Utente 373XXX
Salve, vi ringrazio anticipatamente per la precisa e puntuale disponibilità. Sono un ragazzo di 18 anni, ho praticato sport fino a pochi anni fa e non soffro di problemi di salute, fatta eccezione per una mononucleosi avuta circa un anno fa. Da un paio di mesi ho accusato un disturbo e bruciore durante la minzione ed un senso di pesantezza generale al perineo con alta frequenza minzionale. Circa dieci giorni fa ho eseguito un' urinocoltura ed è stata riscontrata un alta presenza di Escherichia-coli. Mi è stato prescritto quindi Ciproxin per sette giorni (uno al giorno) che prendo attualmente da due soli giorni. In generale quindi mi è stato detto di aver contratto una cistite. Da una settimana peró, ho cominciato ad avvertire anche: calo della libida, eiaculazione precoce ed erezioni poco turgide. Questi nuovo sintomi mi hanno fatto sospettare di avere una prostatite (che nella forma batterica cronica presumo). Mi consigliate di proseguire con Ciproxin per sette giorni o effettuare altre analisi? Ed in generale, con questo antibiotico starei effettivamente curando anche un' eventuale prostatite, giusto? Sarei lieto di avere delle delucidazioni in merito, vi ringrazio.

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Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
una volta iniziata una terapia è bene proseguirla per i tempi che il medico ha prescritto fatta salva l'insorgenza di importanti effetti collaterali. Con la terapia si ottiene nella maggior parte dei casi la sterilizzazione dei fluidi in questo caso urine e liquido seminale, in alcuni casi può rimanere l'infiammazione che presenta gli stessi sintomi iniziali della infezione iniziale. Per quel che riguarda tempi eiaculatori e la rigidità delle erezioni man mano che il processo infiammatorio si risolve miglioreranno anch'essi. Per approfondimenti: http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/997-classificazione-prostatiti-sindrome-dolorosa-pelvica-cronica-cpps.html