Utente 703XXX
Scrivo per conto di mio padre. Ha 65 anni e quattro anni fa ha avuto un infarto nella zona inferiore. Qualche giorno fa si è sottoposto ai soliti controlli di routine per il cuore, tra cui anche una prova sotto sforzo. Nonostante a detta dei medici la prova sia andata bene (ed anche gli enzimi non presentavano problemi) tornato a casa ha cominciato ad avere dei dolori al petto. Ora è ricoverato in ospedale, ma non si sa di preciso che cosa gli sia accaduto: il medico dice che ha avuto un'ischemia cardiaca, ma nello stesso tempo gli sembra strano poiché tutti i valori sono nella norma. Ora mi chiedo: è possibile che può sopraggiungere un'ischemia dopo una prova sotto sforzo? E soprattutto: è giusto sottoporre un paziente che ha avuto un infarto ad una prova sotto sforzo?
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Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,considerato l'età e il precedente infarto,i dolori al petto e una prova da sforzo che perquanto apparentemente negativa non ci permette di essere sicuri sulla situazione delle coronarie di suo padre,la cosa sicuramente più giusta e sensata è quella di sottoporre suo papà ad una coronarografia,che permette di poter"vedere" direttamente la situazione delle coronarie di suo padre e di stabilire con esattezza dove sia il problema e di che entità sia;durante la coronarografia inoltre qualora si riscontrassero delle stenosi alle coronarie importante può essere tentata nella stessa sede una procedura di disostruzione come l'angioplasstica o il posizionamento di uno stent;visto il quadro clinico,i sintoli e la situazione dubbia,mi sembra la cosa migliore;ne parli col suo cardiologo di fiducia.
Cordiali saluti