Utente 377XXX
Buongiorno,

le espongo il mio caso.
Premessa: suono la batteria con regolarità e faccio esercizi quotidianamente.
Nel mese di dicembre comincio ad avvertire un fastidio nel’articolazione del pollice, localizzato nei pressi della base dell'eminenza tenar.
Immaginando si tratti di primi sintomi di tendinite (non è la prima volta che mi capita) procedo con applicazioni locali di ghiaccio: il dolore diminuisce, un po’.
A metà gennaio l’esame ecografico dà la seguente diagnosi: “modico versamento anecogeno nella guaina del tendine flessore lungo del pollice per tenosinovite”.
Il fisiatra mi prescrive cicli di laser (8+8) e tecar (4). Ovviamente non tocco più lo strumento e adopero per gran parte della giornata un tutore.
Finita la terapia, posso dire che il fastidio è quasi completamente scomparso: residua, in minima parte, ove io lo vada a cercare facendo un movimento specifico (quello tipico è svitare un tappo di bottiglia: avverto fastidio nel creare la rotazione con l’articolazione del pollice). Avverto anche una piccola dolenzia nella palpazione profonda della parte bassa dell’eminenza tenar.
Una nuova ecografia, a fine marzo, dà il seguente referto: “presenza di formazione ipoanecogena, di aspetto cistico, di mm7x3x5, localizzata sul profilo superficiale del tendine flessore del I dito all’emergenza del tunnel carpale, da riferirsi a cisti paratendinea”.
L’ecografista ha detto che il tendine non è più infiammato, mi ha detto di usare normalmente l’articolazione e di fare un’altra ecografia tra qualche mese per valutare se la cisti è scomparsa o regredita.
Cosa mi consiglia di fare?
Posso comunque sfruttare normalmente l’articolazione e suonare o devo stare a riposo? Premetto che nella gran parte delle attività, compreso suonare, non avverto fastidio.
L’unica strada è la rimozione chirurgica?
Fare dei massaggi profondi più in qualche modo aiutare?
La ringrazio per la cortese attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

l'intervento è l'unica soluzione solo se la cisti dovesse ingrossarsi o darle fastidio.

Potrebbe anche regredire spontaneamente.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 377XXX

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Gentile Dottore,

La ringrazio per la Sua cortese e celere risposta. Utilizzerò normalmente l'articolazione e valuterò se e quanto il fastidio rimarrà presente.
Ritiene che due mesi siano un intervallo sufficiente per effettuare un altro esame ecografico e verificare l'evolversi della cisti?
Vi è la possibilità di favorire in qualche modo il riassorbimento (tramite massaggi, impacchi di ghiaccio, pomate, o cose simili) ?
La ringrazio per la Sua disponibilità
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non c'è bisogno di fare tante ecografie: di norma, già palpatoriamente, può rendersi conto se la cisti rimane stabile o tende a crescere.

Le terapie sono inutili.