Utente 338XXX
Buongiorno, sono una donna di 34 anni , ho sempre sofferto sporadicamente di attacchi di panico e ansia senza però mai prendere medicinali. Spesso avverto exstrasistole e mi capita di svegliarmi di notte col cuore accelerato. Settimana scorsa mi sono sottoposta a Elettrocardiogramma Ecocardio e Holter delle 24 ore.
I risultati sono i seguenti:
EO: attività cardiaca normoritmica e normofrequente. PA 110/70 mhg br dx. Toni validi, soffi non percettibili.Mv normotrasmesso su tutto l'ambito. SCP su tutto l'ambito
Ecg: ritmo sinusale, fc 75 b/m, conduzione AV regolare; assenza di atipie significative della ripolarizzazione ventricolare. QTc 0.40

Dall'ecocardio è risultato tutto nella norma a parte un prolasso del LAM con punto di coaptazione dei lembiconservato.

Vista la mia sensazione di extrasistole il dottore mi ha fatto sottoporre ad un holter.

Le conclusioni sono:
Ritmo sinusale costante. Intervallo PR nei limiti.Intervalli QT ai limiti alti della norma.( QT Max 457ms (V4) ; QTc Max 477 ms; Ora di Max QT 22:55. FC 60bpm; BBB 232 ). Buona variabilità della frequenza cardiaca. FC media 84 bpm, FC minima 49 bpm alle 22:47. FC massima 138 bmp alle 6:43. Assenza di pause significative. Assenza di aritmie ventricolari. Assenza di aritmie sopraventricolari. Assenza di alterazioni patologiche della ripolarizzazione ventricolare.

La cosa che mi preoccupa è l'intervallo QT alto. Premetto che alle 24 mi sono svegliata con cuore accelerato e soltanto un ora prima alle 22.55 è stato registrato il massimo valore di QT. Il dottore mi ha detto che il mio è solo uno stato ansioso ma io ho letto cose spaventose sulla sindrome del Qt lungo e il mio è superiore alla norma. Non può essere che il mio medico abbia sottovalutato un possibile problema?Mi sento di nuovo in ansia.

La ringrazio molto per l'eventuale risposta. Cortdiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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...Cara signora, ma lei non ha la sindrome del QT lungo....L'Holter è perfettamente normale, mentre lei continua imperterrita con la sua sindrome ansiosa. Deve rivolgersi sicuramente ad uno specialista del settore (psicologo o psichiatra) e non a noi cardiologi.
cordialmente