Utente 765XXX
Salve, ho 19 anni e mi è stato diagnosticato un accenno di ernia inguinale, una "puntina di ernia" come ha detto il medico di famiglia dopo aver palpato l'inguine con il dito esploratore. Il chirurgo poi ha fatto la stessa visita e ha parlato di anello inguinale leggermente allargato, ha parlato di ernia che si sta affacciando e che tra qualche tempo potrebbe "uscire" e formare il bozzo. Ha consigliato attività sportiva leggera per ritardare la fuoriuscita dell'ernia tramite il rafforzamento delle pareti addominali che sono "deboli".
Il fastidio che avverto nella zona destra dell'inguine, e che riguarda anche il testicolo destro, è vecchio tre anni, ma fu scambiao per colon irritabile. Solo ora mi son deciso a insistere per una diagnosi corretta.
Quello che voglio chiedere a voi è in generale come comportarsi in questi casi, come vivere l'attesa nel frattempo che l'ernia esca. Avrei preferito un'ernia già da operare, perchè il pensiero e questa preoccupazione per l'intervento sono un'aggiunta ad un già "fastidioso fastidio". Ho letto che seppur si tratti di un intervento ormai di routine, quello dell'ernia inguinale è un intervento che comporta dei fastidi post operatori (molto spesso i dolori continuano o ricompaiono dopo un pò, ricompare l'ernia...). Non riesco a capire quanto invasivo è l'intervento e mi preoccupo per eventuali ripercussioni negative sull'apparato riproduttore. In poche parole ho paura, paura di un intervento inevitabile ma non istantaneo. L'attesa e la preoccupazione insieme sono pesanti.

Cosa potete dire ad un paziente con un'ernia inguinale da operare tra mesi/anni su attesa, intervento e postintervento?

Grazie mille, saluti. Giuseppe

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Caro Giuseppe,
intanto io direi CALMA.
Uno slargamento di un anello inguinale non è un ernia ed infatti non si opera. Per ernia si intende la fuoriuscita di un viscere dalla sua normale collocazione ed i suoi visceri, da quello che lei dice, ancora non sono fuoriusciti. Esiste la possibilità certo ma così come esiste la possibilità che io, oggi, andando in ferie, possa avere un incidente di auto.
Ed allora che faccio ? rinuncio alle mie ferie ? MAI SIA.
Lo stesso deve fare lei. Non può rinunciare a vivere per la paura che le possa fuoriuscire un'ernia. Concordo sulla indicazione del suo medico di evitare gli sforzi intensi, ma si lasci andare e si goda i suoi 19 anni.
Qualora dovesse manifestarsi chiaramente un'ernia l'intervento al momento viene eseguito abbastanza routinariamente in regime di Day Surgery ed è allo studio il trattamento ambulatoriale. Pur manovrando strutture delicate come il funicolo spermatico, ha dei tempi ben standardizzati e sicuri. Si tratta di ridurre, in anestesia locale, l'ernia in addome posizionando una rete di materiale biocompatibile a chiudere l'orificio attraverso cui l'ernia era fuoriuscita. Il decorso post-operatorio comporta dei fastidi locali, variabili da paziente a paziente, che dopo circa 7-10 giorni tendono a scomparire. Consideri che ci sono stati casi eccezionali di pazienti che sono tornati, dopo tale o più breve periodo, ad attività sportive come il tennis. Ed allora perchè soffrire nell'attesa ? e poi LEI E' COSI' SICURO CHE LA SUA ERNIA USCIRA' ?
Smetta di avere paura dei se e viva di certezze: Lei ha un'ernia ? NO
Le uscirà? Chi lo sa !
Cosa deve fare ? Rilassarsi e divertirsi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 765XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta tempestiva, accurata e sicuramente rassicurante. Sono sicuro che anche il fattore psicologico aggrava il tutto. Vedrò di tranquillizzarmi.

Una cosa però mi sento di chiederle ancora, a lei e ad altri colleghi: da quanto ho capito io leggendo in rete, una puntina d'ernia è comunque un qualcosa che PRIMA O POI USCIRA' allo scoperto diventando un'ernia vera e propria.

Non è forse vero che una puntina d'ernia esce per forza e non può regredire? Il chirurgo che mi ha visitato mi ha fatto capire che è possibile solo ritardare l'ernia ma che prima o poi si dovrà operare.

Lei mi parla di possibilità, ho capito male io allora? Potrebbe anche non uscire più? E in quel caso il fastidio all'inguine che fine farà? Sempre il chirurgo mi ha detto che quel dolore è un "dolore di attesa", che scomparirà quando uscirà il bozzo d'ernia.

Grazie per ogni delucidazione. Saluti
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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La certezza assoluta del domani l'avrà solo ... domani .
La certezza che quell'ernia verrà fuori l'avrà solo quando e se ... verrà fuori.
Fino ad allora sono solo supposizioni, quindi eviti di vivere da malato nell'attesa di ... ammalarsi.
Adesso stia bene perchè oggi lei non ha un'ernia.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
1522

Cancellato nel 2014


Sono completamente d'accordo e condivido quanto le è stato detto dai Colleghi.








Cordialmente




[#5] dopo  
Utente 765XXX

Iscritto dal 2008
Ringrazio il dottor Nardacchione e il collega Ingratta per le risposte. Cercherò come consigliato un pò da tutti di tranquillizzarmi, nella speranza che il fastidio sia frutto anche di un qualcosa di psicologico (sicuramente). Attendo il momento del possibile intervento con meno ansia. Grazie ancora.