Utente 838XXX
Egregio dottore,mio figlio ha 38 anni e viaggia spesso in macchina per il suo lavoro. Venerdi 28 marzo e' tornato a casa dopo aver fatto di seguito un lungo viaggio con una temperatura molto alta, freddo e gelo. Appena rientrato la sera dembulava on dolore alla caviglia,gamba sinistra, poi ha avuto la febbre e guardandoci la gamba era arrossata ,qualche chiazzetta rossa,gonfia e febbre 39 che poi con efferalgan e' scesa. Su consiglio di un amico omeopata momentaneamente mi ha fatto fare degli impacchi freddi e usare pomata Edeven gel. Oggi domenica, la gamba e' meno arrossata e dolente ma e' meno gonfia ma febbre persiste 37, 38. Non vuole andare al pronto soccorso perche' e' convinto che tutto cio' e' la causa del lungo viaggio e la postura sbagliata dei piedi adibiti alla guida. Io penso che sia altro. Dottore, desidero sapere da lei se i lunghi viaggi possa compromettere in questo modo le gambe, se e' necessario che almeno quando guida metta delle calze elastiche e se prendere il Venoruton per almeno 2 mesi possa essergli di aiuto. In caso fosse flebite, si puo' curare? NOnostante questo problema vorrebbe affrontare un altro viaggio domani ma io non voglio. I giovani sono cocciuti. La prego mi dia un consiglio sulle mie domande.Sono molto pensierosa e preoccupata.Grazie della risposta. floris da ct
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Solimeno
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Buongiorno,
converrebbe che suo figlio si faccia visitare quanto prima da uno specialista e che esegua contestualmente un Ecocolordoppler degli arti inferiori. Da quanto lei dice potrebbe trattarsi di una forma di Eresipela, una infezione dei tessuti molli della gamba che spesso compare in seguito a piccole ferite, nel qual caso bisogna instaurare una terapia adeguata. Ma è necessario comunque escludere la presenza di una trombosi con l'ecocolordoppler, anche se in genere le trombosi venose raramente si accompagnano a febbre.
[#2] dopo  
Utente 838XXX

Iscritto dal 2008
grazie dottore per la risposta.
La informo che mio figlio e' andato dal medico di base che gli ha prescritto una ecografia agli arti inferiori e vari esami clinici .

Dall'ecografia,il reumatologo ha diagnosticato si trattasse di artrite ma vuole vedere le analisi che non saranno pronte prima di giorno 11.Intanto dalle altre analisi si e' riscontrata la mononucleosi che gia' a distanza di una settimana con antivirali e cortisone,la febbre e' scomparsa, i gonfiori alle caviglie sono scomparsi, ma la mattina sente ancora dolori muscolari alla schiena, alle gambe. Attendiamo il referto delle altre analisi.La mononucleosi puo' portare questi sintomi oppure il fastidio dipende da altro?
La mononucleosi e' vero che una volta presa non compare piu'? So che e' contagiosa solo a contatto con posate,saliva ecc,quindi io posso stare tranquilla quando vado a casa di mio figlio che purtroppo vive da solo.
Una cosa importante, il freddo,gelo e l'alta temperatura e la guida costante per lungo tempo puo' aver causato un problema? Che cosa e' l'Eresipela? Si cura? Perche' viene? Quali sono i sintomi? Attendo una sua risposta.Appena avro' l'esito degli altri esami la informero'. Scusi se mi sono prolungata a scrivere e a farle tante domande ma vedendo mio figlio a letto (lui e' un ragazzo dinamico e sportivo) sto male. Floris da ct