Utente 203XXX
Salve a tutti,
da 4-5 anni ho dei ronzii nelle orecchie con parziale perdita dell'udito non più di 5-10 secondi,mi sono sottoposta a 3 visite da otorino ma nulla da segnalare fin quando , il terzo mi ha fatto eseguire l'esame audioimpedenziometrico ecco cosa c'è scritto normacusian bilaterale.Timpanogramma tipo As bilat, non mi è stato prescritto nulla e mi è stato detto di rivolgermi ad un dentista per una disfunzione temporo mandibolare poichè i miei problemi all'orecchio dipendevano da ciò, mi sono rivolta dal dentista che a differenza dell'otorino non ha rilevato alcuna disfunzione e non mi ha consigliato nulla e cosi mi son tenuta i miei problemi , fino a quando, circa 6 mesi dopo aprendo la bocca son iniziati i primi scricchiolii , maggiormente dalla parte dell'orecchio che mi da maggiore fastidio, dopo un po' sono ritornata dal dentista che mi ha detto di portare un bite notturno ! inoltre son iniziati alcuni problemi inerenti alla deglutizione del cibo ,tendo spesso a soffocare, ho portato 10 mesi il bite senza avere un netto miglioramento in quanto lo scricchiolio c'è lo stesso ed i problemi all'udito seppur non giornalieri permangono , secondo il vostro parere è stata sbagliata la diagnosi del primo dentista ? nel senso che n ha saputo riconoscere la disfunzione? visto che alcuni mesi dopo son sorti gli scricchiolii! potevo aver maggior sollievo mettendolo prima il bite??
cosa mi consigliate vista la mia situazione ? non so qualche esame o boh
ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, " 6 mesi dopo aprendo la bocca son iniziati i primi scricchiolii".
Gli scricchiolii sono segno di una incoordinazione condilo.maniscale: il disco (o menisco) che si interpone fra il condilo mandibolare e la fossa nella quale si muove , in chiusura non segue il tragitto del condilo ma rimane dislocato in avanti. Aprendo la bocca il condilo ricattura il menisco e genera il rumore di click.
Si tratta di una situazione instabile e potenzialmente pericolosa , perché può peggiorare anche improvvisamente.
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "bite" é come dire "pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche La modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni la pillola può risolvere la patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Di certo il Collega ha preso in considerazione i sintomi che lei lamenta, che, mi permetto di sottolineare, non sono presenti solo di notte.
Ovviamente il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
"ho portato 10 mesi il bite senza avere un netto miglioramento.." A mio parere, se non si ottiene un risultato adeguato con il bite , se cioè dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure (mi si lasci questo dubbio) il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
E' molto importante che il Collega sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare ed in rapporti fra l'ATM e l'orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.


http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1934-nodo-gola-bolo-isterico.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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"mi sono rivolta dal dentista che a differenza dell'otorino non ha rilevato alcuna disfunzione"

"dopo un po' sono ritornata dal dentista che mi ha detto di portare un bite notturno "

Non è un dentista con competenze gnatologiche.
Fra l'altro, mi chiedo come possa avere allestito un bite se "tutto era a posto".
E' come dare una pillola a caso e vedere se funziona.
Ci credo che lo porta da mesi senza benefici!
E' stato costruito a caso...

Personalmente, non ritengo che il problema sia il portarlo solo di notte o 24 ore al girono, ma solo quello di "farlo bene", da una persona competente.

Si rivolga ad uno gnatologo.
www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/439/Lo-gnatologo-ma-chi-e-costui