Utente 743XXX
Gentili dottori,
sono stato sempre psicologicamente condizionato dalle dimensioni del mio organo che raggiunge da eretto 12 cm, tuttavia da giovane avevo ottime erezioni e la quantità di liquido spermatico prodotta era notevole e con buona pressione d’uscita. Con l’avanzare dell’età, l’erezione non era più “brillante” come in precedenza ma assolutamente buona e duratura da permettermi una normale e soddisfacente attività sessuale anche se con tempi di eiaculazione piuttosto precoci. Nel contempo anche la quantità di liquido prodotta e la sua pressione di espulsione si andavano via via riducendo. Da tre anni, cioè da quando ne avevo 42, di colpo la mia attività sessuale uno stop totale con una assoluta assenza della libido che mi porta ad evitare sistematicamente mia moglie; in quelle rarissime occasioni che, dietro sua insistenza, ho tentato di avere rapporti, l’erezione è stata di scarsa consistenza e raggiunta per pochissimo tempo, tanto da rendere impossibile il rapporto. anche quando pratico autoerotismo mi accorgo che l’erezione non pare adeguata e l’eiaculazione è ridotta a poche gocce prive di pressione in uscita.
L’andrologo mi ha fatto effettuare le seguenti prove ormonali, mi ha comunque detto che, relativamente alla quantità di liquido e alla pressione dell’eiaculazione, non esiste alcun rimedio:
testosterone 4,45
FSH 2,9
LH 2,8
Prolattina base 3,4
Prolattina a 15 minuti 2,7
Prolattina a 30 minuti 2,3.
A settembre farò l’ecocolor doppler e in ottobre il consulto di controllo.
A me pare che i valori ormonali siano buoni, quindi bisognerà attendere l’esito del doppler, ma io temo che concorrano anche cause psicologiche: sono molto stressato e depresso, il rapporto con mia moglie non va assolutamente bene anche sotto altri aspetti, in sincerità ho avuto anche una storia con un’altra donna e i risultati sessuali non sono stati migliori.
Vi chiedo come valutate la situazione complessiva ? e se l’ecocolor doppler dovesse rilevare qualche problema, come si può accertare che ad alimentare gli stesi non concorrano anche cause psicologiche ?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'aspetto psicologico é sempre presente in un disagio sessuale,sia in forma primitiva che secondaria.Ho la sensazione che il Suo andrologo non abbia affrontato il problema a 360 gradi,in quanto non comprendo queste fasi di attesa nel soddisfare gli aspetti diagnostici che sono l'unico mezzo per "quantizzare" l'impegno pscicologico che,a mio avviso,non può prescondere dal coinvolgimento della coppia.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Caro lettore,

a 45 anni, 100 kili, pene a suo parere non particolarmente sviluppato ( almeno a suo parere) o forse in parte nascosto dalla "ciccia" addominale io farei anche un dosaggio del Testosterone Libero ed una valutazione dell'assetto glicidico.
La produzione dello sperma e la sua espulsione all'esterno dipendono da fattori prostato-vescicolari che dovrebbero essere indagati dallo specialista urologo.
Le cause psicologiche possono essere sempre presenti, anche come fattore secondario ad una "incertezza" erettile e sessuale
A Modena potrà trovare validi specialisti andrologi
cari saluti

[#3] dopo  
Utente 743XXX

Iscritto dal 2008
grazie ai gentili dottori che mi hanno risposto. in effetti anche a me è parso che il mio specialista andrologo di modena ha puntato tutto esclusivamente sulle cause organiche. eppure un disagio psicologico credo sia evidente anche avuto riguardo proprio al peso corporeo aumentato qualche anno fa rapidamente da 78 kg a oltre 100 kg. riguardo a una terapia impostata anche con la presenza di mia moglie, mi dispiace, ma searei io a rifiutarla poichè il disagio nei confronti della sua persona è ormai assoluto, nè vorrei che in sua presenza emergessero particolari a lei non noti.
[#4] dopo  
Utente 743XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dottori,
anche l’ecocolor doppler non ha evidenziato anomalie ma tutto è finito lì. Non so se il mio errore è stato quello di affidarmi al servizio sanitario nazionale con pagamento del ticket (anche se il medico che mi ha visitato la prima volta riceve anche a pagamento pieno) ma anche dalle risposte fornitemi su questo sito credo che l’indagine avrebbe dovuto essere condotta in maniera più approfondita.
Innanzi tutto credo che in una prestazione professionale sia importante l’elemento della “personalità”, infatti se mi affido ad un commercialista di cui ho fiducia, questi non dovrebbe affidare l’esecuzione della prestazione a terzi di cui non ho fiducia; così se mi sono affidato ad un certo medico per la prima visita mi sembra poco opportuno che il controllo lo faccia un suo sostituto a cui rispiegare tutto il problema.
In conclusione, siccome, nulla è risultato dalle analisi e dall’ecocolor doppler, per lui/loro l’indagine è terminata e sono al punto di partenza. Sono stato io a chiedere se fosse necessario approfondire gli aspetti psicologici e l’indagine prostato-vescicolare ma solo alla prima domanda mi è stato risposto e con un consiglio quasi negativo nel senso che se volevo potevo rivolgermi da uno psicologo (loro non me lo impedivano) ma che la cosa era sconsigliata perché se questi avesse somministrato farmaci, gli stessi avrebbero potuto avere effetti controproducenti.
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egregio signore,
temo che ci sia stata una grossa "medicalizzazone" di aspetti di personalità che andavano più che altro compresi piuttosto che sottoposti ad indagine con il risultato che lei si trova così come è partito.
A tale scopo mi consenta una precisazione:
lo psicologo, che non prescrive farmaci, si consiglia a persone con personalità nevrotiche, vale a dire ragionevolmente matti come tutti noi, io per primo (mi creda). Il nevrotico è colui che vede una matita lunga due metri o due centimetri: fa un errore di quantità nella valutazione del reale. Sono i pessimisti/ottimisti eccessivi.
lo psichiatra, che i farmaci li prescrive eccome, si consiglia a persone psicotiche, vale a dire quelle che dicono che la famosa penna è una gallina. Vale a dire compie un errore di qualità nella valutazione del reale.
Tocca all' andrologo prescrivere l' uno o l' altra figura professionale e mi pare di ravvisare una certa mancanza in questo.
Penso che un ulteriore parere possa essere più esaustivo. Ok per esami descritti da dr. Pozza ma non pienamente d' accordo sulle cause psicologiche prevalentemente derivate da deficit sessuale, molte volte è il contrario. Non si preoccupi di questa divergenza è la medicina e la via telematica che non permette univocità nei giudizi
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
poi, alle sagge considerazioni fatte dal collega Cavallini, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com