Utente 344XXX
Buongiorno,
mio nonno soffre di una stenosi aortica severa che gli causa ripetuti edema polmonari. La sua età è di 82 anni e in passato ha già effettuato 2 bypass ed installato 3 pacemaker. Circa un settimana fa a causa delle sue condizioni cliniche molto gravi(edema polmonare e insufficienza renale) lo hanno intubato e addormentato per sottoporlo alla TAVI. Dopo alcuni giorni abbiamo saputo che l'intervento non è riuscito completamente in quanto la valvola installata non sta lavorando adeguatamente. La causa sembra attribuirsi ad un errato posizionamento della protesi biologica. Mio nonno purtroppo è stato ritenuto da molti ospedali inoperabile chirurgicamente in quanto le sue condizioni cliniche sono preoccupanti. Volevo chiedere se era possibile la rimozione della protesi valvolare impiantata e il successivo riposizionamento senza intervenire chirurgicamente o l'unica possibilità sia l'intervento chirurgico con tutti i rischi derivanti da quest'ultimo.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti.

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Dr. Mariano Rillo
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Caro Signore
credo proprio, purtroppo, che l'intervento chirurgico escluso prima della TAVI sia da escludere anche dopo (i rischi non sono certo diminuiti). Sull'errato posizionamento della protesi aortica non posso esprimermi (è solo una sua affermazione); l'aspetto più importante di un impianto di TAVI è la scelta delle giuste dimensioni della protesi. A volte si opta per l'impianto per via transapicale (attraverso un piccolo taglio toracico), anzichè transfemorale (attraverso una vena della gamba), ma lei non ha descritto quale tipo di approccio è stato effettuato. Sulla sua rimozione e successivo reimpianto non mi risulta possibile, ma di questo deve comunque parlarne con i colleghi che l'hanno operato.
Cordialmente