Utente 355XXX
Gentilissimi,
in data 7 luglio ho subito un trauma distorsivo molto violento del ginocchio durante una partita di calcio. Il mio ortopedico mi ha invitato a sottopormi a una RM al ginocchio DX.
Il 10 luglio mi sono quindi sottoposto all'esame prescritto. Questo il referto:
"Si documenta area di iperintensità di segnale nel contesto del corno posteriore del menisco mediale per lesione dello stesso.
Infrazione del corno anteriore del menisco esterno.
Continui e con regolare morfologia i legamenti crociato posteriore e il collaterale mediale. Il crociato anteriore ed il collaterale laterale pur se continui appaiono diffusamente ispessiti ed iperintensi per lesione degli stessi. Edema osseo post-traumatico del condilo femorale laterale con interessamento della superficie condrale e subcondrale. Anche il piatto tibiale contrapposto posteriormente presenta focolaio di edema contusivo. Presenza di discreta quantità di versamento endoarticolare. Rotula in Asse"
L'ortopedico, dopo aver preso visione del referto e aver visitato il mio ginocchio, mi ha prescritto una terapia conservativa con tutore bloccato a 25/30°, magnetoterapia e ionoforesi. Mi ha altresì invitato a effettuare, al termine delle 15 sedute di magnetoterapia da 30 minuti ciascuna, una nuova RM al ginocchio destro. In data 4/08 mi sono sottoposto all'esame. L'08 agosto ho ricevuto il referto, che riporto:
"Il presente esame esclude che esistano lesioni meniscali in atto. Si conferma frattura osteocondrale, modicamente avallata, della superficie articolare del condilo femorale laterale con persistenza di intenso edema della spongiosa sottostante ed anche de condilo femorale mediale ed edema da impatto a carico del condilo tibiale, versante posteroesterno. Si associa iperintensità di segnale nel contesto del ligamento crociato anteriore ed a livello dell'inserzionale craniale; inoltre è presente discreto edema periligamentoso: i suddetti reperti depongono per distrazione ligamentosa di II grado del LCA, con minima lacerazione parcellare. Versamento di entità moderata nel cavo articolare. Non lesione dei legamenti collaterali."
Nei prossimi giorni vedrò un ortopedico ma intanto vi chiedo:
1) com'è possibile che la lesione del menisco compaia nella prima RM e non nella seconda? RItenete opportuno svolgere un'ulteriore risonanza magnetica presso un altro centro?
2) Quanto tempo occorre perché possano guarire gli edemi ossei la LCA di II?
3) Quale terapia vi sembra più opportuna per il prosieguo della mia guarigione?
4) Orientativamente, tra quanto potrò ricominciare a camminare?

Vi ringrazio infinitamente per la vostra disponibilità e attendo
[#1] dopo  
Dr.ssa Simona Rossetti
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Buonasera,
spesso nelle rmn effettuate a breve distanza dal trauma i tessuti sono talmente imbibiti di liquido che spesso la risonanza sotto/sovrastadia le lesioni, per questo è utile ripeterla (come ha fatto) a distanza di tempo, Inoltre a volte le lesioni (se collocate in regioni ben vascolarizzate) guariscono da sole.
Per quanto riguarda il LCA, per sua natura , non è detto che guarisca, e andrà valutata nel tempo la sua stabilità con appositi test clinici.
A questo punto le chiedo se sta portando ancora il tutore e se sta camminando con le stampelle.