Utente 269XXX
Salve.
Ho portato mio marito, 47 anni al pronto soccorso due giorni fà perché spaventato dai forti dolori all' emicostato sx tali da accentuarsi dopo il respiro. Hanno eseguito:
- elettrocardiogramma ed era tutto ok
- rx torace 2P "non addensamenti parenchimiali. Non versamenti pleurici. Lieve accentuazione della trama broncovascolare. Cuore nei limiti
- esami del sangue tra cui creatinina plasmatica (0.98 ok) e GFR (92 ok) LDH (227 ok) ALT (36 OK) AST (22 OK) bilirubina totale ( 0,4 ok)
- fleboclisi x dolori
ESAME OBIETTIVO: EOC TONI VALIDI RITMICI PAUSE LIBERE EOT MV PRESENTE NON RUMORI PATOLOGICI EOA TRATTABILE NON DOLENTE DOLORABILITA' ALLA PALPAZIONE DELL' EMICOSTATO SINISTRO.

ESITO: dimesso, inviato al curante
TERAPIA: ketoporofene 1 bustina ore 8 e ore 20 per 5 giorni poi al bisogno.

Ora, noi abbiamo a casa l' oki e nonostante ne prenda due bustine al giorno, i dolori non si attenuano tranne un pochino quando è disteso. Gli manca il fiato e piange dal dolore...cosa davvero strana perché lui ha sempre avuto una soglia altissima. Tra due settimane hanno programmato il ricovero per un' ernia inguinale...per favore, ditemi se le due cose possono avere attinenza o cosa mi consigliate? ..grazie

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[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile utente, i forti e atroci dolori intercostali sin di Suo marito non hanno attinenza con l'ernia inguinale. Da quanto riporta, pur con le limitazioni di un parere on line, si tratterebbero di dolori parietali : quindi se si escludendo patologie della colonna vertebrale che non ho modo di sapere , potrebbe trattarsi di una nevrite da Herpes Zoster in evoluzione ( per caso Suo marito ha contratto la varicella in età infantile?). In tutti i modi attenda alcuni giorni e nel frattempo per gli atroci dolori passi ad una terapia più energica con antidoloricici per via parenterale. Per l'occasione consiglio di rivolgersi al medico curante.Disponibile per ulteriori chiarimenti invio distinti saluti.
[#2] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2012
Intanto la ringrazio per la Sua provvidenziale risposta.
Non dovrebbe trattarsi di herpes zoster perché non ha fatto la varicella in età infantile e almeno per ora non è presente alcun segno visibile tipico del virus.
Patologie della colonna vertebrale nemmeno io saprei dirle...non ha mai avuto problemi accertati ma sicuramente un check-up totale lo faremo...
Non sò se resiste ancora qualche giorno in queste condizioni difatti pensavo di chiamare il 118 e farmi consigliare...
Un' altra cosa: ma l' ECG siamo sicuri che basti per scongiurare qualcosa a livello cardiaco? Questi dolori parietali possono avere delle gravi conseguenze visto che impediscono seriamente una respirazione normale?
Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Mi può descrivere bene il tipo dei dolori intercostali( se continuio intermittenti,se a tipo bruciore o scossa elettrica ), l'estensione e il decorso ( cioè se si progano interamente lungo gli spazi intercostali e per una vasta zona dall'alto in basso e dall'avanti- indietro della parete dell'emitorace sin) .
E se poi Suo marito accusa anche altri disturbi es. a livello esofago-gastrico o di altro tipo.
Per un check-up totale nel frattempo può fare un esame TAC torace+addome superiore e rachide dorsale per escludere eventuali patologie sia pleuro-polmonari e sottodiaframmatiche extraparietali che costo- vertebrali.
Successivamente se tale esame dovesse risultare negativo procedere in presenza di disturbi gastro-rsofagei con una esofago-gastroscopia.
Inoltre , anche se non penso a una causa cardiaca, faccia fare anche una consulenza cardiologica per sicurezza.
I dolori intercostali limitano i movimenti respiratori della gabbia toracica ma non li impediscono del tutto, ecco perche è necessaria per il momento una terapia antidolorifica più energica per non compromettere la respirazione e in attesa che si chiarisca la diagnosi. Disponibile invio distinti saluti.
[#4] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2012
Salve Dottore.
Il dolore (continuo) è cessato dopo un paio di giorni dall' invio del consulto. Ha preso una compressa al giorno di TRALODIE 150 mg (tramadolo cloridrato).
Ieri è andato dall' anestesista per programmare l' intervento ernia inguinale dx ma si sono accorti che ce n'è un' altra a sinistra... Dovrebbero ricoverarlo tra pochi giorni...
L'anestesista inoltre ha detto che nel frattempo dovrebbe seguire una dieta: ha il fegato decisamente fuori dalle dimensioni normali (non ha epatite nè altro).
La ringrazio di cuore per il Suo consulto e a questo punto il check-up credo che dovremmo rimandarlo dopo l'intervento.
Distinti saluti