Utente 373XXX
Salve a tutti, sono nuovo in questo forum.
Volevo spiegarvi la mia situazione:
ho 19 anni e ho iniziato ad avere rapporti sessuali all'età di circa 17 anni senza avere alcun tipo di problema, anche se ho sempre "sofferto" (ancora oggi) di un'accentuata secchezza e sensibilità del glande. Un anno e mezzo fà mi è capitato, al termine di un rapporto, di ritrovare del sangue che fuoriusciva dal glande e dopo una più attenta osservazione, mi accorsi che la sorgente era il frenulo. L'emorraggia è durata circa una quindicina di minuti senza avvertire alcun dolore. I problemi sono sorti in seguito, in quanto da allora durante l'erezione non riesco, se non con enormi sforzi, molto lentamente e con parecchio dolore, a scoprire facilmente l'intera superficie del glande, poichè mi sento eccessivamente tirare e ovviamente il troppo dolore copre l'eccitazione portando alla diminuzione (e, successivamente, alla scomparsa) dell'erezione stessa.
Proprio oggi sono stato dal mio medico, che dopo aver dato uno sguardo, mi ha diagnosticato una lesione parziale del frenulo, affermando che è normale che col tempo si "rompa" e che mi tira perchè non è ancora rotto del tutto. MI ha prescritto poi un sapone, il Trofo 5, per la rigenerazione della mucosa che dovrebbe, a suo dire, portare beneficio all'intera zona.

Quello che io chiedo è, oltre a ulteriori diagnosi e consigli, è possibile che mi tiri così tanto da quando il frenulo mi si è lesionato mentre prima della lesione tutto procedeva piuttosto bene?

Grazie mille in anticipo, e mi scuso per la lunghezza del mio messaggio,

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

molto probabilmente il frenulo si è lacerato e si è formata una piccola cicatrice ritraente che le crea il problema che lei lamenta.

Segua ora le indicazioni ricevute dal suo medico di fiducia ma, soprattutto se il problema non dovesse risolversi, sarà utile anche sentire in diretta un bravo ed esperto andrologo.

Un cordiale saluto.