Utente 200XXX
Salve a tutti e grazie x l'attenzione. Devo subire un intervento di revisione ricostruzione LCA precedentemente operato in artroscopia (circa 5 anni fa) con gr-st. Giocando a basket ho subito una torsione innaturale e come fu per la prima volta ho sentito un crack, dolore, gonfiore e la RMN effettuata dopo un mese ha dato il triste responso della rottura del neoligamento oltre ai segni positivi di instabilità diagnosticati dall'ortopedico con il cassetto, ecc... Di conseguenza oltre al fatto che a 38 anni non ho velleità di ritornare a giocare sennonché la partitella tra amici (dove è cmq lo stesso rischioso...) e soprattutto ritornare a sciare..
L'ortopedico mi ha prospettato la revisione con rotuleo, da cadavere o lars. Leggendo nei vari forum e riviste telematiche specialistiche della dolorosa fase post-operatoria e riabilitativa della prima soluzione (rotuleo), della difficoltà di "riassorbimento ed integrazione biologica" della seconda (da cadavere) e della "incognita" nonché scettica prospettiva del terzo (lars), sarei un po' confuso!! Chiaramente non sono al mercato dove il cliente sceglie la frutta o la verdura che più gli aggrada, tuttavia la mia scelta verte sulla prima soluzione (rotuleo) ossia una riscostruzione ormai storica, conosciuta e testata se pur dolorosa.
Ho 2 quesiti da porgere:
1. A prescindere dalla fase del dolore, dopo quanto tempo posso ritornare a lavorare (lavoro in un grande magazzino e cammino molto durante il giorno, comunque non necessitando di prendere grossi pesi e non piegandomi troppo sulle ginocchia, ma prima rientro prima ho la possibilità di non perdere il lavoro) che è che la cosa che mi preme maggiormente oltre ai desideri di cui sopra dei quali sono ben conscio che sono figli di una buona riabilitazione nonché il tempo (6-8 mesi) per il ritorno graduale all'attività sportiva (non agonistica...)
2. Ho sentito parlare di innesto da gr-st dell'altra gamba: è una buona soluzione? E cmq durante la fase post-operatoria la gamba da cui viene effettuato il prelievo ha bisogno di tutore e cmq anch'essa di riabilitazione e risentirà anch'essa della fase del dolore?
Grazie x la vs attenzione.

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[#1] dopo  
Prof. Antonio Cassaro
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Come lei stesso dice la ricostruzione con rotuleo è il trattamento più classico e sicuro per il notevole numero di casi trattati con ottimi risultati. Riguardo alla ricostruzione con gr-st dell'arto controlaterale non lo consiglio.
[#2] dopo  
Utente 200XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dott. Cassaro, grazie per la risposta. Consultando l'equipe dell'ortopedico che mi ha operato la prima volta mi hanno risposto che solitamente sono soliti fare nella maggior parte dei casi la revisione con tendine "da donatore" poiché è (a loro dire) maggiormente facile la riabilitazione, il recupero e non si andrebbe ad indebolire ulteriormente la struttura del ginocchio che è già stato "privato" dei tendini gracile e semitendinoso. Premetto che il primo intervento è stato effettuato utilizzando fissatore "tts". Grazie per la sua attenzione.

Distinti Saluti. S.V. da Padova