Utente 330XXX
Gentile Dottore buongiorno, volevo sottoporle un mio quesito.
A maggio del 2009 (all'età di 46 anni) ho avuto un angina instabile critica della arteria discendente anteriore, sottoposto ad angioplastica ed apposizione di stent medicato. Ogni anno ho eseguito tutti i controlli con relativi esami: ecg, scintigrafia miocardica, test da sforzo ed ecocardio. L'ultima scintigrafia eseguita in aprile del 2013 con conclusioni di rivascolizzazione della discendente anteriore.
Proprio nelle ultime settimane ho incominciato ad avere disturbi di tachicardia, ho eseguito esami del sangue compreso quelli della tiroide e risultano tutti negativi, un primo ecg risultato negativo, il secondo ecg, con visita cardiologica, mi hanno trovato frequenti extrasistoli sopraventicolari atteggiate ad alloritmia bigemina. Il cardiologo non mi ha dato nessun tipo di altra terapia oltre a quella che sto eseguendo (cardioaspirina, lobivon, lansoprazolo, e statina), e mi ha prescritto da eseguire un Holter.Questi sintomi mi arrivano anche a riposo senza alcuno sforzo, sono un uomo molto sotto stress a causa della vita un pò troppo frenetica, ma effettivamente ho timore di avere anche problemi più seri! La ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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In un paziente ischemico la comparsa di sintomi di improvvisa tachicardia non vanno sottovalutati perchè potrebbe trattarsi di aritmie ventricolari complesse. Se durante le registrazioni Holter non ha avuto i sintomi che descrive il risultato non ha alcun valore ed esprime un "falso negativo".... In questi casi personalmente preferisco consigliare uno studio elettrofisiologico intracavitario..
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 330XXX

Iscritto dal 2013
Mi scusi Dottore ma in che cosa consiste uno studio elettrofisiologico intracavitario?
la ringrazio
[#3] dopo  
Utente 330XXX

Iscritto dal 2013
Mi scusi Dottore ma in che cosa consiste uno studio elettrofisiologico intracavitario?
la ringrazio
[#4] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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In una indagine eseguibile attraverso le vene dell'inguine e in anestesia locale, che ha lo scopo di riprodurre eventuali aritmie cliniche che le altre indagini di registrazione passive non sono state in grado di documentare.
E' un esame che viene eseguito in centri qualificati e in ricovero ospedaliero di 2 giorni. Senta il parere di un bravo aritmologo (un cardiologo con particolare esperienza in problemi del ritmo cardiaco) che saprà valutare il tutto per il suo bene.
Saluti