Utente 935XXX
Buon giorno,
sono a chiedere un consulto per un problema.
Ho 24 anni e sono 1.80 x 75kg.
Domenica 15 feb. pomeriggio durante una partita di calcio ho preso una distorsione alla caviglia destra. La stessa sera all'ospedale mi han fatto una fasciatura di zinco e il giorno dopo l'ortopedico mi ha prescritto doccia gessata per 3 settimane.
Non ho fratture ma un probabile interessamento legamentoso.
Durante entrambe le visite mi hanno prescritto la profilassi antitrombotica con una puntura al giorno di eparina clexane 4000 ed un foglio informativo con scritto di fare verifica piastrine dopo 5 e 10 giorni.
Sentito il mio medico mi dice di fare l'impegnativa e di fare l'emocromo mercoledi cioè dopo 10 giorni dall'accaduto.
Volevo chiedere non è pericoloso? nel senso mi sono documentato e c'è il pericolo che si formino trombi bianchi da eparina no?
Segnalo inoltre che in ufficio, stando seduto sulla sedia e alzando la gamba sulla sedia di fronte, mi sale un dolore fortissimo nella parte lombare, e da 4 giorni non vado di corpo quindi stitichezza.

Grazie per la collaborazione e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

ogni terapia farmacologica ha i suoi rischi ed i suoi effetti collaterali. Non creda che un'aspirina o un altro farmcao "da banco" non possano avere effetti collaterali meno gravi rispetto ad un'eparina....

Quello che Lei non considera è che anche NON seguire una terapia farmacologica ha i suoi rischi di complicanze.

Lei non si è "documentato". Ha solo appreso che l'eparina ha un possibile effetto collaterale che Lei non conosceva.

Documentarsi significa fare una revisione sistematica della letteratura scientifica, elencando tutti i possibili rischi dell'eparina, tutti i possibili rischi del non trattamento, con relativi dati statistici, e -attraverso il calcolo- stabilire se sia più rischioso fare l'eparina o non farla.

Ormai da molti anni tutta la comunità scientifica è d'accordo nel ritenere che i rischi della non assunzione dell'eparina siano maggiori rispetto ai rischi dell'assunzione.

Lei è liberissimo di non assumere la profilassi antitromboembolica, ma deve essere informato del fatto che QUALUNQUE cosa Lei faccia i rischi ci sono, e non possono essere eliminati del tutto. E il ruolo del medico è anche, con le opportune terapie, cercare di minimizzarli.