Utente 371XXX
Buongiorno,
riassumo ciò che mi è accaduto circa 10 giorni fa:
durante un rapporto ho sentito come uno schiocco provenire da metà asta del pene. Dopo qualche secondo di panico, non avendo percepito dolore né rigonfiamenti o altro sintomo, ho proseguito nell'atto.

Ciò che mi ha lasciato perplesso in seguito fu la diversa rigidità, non più quella usuale.
Mi spiego meglio: nei momenti pre erezione non lo sento più rigido come sempre, per essere molto chiari ora la punta, se prima in opposizione con i pantaloni premeva e manifestava resistenza, ora tende a piegarsi. Lo percepisco più mobile e meno reattivo negli stadi intermedi alla completa erezione e ciò mi genera ansia e calo del desiderio. A piena erezione invece nessun cambiamento evidente né in rigidità né percettività.

Pensando sia stato dovuto sia per lo spavento subito ed eventuale lieve trauma dell'accaduto non ho voluto darne peso.

Purtroppo vedendo un servizio in televisione riguardo alla rottura del pene qualche giorno fa, sono andato letteralmente in panico correlando a quanto accadutomi.

Ho prenotato una visita andrologica ma è fissata tra 6 mesi.

Ora sono letteralmente nel panico:
ho un crollo del desiderio
ho ansia e paura che ciò che è accaduto sia irreversibile

Ho cercato di documentarmi e plausibilmente da quello che ho evinto si avvicina ad una lesione dei corpi cavernosi o del legamento sospensore.

Vi chiedo gentilmente di aiutarmi, cosciente che le conseguenze attuali siano più psicologiche che altro e che la visita sia solo tra 6 mesi mi angoscia ulteriormente.

Ho subito un danno irreversibile?
Senza far alcunché è possibile un ripristino della fisiologia originale?

Grazie in anticipo di tutte le informazioni che mi fornirete.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile giovane lettore,

purtroppo, in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la causa del suo problema e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna, a questo punto, consultare in diretta un esperto andrologo ma, visti i suoi problemi con il suo specialista di riferimento, a questo punto potrebbe essere utile sentire, in primis, almeno il suo medico di famiglia.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore

una rottura del legamento sospensore o dei corpi cavernosi può avvenire, in genere, dopo traumatismi abbastanza violenti su un pene assolutamente rigido,e si accompagnano a sintomi abbastanza evidenti ( dolore, dolorabilità, ecchimosi, addirittura ematomi locali...)
Spesso si tratta solo di distensioni violente ( come avviene ad un polso, al collo del piede...) di tali strutture che non hanno e non possono avere conseguenze fisiche e funzionali significative al di là dello stato di ansia che possa ingenerarsi.
Tenga il suo pene e riposo per qualche giorno, riprenda "delicatamente" la sua attività sessuale e se i sintomi persistono i si faccia vedere da un andrologo
cari saluti