Utente 334XXX
Buongiorno,

innanzitutto mi scuso se questa è la sezione sbagliata in cui scrivo, ma non so quale sia quella più adatta. Detto questo, andiamo al problema.
Da un paio di mesi mi capita spesso di sentire le gambe stanche e pesanti, in particolare nella zona dei polpacci, senza che abbia compiuto alcuno sforzo fisico degno di nota. All'inizio la sensazione di stanchezza era permanente e più intensa, col passare del tempo si è affievolita, talvolta anche parecchio, ma non è mai passata del tutto, inoltre mi capita a volte che in determinati punti delle gambe senta delle pulsazioni della durata di qualche secondo. Quando andai dal mio medico di base a riferirglielo, mi disse di non preoccuparmi, e che potrebbe essere un qualche virus.

Un'altra cosa strana è che da un paio di settimane, e abbastanza frequentemente, pure le palpebre del mio occhio sinistro, sia sopra che sotto, pulsano, ma mai contemporaneamente, a volte quella sopra e a volte quella sotto, ho osservato queste pulsazioni anche allo specchio.

Spesso inoltre sento un certo fastidio nella zona del perineo, una sensazione di "slip stretto", chiamiamola così, spero di aver reso bene l'idea.

Da un paio di mesi ho anche dei disordini intestinali, e spesso accompagnati da flatulenza.

E infine, la cosa più preoccupante, da un paio di giorni ho delle disfuzioni erettili. Spiego meglio; riesco ad avere l'erezione, anche se a dire il vero non è intensa come dovrebbe esserlo, è più "debole", tuttavia, non appena inizio a masturbarmi inizio ad avvertire le ormai consuete pulsazioni alla base del pene, nella zona pubica e nella zona della prostata, e perdo l'erezione senza recuperarla e senza aver raggiunto l'eiaculazione. Come potete vedere dalla storia dei miei consulti ho già avuto questo problema all'incirca un anno fa, che si è risolto però da solo con degli antibiotici prescrittimi da un medico privato (ero all'estero quanto mi si è presentato questo problema). Ora il problema è tornato. I sintomi destritti in precedenza però non li ho mai avuti in vita mia, sono quindi molto preoccupato, e ho paura di cercare su internet per via dei mirabolanti e spaventosi risultati che la ricerca potrebbe darmi. Chiedo quindi a voi. Naturalmente ho anche intenzione di andare dal mio medico di base, solo che coi tempi d'attesa mi cresce solo l'ansia.
Spero possiate in qualche modo aiutarmi, e se così non fosse vi ringrazio cmunque per l'attenzione e per il tempo speso a leggere del mio probelma.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
le rispondo relativamente alla prima parte del suo quesito.
La seconda parte che Ella giudica la più "preoccupante" è di squisita pertinenza della Urologia/Andrologia.

La debolezza che lamenta nei polpacci è meritevole di alcune indagini ematochimiche, in primo luogo un emocromo completo, l'elettrolitemia (sodio e potassio), il pattern del ferro (sideremia/ferritina e transferrina), "indici di infiammazione" e di "attività Reumatica", TAS.
Più la consueta routine ematochimica che concorderà con il suo curante.

Le consiglio altresì di eseguire anche i test per la valutazione di una mononucleosi, anche in risoluzione, di una toxoplasmosi e di una citomegalovirosi, che possono esprimersi con una sintomatologia "astenica" come quella che Ella riferisce.

Può completare le indagini strumentali con un Ecocolordoppler del circolo venoso degli arti inferiori.

Le fascicolazioni, cioè quelle pulsazioni o vibrazioni che sente alle gambe e che visualizza alle palpebre, in genere non hanno significato clinico concreto.
Dopo tutta questa batteria di indagini sarà possibile fare meglio il punto sulla situazione di "astenia" agli arti inferiori.
I miei sono solo consigli via web: è il suo curante che la conosce e deve seguirla.

Per la seconda parte del consulto, non essendo io nè andrologo nè urologo perfezionato in adrologia, la devo invitare a postare le sue problematiche erettili nella sede idonea da cui l'hanno rispedita.

Se lo rifaranno faccia presente la situazione allo Staff, cortesemente.
Per la parte attinente alla Medicina Interna resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 334XXX

La ringrazio moltissimo per la risposta, pur essendo solo consigli dati via web mi possono aiutare ad orientarmi un minimo senza cadere in preda al panico. Domani ho anche la visita presso il mio medico di base, e magari presto potrò avere un quadro della situazione più completo. La ringrazio ancora.