuare una terapia quindi dovrò farla per forza.mi ha parlato di possibili infiltrazioni sempre che la situazione non sia gia' stabilizzata cioe' con calcificazioni.ora piu o meno si e' capito il problema,lesione della tunica di rivestimento con annesso nodulo fibroso che appunto sta a significare la lesione e quindi riparazione fibrotica,solo che ho visto che molti non attuano nessuna terapia se non vitamina e fino a stabilizzazione della lesione altri invece infiltrazioni,secondo il vostro parere quale terapia sarebbe piu' efficace anche in presenza stabile di dolore?ho notato che ci sono giorni dove il dolore aumenta e altri dove diminuisce senza un motivo e caratteristico di questo tipo di lesioni?ma sopratutto casi come il mio nella vostra esperienza quanto possono durare intendo come dolore?(ESEMPIO un minimo ed un massimo da 2 mesi ad 8 mesi).grazie per l'attenzioni,cordiali saluti.
[#48] dopo  
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mette troppe questioni sul tappeto!

Le rispondo all'ultima domanda, da lei fatta, dicendole che il dolore può durare alcuni mesi.

Alle altre questioni terapeutiche la rimando a quanto già scritto:

"Questa malattia è facilmente associata a dolore e spesso a curvature anomale del pene durante l'erezione, nelle fasi più avanzate della malattia possono subentrare disturbi dell'erezione.

La causa o le cause della malattia sono poco note; molti sono i fattori ipotizzati e spesso associati alla patologia e tra questi i traumi sono ritenuti i più importanti, soprattutto i microtraumatismi che causano sanguinamento e successiva deposizione di fibrina con attivazione della normale reazione infiammatoria.

Altri fattori chiamati in causa sono quelli vascolari (arteriosclerosi, ipertensione arteriosa) ed infettivi (uretriti, ecc.).

Una recente osservazione che antigeni HLA della classe II sono più comuni in uomini con induratio penis plastica fa ritenere molto suggestiva una causa autoimmunitaria.

Il disturbo erettivo interessa circa il 40% degli uomini colpiti da malattia di La Peyronie e le cause sembrano da imputare ad un problema vascolare di tipo arterioso, quando la placca allunga e assottiglia i vasi, oppure di tipo venoso per l'alterazioni dei normali meccanismi di occlusione venosa con conseguente aumentata fuga del sangue dai corpi cavernosi.

La malattia presenta un decorso molto variabile e a volte capita anche di osservare una risoluzione spontanea della placca. Per questo motivo il trattamento deve essere all'inizio di tipo farmacologico, conservativo con l'utilizzo di prodotti a base di vitamina E, farmaci antiinfiammatori ed “antifibrotici” (tra questi vi è il PABA, cioè l’acido parammino benzoato di potassio).

Sono state provate anche altre terapie come gli ultrasuoni, la iontoforesi, la diatermia, la laserterapia, le iniezioni intraplacca di farmaci antiinfiammatori.

Da ultimo solo a nodulo stabilizzato ed in presenza di gravi incurvamenti o disturbi dell'erezione, può essere utile ricorrere ad un trattamento chirurgico che può prevedere l'inserimento di una protesi oppure l'uso di tecniche di chirurgia plastica che permettono l'escissione della placca stessa e la correzione dell'incurvamento.

Un cordiale saluto
[#49] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta,so che per via telematica e' molto difficile ma la ringrazio per il supporto!purtroppo ho questo dolore da ormai 5 mesi e a livello psicologico si fa sentire...sta diventando davvero pesante.l'unica cosa ora e' aspettare di fare l'ecografia e sperare che il danno sia minimo,e che sopratutto il dolore che ormai mi accompagna sparisca!tra l'altro io non ho una IPP "classica" ma dovuta ad un trauma avuto in bicicletta che in un primo momento sembrava banale ma che poi si e' rivelato il contrario.L'andrologo non rileva placche ma una zona ispessita(il nodulo) dove ho subito la contusione,appunto una cicatrice che a quanto ho capito deve stabilizzarsi.speriamo bene.un cordiale saluto.
[#50] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Mi sembra che abbia ben compreso le considerazioni fattele dal suo andrologo.

Ancora un cordiale saluto.
[#51] dopo  


dal 2014
salve Dottori ieri ho fatto l'ecografia dinamica,allego il referto:
all'esame ecotomografico convenzionale in corrispondenza del terzo distale del pene dorsalmente si rileva un lievissimo ispessimento della tunica albuginea estendersi per mm.17 con un diametro traverso ed anteroposteriore di circa mm.12 e mm.1.non si rilevano concomicanti coni d'ombra.tale reperto e' da porre in relazione ad una condizione iniziale di IPP.all'esame color doppler e duplex doppler delle arterie cavernose in condizione di base la velocita' di picco sistolico e' di 22 e 21cm/sec rispettivamente a destra e sinistra.dopo 5 min dall'iniezione intra-cavernosa di soli 5 microgrammi di alprostidil si ha un incremento di picco sistolico(42 e 66 cm/sec rispettivamente a destra e sinistra).in tale fase si ha un evidente flusso in diastole.dopo 15 minuti dall'iniezione intra-cavernosa la velocita' di picco sistolico e di 90 e di 83 cm/sec rispettivamente a destra e sinistra.in tale fase si ha un assenza di flusso in proto e tele diastole con una condizione di spiccata tumescenza con il pene che appare deviato dorsalmente nel terzo distale.all'esame color doppler si ha un regolare flusso nella vena dorsale senza evidenti immagini riferibili a trombi.a 30 minuti dall'iniezione intracaversona la velocita' di picco sistolico e' di 67 e 60 cm/sec a destra e sinistra.in tale fase si ha sempre una lieve assenza di flusso in proto e tele distole particolarmente a destra con persistenza della condizione di tumescenza.tali reperti sono da porre in relazione ad una condizione di lievissima risposta erettile(in relazione verosimilmente alla dose usata)nell'ambito di una iniziale IPP.
questo e' quello scritto sul referto,premesso che l'ansia ha giocato parecchio ed il pene non aveva una grossa erezione.come vi sembra il tutto?grazie cordiali saluti.
[#52] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Si conferma, come condivisibile, la diagnosi finale che le è stata data.

Risenta ora in diretta il suo andrologo.
[#53] dopo  


dal 2014
certo Dottor Beretta,lo faro' di sicuro per attuare una nuova terapia!ma riguardo al referto come le sembra la situazione complessiva? volevo chiederle visto che il dolore e' sempre presente,quindi la malattia e' ancora in fase attiva, lei al posto mio farebbe infiltrazioni oppure opterebbe solo per una terapia medica visto l'assenza di placche?ho notato che dove e' presente tale ispessimento,cioe' nella parte distale,la zona non si allarga come la base ma rimane flaccida e come se il sangue non circolasse,questo restringimento va via piano,ad erezione completa,e' un chiaro sintomo della IPP?cordiali saluti.
[#54] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Al momento, io personalmente, escluderei l'utilizzo di infiltrazioni.
[#55] dopo  


dal 2014
grazie Dottore! una curiosità ma per diametro anteroposteriore di 1mm si intende l'ispessimento della tunica?cordiali saluti.
[#56] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se si riferisce a quanto da lei scritto in precedenza: "un lievissimo ispessimento della tunica albuginea estendersi per mm.17 con un diametro traverso ed antero-posteriore di circa mm.12 e mm.1...", non si capisce bene anche se si intuisce che forse il diametro trasverso possa essere di 17 mm, l'antero-posteriore di 12 mm e lo spessore forse di 1 mm.

Risenta il suo ecografista.

Cordiali saluti.
[#57] dopo  


dal 2014
grazie Dottor Beretta,farò come dice!se l'ispessimento da come si intuisce e di 1mm a quanto ho letto su vari articoli di medicina non risulterebbe patologico?logicamente posso anche sbagliarmi essendo un profano,ma ho letto che se la tunica e' spessa fino a 2mm non e' patologico ma solo un po' spessa.ho letto bene oppure e' sbagliato?questo ispessimento di 17x12x1 a quanto ho capito risulterebbe essere la cicatrice del trauma subito in precedenza,ci sono casi dove si sia riassorbita?grazie,cordiali saluti.
[#58] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Tranquillo, queste lesioni frequentemente si autorisolvono.

Ancora un cordiale saluto.
[#59] dopo  


dal 2014
grazie Dottore speriamo bene!
[#60] dopo  


dal 2014
grazie Dottore speriamo bene!
[#61] dopo  


dal 2014
salve Dottor Beretta ascolti un lieve ispessimento della tunica equivale a dire in parole povere ad una fibrosi giusto?il fatto che sia di 17x12x1 si puo' parlare gia' di placca?spero che come dice lei la situazione si autorisolva, il problema e' che sono 5 mesi con questo dolore,bruciore,infiammazione e anche se sto assumendo la vit e la situazione non migliora.se tocco lo "gnocco" sento bruciare nella parte,il dolore va e viene...mi e' stato detto che ci vogliono anche 10-12 mesi per stabilizzarsi...e quindi per andar via il dolore,e' vero?la mia preoccupazione e' di avere una ipp in fase attiva..ora devo parlare con il mio andrologo,ma non escludo magari una terapia infiltrativa per levare questa infiammazione.cordiali saluti ed auguri per il natale appena trascorso.
[#62] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Non faccia lei l'andrologo della situazione.

Senta o risenta il suo andrologo e con lui poi bisogna studiare cosa fare.

Cordiali saluti.
[#63] dopo  


dal 2014
certo Dottore ci mancherebbe altro non e' mia intenzione fare l'andrologo!riguardo il lieve ispessimento di 17x12x1 e da considerarsi una placca oppure no?cordiali saluti
[#64] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Al momento il reperto ecografico parla solo di "un lievissimo ispessimento della tunica albuginea";
le ripeto ora senta o risenta il suo andrologo.