Utente 302XXX
Buongiorno, a maggio 2012 a mia madre di 67 anni è stato riscontrato un cancro al retto a 10 cm dal margine anale con 4 metastasi al fegato (2 di 70 mm circa e 2 da 20 mm circa)+ alcuni linfonodi patologici nel mesoretto (mi sembra si chiami così). E' stata sottoposta a cituximab e fosfiri (credo siano questi i nomi) con risultati apprezzabili (metastasi dimezzate di diametro). Ora però i chirurghi sostengono che non sia ancora possibile intervenire chirurgicamente sul fegato perchè le masse sono ancora grandi. In un'altro istituto un altro chirurgo di fama mondiale ci ha proposto invece l'intervento al fegato sostenendo che è operabile. Mi chiedo: il tumore al retto è giusto che venga considerato l'ultimo da asportare? E' stato un errore fare chemioterapia fino ad ora senza intervenire chirurgicamente? La chemioterapia nell'ultimo esame ha evidenziato che i marcatori tumorali(finora scesi in picchiata) hanno subito un leggero aumento

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Non ho ben compreso.

Qual'è stato il programma proposto ? Ossia, quando le hanno detto che viene rimosso il tumore al retto ?

Grazie.

[#2] dopo  
Utente 302XXX

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Metà febbraio intervento al fegato e dopo un mese intervento al retto
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Mi scusi e' stata sottoposta anche a radioterapia del k retto?
Quale è la sede delle metastasi?(quanti e quali segmenti).
Se il numero,dimensione e sede delle metastasi,buona funzionalità del fegato residuo,condizioni cliniche generali buone,lo consentono,si ipotizza il trattamento sincrono(k retto e metastasi).Altrimenti prima il tumore primitivo e poi le metastasi.
Chiaramente e'una valutazione a distanza senza tutti gli elementi clinici di cui dispongono i curanti a cui quindi spetta stabilire il protocollo terapeutico.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Non è stata sottoposta a radioterapia.
Le metastasi più grandi si tovano qui:
IV-VIII segmento
VIII-V-VI segmento;
le più piccole al VI e al III.
Le condizioni sono sempre state buone anche sotto chemioterapia salvo effetti collaterali non gravi
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Non é facile dare giunzioni on line in casi del genere anche se usualmente l'intervento al colon viene eseguito prima o in contemporanea alla lesioni epatiche.

Saluti.


[#6] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Sono state rimosse le metastasi epatiche a marzo e dopo una modica ripresa è stato rimosso il tumore primitivo e i vari linfonodi mesorettali previa radioterapia.ora il problema è l'ileostomia resasi necessaria per mettere a riposo la sutura al retto.questa stomia perde in continuazione anche cambiando vari sacchetti e vari addetti ai lavori.questa è stata praticata a destra e poco sotto l'ombelico.che abbiano sbagliato qualcosa? Inoltre la ferita parte falla zona vescica e termina poco sotto lo sterno,perché?
[#7] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,l'ileostomia ha tra gli inconvenienti di gestione la fuoriuscita di abbondanti quantità di liquidi.Tali perdite richiedono una reintegrazione accurata per non incidere negativamente sullo stato nutrizionale della paziente e la scelta di raccoglitori adatti.
Appena il controllo dell'anastomosi Colorettale o coloanale lo consente,si procederà alla chiusura dell'ileostomia.
Per quanto riguarda l'estensione della incisione chirurgica,probabilmente e'stata necessaria per avere un giusto controllo visivo e di manualità per la chirurgia epatica in alto e rettale in basso.
A parte le considerazioni su esposte,speriamo che le condizioni postoperatorie migliorino al più presto.
Saluti
[#8] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
La rimozione dei tumori è avvenuta in 2 tempi. A marzo le netastasi al fegato e ad aprile il tumore al retto.mi chiedevo perché in sede di intervento al retto abbiano tagliato fino allo sterno
[#9] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Non sappiamo se durante l'intervento si sono verificate condizioni che hanno richiesto,necessariamente,l'ampliamento della laparotomia.
Ritengo che gli operatori possano chiarire i motivi di tale necessità .
Saluti