Utente 379XXX
Buongiorno Dottori, a seguito di un episodio di MIOCARDITE mio marito (età 48 a) è stato dimesso con la seguente diagnosi: MIOCARDITE CATECOLAMINICA (SINDROME DI TAKO-TSUBO) IN SOGGETTO CON LEGGERA CARDIOPATIA IPERTENSIVA E ATEROMASIA CORONARICA NON STENOSANTE. LIEVE INSUFFICENZA MITRALICA.
Ha eseguito una RMC con MDC a distanza di un mese e 1/2 con la seguente indicazione: VS con pattern di topo ipocinetico-dilatativo con netta riduzione della funzionalità sistolica globale e importante dilatazione dlla cavità ventricolare. assottiliamento parietale (spess. minimo 3mm) ed acinesia della parte infero-laterale medio-basale del VS ed a livello della parte anteriore media del VS. Multiple localizzazioni laminari da metaplasia fibro-adiposa a livello intramiocardico della giunzione SIV/parete inferiore del VS medio, in sede settale subendocardica sul versante del VD ed in sede subepicardica lungo la parete laterale del VS; in tutte queste sedi si osserga LGE. Inoltre, è visibile area focale di fusione dei foglietti pericardici a livello della parte laterale media del VS; marcata irregolarià del profile sub-epicardico/pericardico sulla parte laterale del VS. Relativa ipertrofiadel SIV basale (13mm).
Non formazioni tromobtiche endocavitarie. Non significativa quota di versamento pericardico.
Valutazione quantitativa del VS FE=39%;VDT=81ml; SV=52ML; CI=3.35L/MIN; Massa Vs in TD=87gr
La conclusione: quadro RM complesso ed evoluto; si può escludere cardiomiopatia da stress; in prima istanza il quadro è riferibile a severa peri-miocardite che ha determinato il quadro ipocinetico-dilatativo. Ulteriori approfondimenti dovrebbero escludere categoricamente una malattia coronarica vulnerabile (nel qual caso la perimiocardite potrebbe essere secondaria ad un fatto schemico acuto);
Gentilmente vorrei conoscere anche il vostro parere.
Vi ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara signora
è un quadro assolutamente non chiaro...occorre una diagnosi corretta e questo purtroppo non possiamo farlo noi e a distanza. C'è discrepanza tra la diagnosi di dimissione e il quadro della RMN....và assolutamente esclusa, a mio giudizio, una displasia aritmogena ventricolare destra che giustificherebbe anche la cardiopatia dilatatativa (è anche possibile che una miocardite si sia sovrapposta a un quadro displastico)....La diagnosi è estremamente importante per la decisione della successiva terapia...intanto è anche opportuno eseguire una stratificazione aritmica almeno con un Holter ECG delle 24 h.
Cordilamente
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore, la ringrazio per la tempestiva risposta.
Anche il nostro medico ha notato la discrepanza tra la diagnosi alle dimissioni e il quadro della RMN. Proprio per questo volevo sentire un altro parere su quale tipo di esame effettuare perchè ci hanno proposto anche un biopsia cardiaca ma abbiamo un pò di timore.
Visto la sua disponibilità volevo anche chiederle quali rischi si possono correre in questi casi.
La saluto cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Se si riferisce ai rischi di una eventuale displasia sono legati sia alle eventuali aritmie pericolose che può mediare, sia all'alterazione strutturale e funzionale del cuore...
Per la biopsia potrebbe non portare a una diagnosi e non è scevra da complicanze...Peronalmente rifarei la RMN nucleare in un centro qualificato per la diagnosi del problema supposto....
Saluti
[#4] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio nuovamente per la disponibilità e per la velocità della sua risposta.
Buona giornata.