Utente 372XXX
Mi scusi se le scrivo un consulto chiedendo espressamente il suo intervento, ma ho appena letto con un grandissimo interesse il suo consulto http://www.medicitalia.it/consulti/Dermatologia-e-venereologia/461343/Domanda-su-asportazione-nevi perchè è una questione che mi tange da vicino.

Finalmente nel leggerla ho avuto risposta ad una annosa questione e domanda che mi ponevo da molto tempo e volevo chiederle un parere, però purtroppo non posso intervenire direttamente nel consulto dell'altro utente del sito percui le scrivo qua, riporto citandola:
<<Per quanto riguarda i rapporti tra Nevo e melanoma ai congressi ne discutiamo sempre, ma purtroppo persiste uno "zoccolo duro" piuttosto ampio che non vuole rassegnarsi al fatto che il melanoma, con i nevi, non c'entra nulla non fosse altro per la rara eventualità che ci cresca dentro.>>

Mi chiedevo per quale motivo si fosse creata questa diceria, cioè su quali basi è sorta e si è radicata? [Forse in passato si credeva così?]

Cordiali saluti,
Matteo

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[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Credo che in realtà la risposta sia più semplice di quanto appaia. Prima di tutto, cosa sono i nevi melanocitari: sono nidi di melanociti che per motivi ancora da capire si sono "aggregati" nella cute invece di distribuirsi uniformemente su di essa come i melanociti normali, quelli che "ci abbronzano" e che sono ben più numerosi di quelli dei nevi. I melanomi sono tumori maligni che, in quanto tali, si espandono disordinatamente e derivano dai melanociti normali del l'epidermide e, talora, nascono da quelli del Nevo melanocitario, che è pur sempre costituito da melanociti. Il fatto che un melanoma agli stadi iniziali assomigli ad un Nevo melanocitario normale ed il fatto che talora il melanoma abbia origine dai melanociti del Nevo probabilmente hanno per anni suggestionato i medici a pensare che vi fosse uno stretto legame tra le due entità. Col passare del tempo si è data più attenzione ai numeri: è emerso chiaramente che la maggior parte dei melanomi insorgeva come tale, non associata al Nevo, e che nonostante i dermatologi continuassero a togliere nevi il melanoma continuava comunque ad aumentare come incidenza. Evidentemente il problema era da un'altra parte. Persino l'incidenza del melanoma su Nevo melanocitico gigante è stata ridimensionata non solo dai recenti studi statistici ma anche dalle stesse associazioni di malati, in particolare quelle statunitensi. Ovviamente queste considerazioni sono suffragate da tutti i recenti lavori pubblicati, che non cito trattandosi di una conversazione di tipo divulgativo.
Perché, ritornando alla sua domanda, c'è ancora il convincimento di una stratta relazione tra nevi melanocitico e melanoma? Nella mia opinione in una parte dei casi per scarso aggiornamento, basta leggere come dicevo le pubblicazioni per rendersi conto che si sta cambiando il modo di vedere le cose. Dall'altro, sospetto, anche per convenienza, perché è più comodo avere il solito capro espiatorio, far togliere nevi in continuazione per stare "dalla parte dei bottoni" e così via.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
372140

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Mi complimento per la risposta divulgativa in quanto chiarissima (anche per un non specialista come me): dettagliata e che stimola la curiosità e affascina sulla medicina come scienza in continua evoluzione e aggiornamento, la ringrazio anche io, come l'altro utente, per avermi dato ascolto.

Grazie davvero.
Cordiali saluti.