Utente 324XXX
Mio padre 66enne non ha mai fumato, non è un alcolista, ha pressione nella norma tendenzialmente bassa, niente diabete, niente colesterolo, niente “sangue denso”, e come farmaci, causa iperplasia prostatica, assume da 2 anni Xatral 10 mg (alfuzosina cloridrato) 1 cp al dì ed Avodart 0,5 mg (dutasteride) 1 cp al dì.

Ieri mattina purtroppo non si è sentito bene: giramenti di testa, stanchezza, pressione massima intorno ai 105-110, pressione minima intorno agli 85-90, battiti intorno ai 90-100, battiti sempre irregolari (misurazioni effettuate a casa nostra). Siamo andati in mattinata al pronto soccorso e tramite elettrocardiogramma, ecocardiogramma e visita gli è stata diagnosticata una fibrillazione atriale (nel dettaglio: “FC 87, Fibrillazione atriale, FC media 85 bpm, turba minore di conduzione intraventricolare dx, FRV nella norma”; “QRSD 87, QT 362, QTc 436”; “ASSE QRS -4, T 13”). Gli esami del sangue effettuati sempre al pronto soccorso ieri andavano tutti bene eccetto i monociti leggermente alti (12.6%, valori riferimento 2-10), il sodio leggermente basso (129 mEq/l, valori di riferimento 136-145) e soprattutto la CPK (Creatinchinasi) molto alta (365 U/l, valori di riferimento 38-174). Poi EO: “Azione cardiaca ritmica – Toni validi – Presenza di soffio sistolico con intensità: 1-2/6 sull’area mitralica – Torace normoelastico e normoespandibile – Non segni di stasi polmonare né periferica – Buon compenso emodinamico”. PA: “130/70mmHg”. Ecocardiogramma: “Ventricolo sinistro di dimensioni, spessori parietali, cinesi e funzione sistolica normali. Atrio sinistro lievemente dilatato, sezioni destre e pericardio nella norma. Bulbo aortico sclerotico e lievemente ectasico. Cuspide aortica destra sclerotica ed ipomobile, cuspoiidi sx e non coronarica fibrotiche e mobili. Gradienti transvalvolari aortici nella norma. Lieve insufficienza mitralica e tricuspidale.”

La fibrillazione atriale era presente anche nel terzo ed ultimo elettrocardiogramma prima delle dimissioni dall’ospedale di mio padre, quindi la fibrillazione è durata almeno 9 ore, dalla mattinata fino alle ore 19, quando mio padre è uscito dall’ospedale.

Terapia: “Si consiglia l’interruzione della terapia in corso con Xatral e Avodart e l’assunzione di Lanoxin 0,125 mg 1 al dì, Clexane 6000 1 f.s.c. al dì, Coumadin sec INR.”

Volevo chiedere gentilmente un giudizio sulla situazione diagnostica di mio padre e come va interpretato l’alto valore 365 U/l di CPK (Creatinchinasi)? Inoltre, i farmaci Xatral e Avodart che mio padre ha assunto in questi 2 anni potrebbero in certe persone provocare la fibrillazione atriale? Visto che il cardiologo dell’ospedale ieri ha consigliato l’interruzione dell’assunzione di questi farmaci senza specificare un motivo preciso. Oppure le possibili cause di questa fibrillazione posson esser ricercate altrove? Leggendo qua e là su internet ho letto di tiroide, apnee notturne (mio padre ha sempre russato moltissimo ed ha apnee durante il sonno), helyhelycobacter pylori ecc. come possibili cause, anche se non so quanto siano fondate queste affermazioni.
Infine la terapia prescritta ieri a mio padre “Lanoxin 0,125 mg 1 c ore 8, Clexane 6000 1 f.s.c. al mattino, Coumadin sec INR ore 18” ci preoccupa tantissimo per i gravi effetti collaterali di questi farmaci (“extrasistoli ventricolari, bigeminismo, tachicardia ventricolare, dissociazione atrioventricolare, tachicardia giunzionale A-V, tachicardia atriale parossistica con blocco, turbe della conduzione fino al blocco completo” per quanto riguarda il Lanoxin, “gravi emorragie interne” per quanto riguarda il Clexane e soprattutto il Coumadin) che, per quanto ne sappiamo, non hanno una “buona fama”. Per questo chiedo se è consigliabile che mio padre esegua in giornata o al massimo entro domani una visita privata da un cardiologo di fiducia prima di iniziare già oggi questa terapia farmacologica prescritta ieri in ospedale che magari è un po’ troppo “eccessiva” per una fibrillazione atriale riscontrata solamente nella giornata di ieri e che non sappiamo se è era già presente da tempo?
Mi scuso per le diverse domande, ma la bruttissima diagnosi di fibrillazione atriale (col conseguente rischio di embolie) ha gettato la mia famiglia in una cupa fortissima preoccupazione ed ansia. Ringrazio per la solita cortese attenzione e grande disponibilità. Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Evitiamo isterismi.
La fibrillazione atriale è un' aritmia molto frequente, non mortale ma con possibili effetti dias astersi come le embolie.
Non è che il cardiologo privato sappia di più di quello dell Ospedale, glielo garantisco.
Il Collega ospedaliero ha prescritto giustamente sia la digitale ( per rallentare la frequenza) , che il Coumadin, per iridurre il rischio tromboembolico.
Nel frattempo, in attesa che il Coumadin faccia effetto, e cioè si raggiunga un INR compreso tra 2 e 3, è stata giustamente prescritta terapia con eparina a basso peso molecolare.
Il,paziente in questione ha già presentato episodi documentati di f.a. Ed ha un atrio sinistro aumentato di volume
In altre parole mimpare che dobbiate ringraziare il Collega del SSN per aver prescritto la terapia e i dosaggi perfettamente
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio tanto dottor Cecchini. Volevo chiedere gentilmente ancora una cosa: mio padre in questi giorni soffre di gastrite (che puntualmente lo colpisce a fine estate-inizio autunno e gli è sempre successo ciò negli ultimi 5-6 anni). Gli anni scorsi, dopo accertamenti atti ad escludere altre patologie, il medico di famiglia gli ha sempre prescritto Omeprazen (omeprazolo) 20 mg 1 cp al dì per circa un mese. Ora vorrei possibilmente sapere se anche quest'anno è possibile per mio padre assumere Omeprazen o un qualsiasi altro inibitore di pompa protonica, vista la recentissima diagnosi di fibrillazione atriale e considerando l'assunzione dei suddetti farmaci prescritti per la fibrillazione atriale verso i quali magari ci potrebbero essere controindicazioni con l'utilizzo concomitante di un inibitore di pompa protonica? Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I farmaci inibitori della pompa protonica sono consigliati specie a chi segue terapia con anticoagulanti orali.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 324XXX

Iscritto dal 2013
Ok, quindi nessuna controindicazione. La ringrazio. Saluti.