Utente 374XXX
Buongiorno,
nel corso degli ultimi anni ho visto diminuire in modo drastico il getto eiaculatorio sino a diventare ora praticamente "a lacrima". Durante l'eiaculazione sento sia le contrazioni ritmiche a livello perineale che il piacere ad esse associato. Dal punto di vista del piacere non mi sembra che ci sia stata una diminuzione e anche la sensazione immediatamente prima dell'orgasmo sembra essere la stessa, in particolare durante la fase espulsiva; ciò che manca è appunto il getto eiaculatorio, che in questo momento è praticamente inesistente anche se il volume dell'eiaculato è normale.
Ho notato durante la masturbazione che la manovra effettuata manualmente, diciamo di "leggera spremitura", permette un leggerissimo spruzzo e ne ho dedotto, non so se impropriamente, che manchi la fase espulsiva a causa delle mancate contrazioni involontarie della muscolatura liscia uretrale. In effetti è come se le contrazioni si concentrassero solo livello perineale e non interessassero l'asta del pene. Non so se è corretto, in quanto non ricordo perfettamente come fossero precedentemente le mie eiaculazioni, ma mi sembra che interessassero anche l'asta. Ho effettuato recentemente una visita urologica perchè avevo notato anche un certo indebolimento del flusso urinario e anche l'uretra leggermente dolorante soprattutto alla base. A seguito di uroflussometria il valore di Qmax è stato pari a 15,7 ml/s Qmed= 7.9 ml/s, Vcomp= 248 ml RPM= N.A. La visita rettale ha evidenziato una prostata che l'urologo ha definito piccola ma leggermente edematosa e mi ha diagnosticato una prostatite cronica, da curare con permixon 320 mg una compressa al giorno a mesi alterni per sei mesi. Per il resto nessun altro rilievo ed ha banalizzato il mio problema definendolo non importante. Il mio primo e unico episodio di prostatite acuta si è verificato nel 2010 e da allora effettuo periodicamente (ca una volta all'anno) analisi rettali e di psa con valori attorno a 0.60. L'ultimo rilievo del volume della prostata (SET 2014) tramite ecografia è stato di 24 cc. Dal punto di vista sessuale noto una inclinazione dell'asta verso il basso rispetto al passato e una maggiore mobilità alla base. La rigidezza è cmq buona anche se perdo con più facilità l'erezione. Il glande e il corpo spongioso sono più soffici e tendono a "sgonfiarsi" facilmente. Ho voluto fornire tutti questi dettagli cercando di non tralasciare niente per fornire elementi che magari fossero tra di loro correlati.
Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'ipotesi diagnostica legata ad una prostata congesta e' plausibile, considerando la sintomatologia e gli esiti degli esami eseguiti.Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio per la risposta Dott. Izzo. Quindi la prostata congesta potrebbe essere la causa di tutta la sintomatologia da me riportata, giusto? E in tal caso la cura prevista secondo lei è corretta? Ci sono probabilità di guarigione e in che tempi? Avevo omesso di scrivere prima che ho eseguito un tampone uretrale per la ricerca di microorganismi e il risultato è stato negativo,
grazie
[#3] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Mi chiedo se è possibile avere una prostatite cronica senza avere nessuna presenza batterica e nessuna dolenza alla palpazione.
Ringrazio nuovamente per le risposte
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...una prostata congesta può dar luogo ad una prostatite che,a sua volta,può' cronicizzarsi,sostenuta o meno da un processo infiammatorio batterico.I tempi di remissione non sono costanti e variano da caso a caso.Cordialita'