Utente 158XXX
Salve,
a breve dovrei sottopormi ad un intervento di rinosettoplastica e avrei 3 domande:

1) Sul foglio degli esami preoperatori che mi hanno dato, leggo (riporto testualmente):
-emocromo
-piastrine
-glicemia/azotemia
-coagulazione (pt e ptt)
-ecg

Ho chiesto dettagli al laborario dove mi sono rivolto per le analisi credendo che le indagini sulle piastrine fossero più approfondite (su interner ho letto di tempo di emorragia, conta piastrinica) ma dalla semplice dicitura "piastrine" l'addetta del laboratorio ha dedotto che si richiede solo PLTS e MPV (che normalmente si fanno con l'emocromo) e mi ha consigliato di fare quelli.
Posso essere tranquillo che per "piastrine" non si intendano altri esami come una conta piastrinica o il tempo di emorragia!? non siano necessari per un intervento? io per sicurezza ho richiesto almeno anche l'esame del fibrinogeno.

2) una condizione di talassemia minor, può comportare qualche problema dal punto di vista anestesiologico?

3) il chirurgo mi ha detto che la scelta tra una anestesia generale o un astesia locale con leggera sedazione sta a me ma ha consigliato la seconda strada per alcuni aspetti come, minore sanguinamento, minori fastidi (nausea, intubazione...) e un più veloce tempo di recupero. A me non spaventa il dolore (che ovviamente non ci sarebbe) ma i rumori o altre sensazioni legate alla rottura del setto che deve essere effettuata. Restare coscienti significa percepire comunque con chiarezza ciò che mi succede, vero? Non capisco quanto la leggera sedazione riesca a rilassarmi...potete darmi un parere sulle due possibilità?

Grazie mille per la spiegazione

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
L'emocromo oltre ad altre valutazioni sulla crasi ematica permette anche la valutazione del numero delle piastrine. Tuttavia ha fatto bene ad informarsi poichè in alcuni laboratori la conta delle piastrine non viene automaticamente eseguita.
Se Lei ha timore di avvertire l'ambiente di sala operatoria può richiedere che la sedazione sia sufficientemente profonda da proteggerlo da queste problematiche. Quello che ha detto il chirurgo sulla scelta fra anestesia generale e locoregionale è sostanzialmente corretto.
La talassemia minor al massimo può comportare un'anemia che dall'emocromo dovrebbe, se esiste, risultare.

Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente 158XXX

Iscritto dal 2006
La ringrazio per la gentile risposta ma purtroppo non ho ben chiaro cosa intende nella parte iniziale a proposito degli esami. Mi conferma che se nella prescizione era scritto semplicemente "piastrine", si intendeva solo PLTS e MPV e che altri esami come il tempo di emorragia e la conta piastrinica (che io NON ho effettuato in quando mi è stato detto dal laboratorio che non sono necessari) non servivano?

Ho inteso invece il resto della sua spiegazione. Di nuovo grazie
[#3] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
Normalmente l'emocromo comprende anche la conta delle piastrine.
Nella routine preoperatoria per interventi come quello che lei deve eseguire non è necessario eseguire il tempo di emorragia è invece normalmente previsto PT e PTT.
[#4] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, riallacciandomi a quanto da lei richiesto inizialmente al punto 2, sulla possibilità di una problematica anestesiologica in portatori di talassemia minor vorrei tranquillizzarla.
L'anemia, se presente, è legata a globuli rossi piccoli e numerosi che pertanto in genere non provocano una significativa e pericolosa carenza di emoglobina (hb) che non da pertanto problemi in corso di anestesia. L'intervento cui Lei deve essere sottoposta inoltre difficilmente provoca sanguinamenti ingenti.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Utente 158XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio entrambi i gentili medici per gli interventi...la situazione mi è chiara e credo di aver fatto le cose a modo riguardo le analisi!

Sono più tranquillo anche per quanto concerne l'anemia mediterranea.

Sull'ultimo argomento, non so se la mia preferenza per l'anestesia generale sia giustificata, visto che il chirurgo che mi opererà mi ha rassicurato sul fatto che opera in locale da tanti anni con soddisfazione dei pazienti...io tuttavia ribadisco che non sono sicuro di voler avvertire granchè. Unica cosa che mi "spaventa" è che a distanza di circa 6 ore dall'intervento dovrei fare una tratta in treno per tornare a casa...mi hanno tuttavia assicurato che sarò in grado di muovermi in tutta tranquillità.

Grazie

Vi auguro buon lavoro
[#6] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente, per essere ancora più tranquillo io le consiglio di parlare anche con l'anestesista che comunque l'assisterà anche se sarà operato in a. locale e si occuperà della sedazione, dato che mi sembra di aver capito come lei abbia parlato dell'intervento e delle sue modalità di svolgimento forse solo col chirurgo.
Il nostro collega e solo lui potrà dissipare i suoi dubbi residui e guidarla ad un consenso informato, che lei comunque dovrà firmare se non lo ha già fatto, in piena coscienza ed autonomia avendo ben compreso tutto e senza alcun dubbio residuo.
Saluti.
[#7] dopo  
Utente 158XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio davvero per i consigli e le rassicurazioni! Cordiali saluti