Utente 352XXX
Salve a tutti voi,
ho gia' scritto piu' volte per dubbi riguardo la mia attuale condizione, in convalescenza per una perimiocardite di cui non se n'è rinvenuta la causa, o quantomeno ci sono delle ipotesi a riguardo.
In data 17/09/14 mi reco personalmente al PS della mia città per dispnea e strani dolori al petto al minimo sforzo.
La diagnosi è perimiocardite dopo svariate analisi, e mi ricoverano, ma il virus non è stato trovato nè avevo febbre.
Gli eosinofili erano al 16% (con valore max 7%), visto che facevo abitudinariamente uso di hashish e cannabis i medici hanno imputato la patologia a questa mia cattiva abitudine, definendola tossica.
Mi sono spontaneamente sottoposta al test tossicologico delle urine, poichè il personale medico non riteneva valida l'ipotesi che tali sostanze provocassero tossicità (peraltro condizione tipica dei cocainomani).
Al tossicologico dunque sono venuti fuori solo i cannabinoidi, e nulla piu'.
C'è da dire che mi trovavo da un periodo in forte stress, causato da ansie universitarie e problemi economici, e forse anche dal circolo ansiogeno provocato dalla sostanza stessa. La mia domanda è la seguente: può una perimiocardite essere causata da tali sostanze (e quindi spiegare l'eosinofilia) oppure potrebbe essere anche causata da stress? Vi ringrazio per le risposte. Spero possiate apprezzare la mia sincerità. Cordiali Saluti ...

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[#1] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
LA diagnosi eziologica di miocardite puo' essere fatta unicamente con la biopsia endomiocardica.
L'ipereosinofilia può' essere causata da numerosi agenti ma può' essere essa stessa causa di miocardite e di fibrosi miocardica. Ricontrolli gli esami e se sono ancora elevati mi recherei in un centro dove possono farle una biopsia al fine di chiarire la diagnosi e , se necessario, introdurre gli adeguati correttivi farmacologici