Utente 356XXX
Buongiorno,
Sono una ragazza di 22 anni, ho scoperto nel 2009 di avere la scoliosi ( circa 19 gradi) e tre protrusioni per il tratto cervicale. Dal 2010 soffro di un brutto dolore alla spalla che mi provoca un forte malessere generale. Ho fatto poca attività fisica in questo periodo, e la situazione è peggiorata da quando lavoro in ufficio per circa sei ore sempre al computer. Di recente avverto dei forti dolori all'anca e alla gamba sempre sinistra, che mi bloccano anche quando sono sdraiata. Spinta da questo forte dolore alla parte sinistra del corpo e da uno stato di stanchezza perenne mi sono rivolta ad un fisioterapista e da una settimana ho iniziato a fare ionoforesi, tens e ginnastica correttiva ma la situazione non è minimamente migliorata, anzi va sempre peggio. Non riesco ad avere sollievo neppure con il massaggio, o attraverso l'assunzione di anti dolorifici. La cosa che più mi preoccupa è un gonfiore alla spalla,proprio nel punto in cui avverto dolore, che coincide con lo stesso gonfiore al petto, dalla parte alta verso sinistra ( non so se può essere collegato ma ultimamente soffro di tachicardia) e un fastidioso dolore ai denti e alle gengive. È normale questo gonfiore anche al petto? Deriva sempre dalla scoliosi? Leggendo vari articoli su internet mi sono un po preoccupata, poiché si parla anche di tumore alla spalla con sintomi simili a quelli che ho citato. Spero in una sua risposta per tranquillizzarmi un po.
La ringrazio anticipatamente
Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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È ben evidente come non sia in alcun modo possibile rispondere in modo fondato ai Suoi dubbi solo in base alla Sua descrizione, che non può sostituire la visita diretta ed è forzatamente sintetica (per esempio non si capisce cosa intenda dicendo che il gonfiore alla spalla coincide con lo stesso gonfiore al petto). Vi sono descritti sintomi aspecifici, cioè che possono essere comuni a diverse patologie, e quindi non ci sono elementi per fare ipotesi che siano anche utili.
Le ricordo che in presenza di disturbi di qualsiasi genere ci si deve rivolgere al proprio medico e non certo a un fisioterapista che, non essendo medico anche se davanti al nome ha un imprecisato "dott.", non può fare diagnosi né decidere terapie. Qualsiasi terapia non va fatta a casaccio, soprattutto se prescritta da chi non ha le competenze per farlo, ma solo ed esclusivamente dopo che è stata formulata una diagnosi.
Non legga "articoli su internet" perché non possiede i necessari "filtri" per distinguere ciò che può essere attinente al Suo caso da tutto il resto che non lo è, e quindi invece di chiarire peggiora la confusione.
Si rivolga quindi al Suo medico curante, che dopo averLa interrogata, ascoltata e visitata, deciderà se occorrano accertamenti e/o visite specialistiche. Questo è l'unico percorso utile.
Ci tenga aggiornati se lo desidera.
Cordiali saluti