Utente 345XXX
Vorrei porre un quesito a tutti quei medici "onesti" che per anni hanno declinato qualsivoglia soluzione chirurgica per ingrandire il pene.
Come premessa ringrazio gente con Beretta ed altri qui in questo forum, essendo loro veri medici con una coscienza umano e non semplici ed avidi approfittatori di gente con problemi.

Detto questo ed escluldento la falloplastica che ha rovinato troppa gente che gia' in molti paesi civili e stata messa al bando , (e cosi') farei anche con questi praticanti e non medici, perché per me non lo sono.
Ho da porvi una domanda scientifica di una ricerca che molti anzi tutti penzo avrete letto poiche' ha molti risvolti positivi per l'andrologia.

Sto parlando dell'uso delle cellule staminali per ricostruire ilpene.

http://www.lettera43.it/benessere/37374/un-pene-nuovo-grazie-alle-staminali.htm
Vi ho postato uno dei tanti link esistenti sulla rete.

Wayne Hellstrom ha condotto esperimenti sui ratti... non entrando troppo nello specifico il risultato dopo 8 settimane e stato miglioramento delle erezioni della salute ed un aumento del diametro del 40% in modo del tutto naturale.

La mia domanda e questa, quando penserete che si potra cominciare la sperimantazione sull'uomo? Visto che gia' questa ricerca risale al 2012 se non erro e non mi pare abbia dato nessun tipo di disturbi in seguito.

Spero rispondiate non solo per il quesito dimensioni del pene e per togliere da sotto i ferri di questi macellai tanta gente con problemi di esistenza...
ma anche per coloro con grossi disturbi alla prostata alla vescica e quant'altro sia in relazione con la salute maschile.

Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

il messaggio che lei lancia è in prospettiva positivo e da raccogliere ma qui le ricordo che le terapie con cellule staminali possono ancora dare problemi non completamente compresi e chiariti.

Questo tipo di terapia solitamente prevede un prelievo dal paziente di cellule staminali adulte che vengono fatte moltiplicare e poi di nuovo iniettate sperando che queste scatenino la risposta e l'azione terapeutica voluta.

In molti casi l'efficacia di queste terapie non è però dimostrata e questo tipo di terapia può scatenare disastrosi effetti collaterali; ad esempio se le cellule in questione non vengono trattate in modo corretto e appropriato possono scatenare importanti reazioni allergiche anche se sono cellule prelevate dal nostro corpo.

Ancora ogni prelievo e il successivo "reinserimento" può comportare un certo rischio di determinare una infezione, soprattutto se fatto non in strutture idonee e dedicate.

Infine è ancora poco chiaro quello che queste cellule staminali, quando reinnestate, sono capaci di scatenare all'interno del nostro organismo; alcune ricerche hanno mostrato che queste cellule possono determinare l'insorgenza di un tumore.

Come avrà compreso, da questa mia breve e sintetica disamina dei problemi legati a questo tipo di terapia, dobbiamo essere molto prudenti oggi nell'indicare l'uso indiscriminato di questa strategia terapeutica, soprattutto se questa è finalizzata a questioni puramente estetiche e "psicologiche".

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Grazie dott. Beretta come al solito molto chiaro e conciso.
peccato speravo in un miracolo della scienza poiche' avevoletto quell'articolo.
Il fatto che so le difficolta che vi sono per poter sperimentare sull'uomo quella tecnica.
Secondo lei quanti anni ci vogliono per esperienza prima che una ricerca di questa venga applicata su esseri umani e non topi o conigli da laboratorio?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Forse 10-20 anni!

Ma mai dire mai, la medicina poi a volte fa dei salti difficilmente calcolabili.

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per l'esaurienti risposte.
Adesso quello che mi chiedo e questo. Ma che lei sappia sull'uomo anche in america o altro posto non usano gia le staminali con questo tipo di intervento?
La mmia situazione e molto ambigua soffro di prostaite cronica ormai da 7 anni e faccio cure infinite con vitamine che costano un occhio della testa e antibatterici ma non concludo niente.
Mettiamo anche il fatto di avere il pene troppo fino parliamo di 10.5 cm in erezione in circonferenza c'e' un quadro patetico e ridicolo nella mia sfera sessuale.

Io sono separato ormai da tempo con la mia compagna che ha preferito un compagno che sia uomo a letto.
Il fatto delle mie scarse erezioni e problemi di avere un pene troppo fine mi ha rovinato l'esistenza non giriamoci intorno un uomo con il pene piccolo o resta solo o diventa cornuto.
Quindi sarei disposto anche a ricschiare tutto poiche ormai ho 40 anni sono depresso e stanco di vivire, senza una donna si finisce per avvilirsi c'e' poco da fare.
Inoltre se posso ho sentito parlare di inizioni chimiche che aumentino la circonfernza del pene....insomma una soluzione si potrebbe trovare?
Sono sisposto a tutto.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sulle cellule staminali al momento non ci sono indicazioni per il loro utilizzo clinico in questa direzione.

Se desidera comunque avere più informazioni dettagliate su questo particolare tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/202-misure-pene.html .

Un cordiale saluto.

[#6] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Bravo lei mi da un qualcosa da leggere che mi da pienamente ragione nel pensare,acnhe se poco c'e da pensare di avere il pne troppo fine.

li si parla di una media di 9.5cm a riposo non scherziamo, c'e' gente che a riposo ha un pene piu' grosso del mio, sono rovinato c'e' poco da fare.

cosa ne pensa di questo..
http://www.thundersplace.org/male-supplements/the-chemical-pe-thread.html

parlano di farmaci da iniettare da mani esperte per ingrandire il pene.

A me fu proposto ma non so di che si parla.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non cada nella rete delle sirene di internet e, al momento, si metta il cuore in pace; come già molte volte ripetuto in questo sito: non esistono interventi che portano ad aumentare la larghezza o la lunghezza del pene senza possibili ed importanti effetti collaterali e poi mediti su due cose molto semplici: 1) la larghezza del suo pene è molto vicina alla normalità e 2) un eventuale "allargamento" del suo pene non aumenta purtroppo le sue future "prestazioni" e "capacità sessuali".

Certo l'apparenza può avere dei risvolti "interessanti e curiosi", come al circo equestre, ma, mi creda, è mille volte meglio un uomo che sa davvero come procurare piacere al partner e che conosce bene il suo corpo, anche se non ha un pene da "elefante", piuttosto che un "elefante" che, sotto le lenzuola, è un "imbranato" o, peggio ancora, pensa solo a se stesso.

Secondo la mia personale "visione del problema" le posso dire che tecnica, esperienza, sentimento e molta fantasia per un uomo valgono molto di più dei "centimetri" che si hanno.

Credo che pensare ancora solo alle dimensioni del proprio pene oggi voglia semplicemente dire che sulle propria vita sessuale si è rimasti alla prima elementare!

Se posso, alla fine di questo lungo intervento, darle un altro consiglio utile, le direi di leggere il bel libro di Mary Roach dal titolo significativo "Godere", Einaudi editore, Torino; è un testo facile ma aggiornato ed un pò ironico su tutto questo tipo di tematiche.

Ancora un cordiale saluto.