Utente 270XXX
Ho 73 anni e il 30 novembre sono stata ricoverata per forti coliche biliari. Dopo 11 giorni di flebo (in realtà non avevo calcoli ma sabbia) sono stata operata alla colicisti in laparascopia. Ho perso 8 Kg. Il 16 dicembre sono stata dimessa, il 20 dicembre mi sono stati tolti i punti il 24 dicembre sono finita in ospedale per verosimile sincope vagale. Dopo un mese dall'intervento la mia condizione fisica non è buona, avverto forti dolori alle gambe, molta stanchezza, tono muscolare pessimo, non ho appetito, dopo mangiato faccio singhiozzi e rutti. Mi sforzo a bere acqua anche se non nè ho voglia. All'inizio per recuperare peso mi sono aiutata con gli omogeneizzati, poi mia figlia pian pianino ha cominciato a cucinare minestre molto leggere, carne lessa o alla griglia condita appena con un filo di olio extravergine, pasta con il pomodoro fresco, frutta, verdura cotta (che non mangio quasi mai). Ci sono giorni che non riesco nemmeno ad aprire bocca, ho difficoltà a parlare, passo intere giornate al letto, anche se mia figlia si arrabbia perché dice che così mi faccio solo del male, devo riattivare la circolazione, e non digerisco bene. Lei ha ragione, ma a me non importa, addirittura è arrivata a dirmi che guardandomi in faccia sto precipitando nel baratro della depressione. Lei dice che l'operazione non c'entra niente con questi miei malesseri, forse potrebbero essere imputabili a una forma di anemia, mi ha detto di fare le analisi, ma a me non interessa, da una parte vorrei stare bene e dall'altra va bene così. Non voglio sentire nessuno, solo dormire. Ora mia figlia sta prendendo un appuntamento con il fisioterapista per farmi riattivare un pò la muscolatura, sbloccare la schiena, che peggiora stando al letto, ma non so se ne ho voglia. Lei mi dice di aiutarla, dicendole cosa mi fa male, se mangio qualcosa e mi disturba di comunicarglielo così cambia menù, ma io sono assente, lei si arrabbia perchè dice: I primi dottori siamo noi stessi, se tu non mi aiuti a capire quali siano i tuoi malesseri come faccio ad aiutarti". Ha ragione, ma non mi interessa, non so cosa risponderle. Oggi ho mangiato un pò di minestra e sono andata subito al letto, lei si è arrabbiata "devi digerire prima di metterti al letto", ci sono stata tutta la giornata. Dopo un'ora mi ha portato da mangiare del pollo condito con pomodoro fresco. Ho avuto acidità. Lei mi ha rimproverato: " Non si mangia nel letto". Poi dopo un'oretta mi ha dato della frutta. A cena non ho voluto niente perché avvertivo nausea e vomito, mi ha preparato una camomilla calda. Non sto bene, tutti i miei sintomi sono riconducibili all'operazione come sintomi post operatori, oppure ha ragione mia figlia che potrebbe essere una forte forma di anemia, o addirittura depressione? Grazie della consulenza dottore.

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Dr. Felice Cosentino
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Credo che abbia ragione sua figlia sostenendo che possa trattarsi di una forma di depressione. Non sono questi disturbi legati ad una situazione post-colecistectomia. Ne parli con il suo medico che l'aiuterà ad uscirà da tale situazione.

Cordialmente.