Utente 357XXX
Salve, ho un prolasso da ridondanza dei lembi delle mitrale con minimo rigurgito dall'eta di 5 anni, emerso dopo febbri reumatiche. Ho adesso 43 anni e mi sono sempre controllato e non ho mai avuto particolari problemi tranne' qualche periodo con molte extrasistole in giovane età.
Negli ultimi 3 anni ho cominciato ad avere cardiopalmo e dolori al petto, spalle ecc in seguito ai quali ho fatto diversi accertamenti risultati a posto.

Nel 2010 ho fatto un eco nel quale si parlava di atrio ai limiti superiori di normalità (18 cm2)

Nel 2013 prova da sforzo (98%) e nuovo eco nel quale nemmeno si cita l'atrio SX

Pochi giorni fa ho fatto un'eco nel quale si parlava di atrio lievemente dilatato (67ml) ma la cardiologa mi diceva che il rigurgito era talmente esiguo da non aver neppure senso misurarlo.

Guardando sul web mi pare che 67 sia border line tra dilatazione lieve e moderata e allora mi chiedo due cose:

se il rigurgito è insignificante perchè mi si dilata progressivamente l'atrio (ho pressione normale/bassa)

riesco a correlare i 67ml con i 18cm2 per capire l'evoluzione che c'è stata in soli 4 anni ?

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[#1] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
Visti i risultati dei suoi esami le consiglio di stare tranquillo evitando di andare su internet a cercare risposte. Il prolasso è lieve e lo documentano i numerosi esami che ha fatto quindi significa che non ha evolutivita' nel tempo. Il fatto che l'atrio sia lievemente dilatato non è necessariamente correlato al prolasso mitralico. In ogni caso le ricordo che queste misure sono estrapolazioni matematiche e minime variazioni tra un esame ed un altro possono sussistere a parità' di operatori capaci. Il fatto di avere un atrio lievemente dilatato al momento non deve preoccuparla. E' solo un dato che va tenuto sotto controllo con esami periodici ogni paio d'anni. L dilatazione striale lieve può' essere un reperto normale o può essere , in assenza di rigurgito mitralico significativo, espressione di una malattia ariale. La presenza di questa situazione non crea problemi nella maggior parte dei casi e se non da problemi non deve essere trattata. Considerando la sua condizione le consiglierei di ignorare anche questo dato lasciando il compito ai controlli ecocardiografici periodici , nella frequenza che le ho indicato , di verificare se si tratta di un problema che ha progressione oppure no. Rischi particolari non ce ne sono . Al massimo , avanti negli anni potrebbe avere aritmie atriali. Tuttavia siccome non è un equivalenza matematica ATRIO lievemente dilatato- aritmie striali, le consiglio di pensare al problema se e quando ce ne sara bisogno.
Per il momento cio' che può' fare è vivere sereno e tranquillo senza pensare al cuore
saluti
[#2] dopo  
Utente 357XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio anche se converrà con me che è difficile non pensare al cuore mentre si avvertono dolori toracici e cardiopalmo...2 ultime domande:

1) secondo lei questi sintomi possono essere correlati con un rigurgito esiguo oppure devo cercare altrove le cause ?

2) fare attività fisica con atrio dilatato puo' favorirne l'ulteriore dilatazione ?

Grazie
[#3] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
Puo' fare una vita assolutamente normale. L'atrio se si deve dilatare si dilata indipendentemente da quello che fa . I sintomi che lei riferisce avendo già fatto accertamenti cardiologici negativi sono riferibili al prolasso . Dolori toracici trafittivi ed extrasistolia e habitus ansioso sono alcune componenti che possono essere presenti in questa problematica valvolare. Niente di importante in ogni caso
saluti