Utente 329XXX
Salve,
tre giorni fa, a seguito di un episodio sincopale, ho battuto fortemente la fronte sul pavimento del pianerottolo di un palazzo, procurandomi una ferita lacero contusa, descritta dai primi soccorritori come una ferita "a stella", con scarsa perdita ematica, perdita di sostanza, larga circa 8 cm e spessa qualche cm (si intravedeva il periostio, così è stato detto). Giunta al P.S. in ambulanza mi è stata praticata l'antitetanica, e sono stata inviata subito dopo dal chirurgo maxillo facciale, che ha chiuso con dieci punti la ferita (non proprio lineari vista l'irregolarità della ferita, e con un filo più grosso di quello usato comunemente per il viso, forse per lo stesso motivo).
Sono stata dimessa il giorno dopo. Le indicazioni dei medici sono state:

-per la cervicalgia post traumatica evitare il cuscino per 10 gg e antiinfiammatori 2 volte/die;
- claritromicina (Veclam) 2 compresse/die per 7 gg
- indicazioni per la medicazione da effettuare ogni giorno: disinfezione con acqua ossigenata, applicazione di connettivina e nuovo cerotto

A riguardo dell'ultimo punto, il medico di base che oggi ha controllato la ferita, oltre aver giudicato eccessiva l'antitetanica, mi ha altamente sconsigliato l'acqua ossigenata, da sostituire con betadine, e di evitare per i primi giorni la connettivina e di medicare almeno ogni 2 giorni, per evitare di umidificare troppo la ferita.

Chiedo a voi quali norme comportamentali attuare e quali consigli seguire, visto che già rimarrà una brutta cicatrice, per non peggiorare la situazione.

Grazie

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Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, segua le indicazioni del chirurgo del reparto dove è stata ricoverata.
Cordiali saluti