Utente 372XXX
Egr.gi dottori,
ringraziandovi per la Vs. cortese disponibilità, ne approfitto per un consulto.
Anticipo che sono in cura con una Aritmologa che ritwngo in gamba e della quale ho fiducia, ma come dice sempre mia madre, due teste alcune volte sono meglio di una.
Da settembre 2014 mi è stata riscontrata qualche evento di FAP, mai avuto un evento superiore alla durata di 10 minuti. Iniziata cura con rithmonorm 325x2, ma le FAP si presentavano sempre con intervalli di 10-15 e della durata sempre di 5-10 minuti.
Aumentata dose a 425mgx2. Le FAP si presentano sempre ogni 10-15 e sempre della durata di 5-10 minuti.
Durante una forte polmonite di inizio gennaio ho avuto due casi di flutter atriali, risolti in PS con CVE, 1 shock da 200j entrambe le volt.
Mi è stato proposta l’ablazione dell’ ICT inferiore, che se ho ben capito andrebbe a ridurre/eliminare l’insorgenza dell’effetto collaterale del Rhytmonorm. Manterrò comunque preso il farmaco per la FA.
Quello che non capisco ed è motivo della mia domanda è perché ben due cardiologi mi hanno consigliato prima di fare questa ablazione (sembrerebbe meno invasiva ed “a freddo” ) e semmai in futuro il farmaco non sarà più in grado di controllare la FAP, faremo anche l’ablazione per la FA. Ma allora non ssarebbe più logico fare subito l’ablazione per la FA (magari anche due volte se nel primo caso non riesce bene), in modo da poter eliminare il farmaco ed i suoi effetti collaterali?
Grazie anticipatamente per l’attenzione e cordialmente saluto.

Claudio

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
devo dirle che comprendo le sue perplessità...la mia opinione è che lei ha avuto un flutter atriale probabilmente come consguenza della terapia antiaritmica che osserva (propafenone tralaltro a dosaggi elevati) che può trasformare una fibrillazione atriale in flutter atriale (e non è detto che si tratti di un flutter atriale tipico suscettibile di buon risultato ablativo)....in questi termini eseguire l'ablazione del flutter significa non modificare in alcun modo il problema della FA (se non attraverso una terapia antiaritmica che non si complicherà più con il flutter, solo nel caso questo sia "tipico" e non "atipico"). Ora se terapia ablativa deve esser fatta (e personalmente glielo consiglio) deve fare l'ablazione della FA perchè tralaltro fatta ora ho maggiori probabilità di successo che non se fatta più avanti engli anni. A tal proposito per una migliore comprensione posso consigliarle anche la lettura dei seguenti art. http://www.medicitalia.it/minforma/cardiologia/1556-terapia-curativa-fibrillazione-atriale-info-paziente-medico.html, http://www.medicitalia.it/news/cardiologia-interventistica/2261-ablazione-transcatetere-rf-trattamento-fibrillazione-atriale.html, http://www.medicitalia.it/news/cardiologia/2204-fibrillazione-atriale-rischio-tromboembolico.html, http://www.medicitalia.it/news/cardiologia/3509-cuore-fibrilla-mente-paga-conto.html.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 372XXX

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Egr. Dr. Rillo,

la ringrazio sentitamente per la chiara e gentile risposta.
Ho parlato a lungo con Aritmologo e cardiologo di questo mio dubbio (ossia se non fosse più logico fare ablazione per FAP e non quella per solo flutter atriale). Secondo il loro parere, i rischi connessi all'ablazione per FAP sono ben più alti rispetto alla sola ablazione per flutter, ed inoltre la percentuale di successo è certamente inferiore, con visibilità di dati certi a 3 anni e non oltre.
Pertanto ( fidandomi come è giusto che sia ) dei due medici con i quali sono in cura e che hanno praticato personalmente l'intervento, abbiamo eseguito l'ablazione per flutter atriale (poichè tipico) tecnicamente molto ben riuscito
Ci siamo promessi di rivederci tra 3-4 mesi , verificando in tale periodo se l'utilizzo del Propafenone è efficace o meno (425mgx2 die). Nel caso sia evidentemente non efficace e gli effetti collateriali non tollerabili (bradicardia,....), procederemo anche ad ablazione per FAP.
Tutto questo sembra essere dettato da nuove linee guida , quanto meno praticate nella clinica alla quale mi sono rivolto.
E' vero che dover rifare un intervento tra 4-5 mesi, se necessario, non è il massimo, ma forse questa via è la più conservativa (a tal proposito gradirei se possibile un suo parere). Seguirò comunque il suo consiglio di non lasciare passare troppo tempo visto che sono effettivamente agli inizi della malattia di FAP (da 5 mesi e con evento massimo della durata di 10 minuti) e l'ecocolordoppler ha rilevato un cuore perfettamente in forma e sano, conditio sine qua non per aumentare la percentuale di successo.
La ringrazio sin d'ora per la sua cortese attenzione e cordialmente saluto.


[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Visto che lei mi dice che il flutter atriale è tipico, l'atteggiamento utilizzato ha un suo razionale (anche se nutro perplessità che possa risolvere in contemporanea il problema della fibrillazione). Del resto le sono stati prescritti farmaci antiaritmici proprio per questo, anche dopo l'ablazione del flutter.
Raramente è possibile che l'eliminazione del flutter atriale possa associarsi alla scomparsa della FA (ma questo accade solo quando viene dimostrato che il flutter è la causa della fibrillazione).
Tanti auguri
[#4] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Egr Dr. Rillo,

grazie per la sua risposta.

Non sapevo di questa possibilià (seppur molto remota) che l'ablazione da flutter potesse influenzare o far scomparire la FAP. buono a sapersi :-) .

Le pongo una domanda che potrebbe sembrare stupida e pertanto le chiedo scusa in anticipo nel caso lo fosse: la FAP è sorta un anno dopo la comparsa, tutt'ora presente, di extrasistole benigna. Può l'extrasistole binigna essere scatenante della FAP?.
Grazie per l'attenzione ricevuta e le porgo i miei più cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Sicuramente....Ogni fibrillazione atriale è scatenata da un'extrasistole, ma non tutti i pazienti che soffrono di extrasistole hanno fibrillazione atriale....è necessario che si associ una predisposizione alla FA...a volte può dipendere da un'ipertensione arteriosa non conosciuta (e un Holter pressorio delle 24 h può svelarla)....Comunque, nel cuore sano e quindi nella forma idiopatica e parossistica di fibrillazione atriale, l'ablazione ha proprio lo scopo di impedire alle extrasistoli di far partire la fibrillazione...
Saluti