Utente 243XXX
Buongiorno,
il mese scorso ho subito un incidente stradale in seguito al quale ho accusato subito dolore al ginocchio. Riuscivo ad avere sollievo soltanto tenendo la gamba piegata, ma in ambulanza mi hanno costretto a tenerla distesa, nonostante la posizione mi provocasse dolore. Arrivata in ospedale l' ortopedico mi ha effettuato una serie di manovre e si è subito accorto che il ginocchio era lasso e mi ha immobilizzato la gamba con una doccia gessata. La risonanza magnetica ha poi evidenziato una lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale mediale. Prima di dimettermi mi hanno messo un tutore che mi tiene la gamba completamente ferma e mi hanno detto di fare nuovamente la risonanza dopo 30 giorni e tornare a visita per valutare la situazione e la necessità di un eventuale intervento. Fra tre giorni fa un mese che son stata investita e solo adesso il ginocchio inizia ad assumere le sembianze di un ginocchio normale, dopo esser stato molto gonfio per diversi giorni. Da perfetta ignorante in materia vorrei sapere in quali casi è consigliato solitamente l' intervento e se il fatto che il ginocchio si sia sgonfiato e stia tornando alla sua forma normale è sintomo di guarigione o il danno permane comunque. Aggiungo, inoltre, che a parte il momento successivo all' impatto, non ho più avuto dolore. In casi di lesione o rottura di un legamento è possibile che non si senta dolore?
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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A distanza di un mese è normale non avere dolore. Se i legamenti erano rotti non penso che si siano "aggiustati" da soli, comunque il controllo clinico e RMN a un mese ha proprio lo scopo di chiarire la situazione, anche perché la RMN nel l'immediatezza del trauma è meno attendibile. Lo specialista dopo averLa visitata e aver visto le immagini della RMN vecchia e nuova saprà dirLe cosa fare.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 243XXX

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Gentile dottore,
la ringrazio per la sua risposta. Qualche giorno fa ho eseguito a distanza di un mese una nuova RM e tra due settimane mi farò visitare dall' ortopedico presso cui sono in cura. Ho letto il referto della risonanza magnetica, ma non ho le idee molto chiare sulla mia situazione, essendo io poco ferrata in materia. Pur rendendomi conto che da un consulto on line non ci si possa aspettare delle risposte certe, vorrei chiederle lo stesso cosa ne pensa lei e se solitamente in casi del genere si ricorre ad un intervento, basandosi su quanto segue:

"Lesione distrattiva di alto grado del tratto medio-distale del LCM, con verosimile avulsione delle fibre distali. Lesione distrattiva intraligamentosa del tratto prossimale del LCP. Necessaria valutazione clinica della funzionalità ligamentosa ed eventuale rivalutazione RM a distanza di tempo. Lesione del corpo-corno posteriore del menisco mediale, con associato distacco menisco-capsulare. Marcata contusione osteomidollare del condilo femorale laterale e del piatto tibiale con associate fratture occulte intraspongiose. In corrispondenza del condilo femorale laterale, in sede anteriore, si documenta la presenza di esile rima di frattura, a decorso orizzontale, in sede sottocondrale. Potrebbe essere utile, per una ottimale valutazione delle componenti scheletriche, completamento diagnostico con esame radiologico e/o TC. Reperto di sinovite reattiva con discreto versamento fluido nel cavo articolare del ginocchio. Condropatia femoro-rotulea. Sostanzialmente normali il LCA, il LCL ed il menisco laterale."

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Nel referto sono riportati vari elementi da considerare, non necessariamente tutti in rapporto con il trauma. A grandi linee immagino che non debba essere operata, tuttavia nessuno prenderebbe una decisione solo leggendo un referto, senza contare che il Radiologo stesso suggerisce altri accertamenti e soprattutto una rivalutazione clinica. A differenza della prima RMN il crociato anteriore sembrerebbe indenne.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 243XXX

Iscritto dal 2012
Gentili dottori,
lo scorso mese sono stata visitata nuovamente da un ortopedico che mi ha diagnosticato una lesione completa del legamento crociato posteriore e una lesione del menisco interno. Questo medico mi ha messa in lista per un intervento di ricostruzione del LCP, dicendomi che ritiene opportuno operarmi vista la mia giovane età. Pochi giorni fa però ho voluto prendere il parere di un altro ortopedico, dopo aver sentito dire che il crociato posteriore viene ricostruito raramente e questi mi ha caldamente sconsigliato l' intervento, dicendomi che non è necessario ricostruire questo legamento a meno che il ginocchio non ceda frequentemente. Inoltre mi ha detto che per lui il menisco è a posto, nonostante due mesi fa la risonanza magnetica avesse evidenziato il seguente problema: "Lesione del corpo-corno posteriore del menisco mediale, con associato distacco menisco-capsulare."
Mi sento un po' confusa e non so che decisione prendere di fronte a due pareri contrastanti. Vorrei un vostro consiglio su come regolarmi in questa decisione.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Qualsiasi decisione terapeutica dipende esclusivamente dal quadro clinico e non dal referto della RMN. Diagnosi e terapia vengono decisi in autonomia dal medico che L'ha interrogata, ascoltata e visitata e che, dopo aver stabilito se e quali accertamenti siano necessari, ha preso visione delle immagini degli esami. Sono decisioni che possono variare da specialista in base alle conoscenze e alle esperienze personali. Per fugare i dubbi la sola cosa da fare è sentire un terzo parere facendosi visitare da un altro ortopedico ancor più esperto dei primi due in chirurgia del ginocchio, mettendo in conto che l'esito potrebbe essere ancora differente dai primi due, ma almeno sa che proviene da uno specialista esperto.
Di più non riesco a dirLe.
Cordiali saluti