Utente 353XXX
Buongiorno Dott.ri, il sito è molto interessante, espongo il mio problema: sposato da 13 anni,con un bambino di 6anni. I rapporti man mano sono diminuiti a quasi un volta al mese, poi ricominciando mi accorgo di una incredibile sensibilità del glande con problemi di E.P. Un dott. di Milano, dopo oscultazione della prostata, evocati sacrali etc, mi consiglia, dopo aver fatto dei test con creme desensibilizzanti, la circoncisione. Dopo 2 anni, passati, a usare le creme, e dopo la separazione da mia moglie, mi decido per la circoncisione.Prima dell'intervento mi sottopongo, su richiesta dell'urologo, che mi prescrive l'intervento, al test di Stamey , e viene evidenziato un batterio. Dopo antibiogramma, ne conseguente cura di 10gg con ciproxin. Ho effettuato a gennaio la circoncisione,dopo 20 gg riprendo i rapporti in un modo del tutto nuovo riuscendo a controllare l'eiaculazione per molto più tempo, rapporti lunghissimi anche fino ad un'ora.Dopo cinque mesi però, il glande è di nuovo sensibile, con la sensazione di eiaculazione precoce,tipo colpo in canna. Allora ho ripetuto il test di Stamey per escludere prostatiti, ed in effetti è risultato negativo. La mia domanda è, come è possibile una regressione di questo tipo, cosa posso fare per risolverla? quali possono essere le possibili cause?, sono un pò demoralizzato.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,piuttosto che sentirsi demoralizzato,dovrebbe essere galvanizzato dalla considerazione che la eiaculazione possa essere dominata.Non ci specifica se con l'attuale partner conviva o se i rapporti sono occasionali e programmati,con relativa ansia da prestazione.L'eiaculazione precoce non é una malattia,bensì un sintomo che può riconoscere cause anatomiche,flogistiche,dismetaboliche etc.,sempre accompagnate da un impegno psicologico che non può che penalizzare il quadro clinico.Un esperto andrologo saprà coniugare questi aspetti e programmare un intervento terapeutico a 360 gradi,farmacologico e comportamentale,non sottovalutando un'introspezione psicosessuologica.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

le opinioni sono diverse. Io non credo molto ai fattori psicologici come causa di eiaculazione precoce. Comunque aveva iniziato un buon percorso andrologico con buoni risultati, anche se temporanei, Continui a consultare il suo specialista e veda di analizzare altre modalità terapeutiche
cari saluti
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Come detto dai colleghi andrologi, la valutazione clinica deve essere effettuata nuovamente, ma senza mai tralasciare l' aspetto psico/sessuologico, mai avulso ne dalla diagnosi clinica, ne dal protocollo terapeutico.
Lei non ha una problematica ortopedica, per cui il medico si occuperà della sua rotula e basta, ma una problematiche che investe psiche, soma, emotività, passionalità, inconscio ed ovviamente coppia.

La coppia è il palcoscenico dove mettere in scena la vita sotto le lenzuola, una disamina scrupolosa e competente delle dinamiche profonde della sua coppia, offrirà al clinico una lettura adeguata della sua sintomatologia eiaculatoria .

Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.


Le allego delle letture a riguardo ed un canale salute



http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce-prevenire-l-eiaculazione-precoce-Quell-incontrollabile-fretta-del-piacere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1190/Eaiculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3220/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/libri/9-eiaculazione_precoce_riflessioni_e_strategie_per_risolvere_il_problema.html

[#4] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno, grazie per le vostre tempestive risposte. Specifico che da fine Gennaio fino a Giugno, ho frequentato due partner, che vedevo 1/2 volte a settimana, avendo rapporti come dicevo molto lunghi e soddisfacenti. Nel giro di 15 gg dall'ultimo rapporto, a giugno, mi sono accorto, di aver perso quella sensazione di controllo, con un evento molto strano, ho raggiunto l'orgasmo quando mi è stato messo il preservativo, la cosa mi ha lasciato perplesso, fino a quel momento credevo di aver superato definitivamente il problema della E.P. la cosa non si è ripetuta, ma comunque i tempi si sono ridotti moltissimo. La sensazione di controllo che ho provato dopo la circoncisione è la stessa di quella che provavo con l'uso di creme desensibilizzanti. Sicuramente sto attraversando un periodo di maggior peso psicologico dovuto a postumi della separazione e la sua gestione. Pero' insieme al ritorno della ipersensibilità, io ho avuto un episodio di minzione che brucia, anche se in modo lieve, ma dal test di Stamey, non è risultato nulla. Vi ho scritto, anche perchè l'andrologo che mi ha visitato mi ha dato, come terapia il ferprost da prendere per un mese, cosa che mi ha un pò stupito.In questi giorni farò la spermicoltura, e consulterò un altro medico, e comunque a questo punto chiederò un consulto anche psicologico, visto che la cosa mi porta ansia. La linea che voglio seguire, non è quella farmacologica, (provato il Priligy, 2 volte con effetti collaterali bruttissimi) ne' quella del l'utilizzo di creme, che tolgono spontaneità ai rapporti. Ho visto anche un dermatologo, che ha escluso infezioni.
Si parla di neurotomia, e infiltrazioni di acido ialuronico nel glande, cosa si sà al riguardo?.
Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la neurotomia,a mio avviso,é inutile.Sull'azione delle infiltrazioni intraglandulari di ac. ialuronico non ho esperienza diretta ma sarei molto cauto.Considerando il quadro complessivo,caratterizzato da precedenti stati flogistici,attuali stati congestizi ed intolleranza a presidi farmacologici specifici (Dapoxetina) e/o a creme,gel etc. ad azione lòocale,credo che convenga rifarsi ad uno specialista reale che può agevolmente discriminare tra le varie strategie e scegliere quella più adatta alla contingenza,che,per fortuna,non é sempre costante.Cordialità.
[#6] dopo  
Utente 353XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno, grazie ancora per il vostro supporto, Vi scrivo per un chiarimento ulteriore, mi riesce difficile capire che la mente possa agire sulla sensibilità del glande, nel senso , che la mia problematica, a mio avviso riguarda un aspetto fisico, non vedo come possa il nostro cervello far percepire maggiore sensibilità in quella zona.
Grazie