Utente 413XXX
Buongiorno egregi dottori
Vorrei cortesemente un vostro insigne parere.
Adesso io ho 25 anni sono alto 1,82 e peso 80 kg

Sto praticando da 4 mesi la corsa, non ho obiettivi “dimagranti” o agonistici ma voglio correre soltanto per tenermi in forma – per stare bene e mantenermi in buona salute (a livello generale !);
per questo motivo la mia corsa è senza “affanno”, corro cioè 4 volte la settimana per 45 – 60 minuti senza “affanno”, in maniera cioè non proprio blanda ma diciamo “rilassata” ad una frequenza cardiaca intorno al 68 – 73 % su un percorso che è piuttosto pianeggiante (ci sono soltanto lievi salitine)
ho conosciuto un signore di 60 anni che pratica corsa da oltre 30 anni e che ha fatto tante maratone e con il quale capita che corriamo insieme,
bene! questo signore mi ha detto che il mio modo di correre non è corretto, mi dice che in questa maniera non migliorerò mai le mie performance (ma io non voglio andare alle olimpiadi!) mi dice cioè che correre sempre su un percorso pianeggiante – correre sempre allo stesso ritmo senza portare il cuore all’ 80 – 90 % non porta nessun beneficio, mi incita perciò a dargli dentro e a praticare una corsa “stancante” ed al "limite o oltre delle mie capacità" (come fa lui a 60 anni suonati – è da considerare però che lui dice che fa regolarmente i controlli medici e che il suo dottore gli ha detto che sta benissimo).
Ora, caro dr. Lupo, siccome come ho già detto io voglio soltanto stare in forma, Le chiedo come devo comportarmi secondo Lei !
correre come faccio io (senza grandi salite e senza portare i battiti all’ 85%) davvero è così poco “fruttuoso” a livello di salute?
per stare e mantenersi davvero in forma, per mantenere il cuore sano ed efficiente, è necessario praticare una corsa “stancate” ?

Mille grazie per il gentile consulto
Cordialità

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Dr. Nicola Alfieri
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Eviti di seguire i consigli del compagno di corse. Lei deve adeguare il ritmo della corsa alle sue capacità e agli obiettivi che si prefigge. Quello che stava facendo va benissimo ed è il metodo migliore per avere tutti i benefici della corsa senza rischi inutili. Una precisazione merita poi la modalità di calcolo della percentuale della frequenza cardiaca rispetto al massimale. L'uso della classica formula 220-età è poco affidabile, personalmente ho esempi di atleti di 40 anni che raggiungo i 200 battiti o di ragazzi di 20 anni che superano di poco i 180 battiti come massima frequenza cardiaca. In generale per chi non ha il cardiofrequenzimetro un metodo empirico ma valido per trovare il proprio ritmo di corsa “salutare” è quello di mantenere una velocità che consenta una respirazione adatta a poter parlare con un eventuale compagno.
Cordiali saluti