Utente 306XXX
Ciao a tutti. Volevo avere un vostro parere.

Premetto che ebbi una miocardite meno di un anno fa, la malattia si è risolta bene, però concentriamoci sul sintomo che mi fede prendere la decisione di andare in ospedale: in poche parole parlo di una vertigine, improvvisa e brusca, non mi fa cadere a terra però mi rende difficoltosa la camminata. Accompagnata da "parestesie" in tutta la parte destra del corpo, è un po' difficile da spiegare come sintomo però spero capiate! Al seguito di questa vertigine arriva una sensazione di debolezza sopratutto agli arti inferiori, ma anche al torace, una sensazione di leggerezza... E una spiacevole sensazione tipo "non è finita", come se quella vertigine rimanesse dentro di me per qualche minuto, a volte si ripete, altre volte, lentamente scompare...
Ebbene a me questo sintomo spaventa NON POCO. Anche perché essendo il primo sintomo che ebbi per la miocardite, "ovviamente" lo collego proprio a quest'ultima.

Poco fa litigando con mia madre questo sintomo ricomparve (non ne ho avuti più dal giorno della miocardite), io, preso dal panico corsi in ospedale convinto di una ricaduta della miocardite, ma dopo un esame del sangue subito ebbi il responso negativo, enzimi cardiaci negativi.
Mi tranquillizzai e dopo altri accertamenti tornai a casa, scosso.
Pensai che la litigate avesse alzato la mia pressione facendomi provare questo sintomo, all'arrivo in ospedale avevo 170/110.

Beh, oggi, dopo 1 settimana da quel ricovero, ho avuto ancora a che fare con questo spaventoso sintomo. Inizia tutto Domenica sera, dopo un pomeriggio con amici e 2 birre, verso sera, questo sintomo mi è arrivato tutto d'un colpo, sono corso a casa e tutto passò.
Oggi invece ancora, oggi però è venuto tante volte, ed è stato molto spiacevole poiché ero lontano da casa e con gente che non conoscevo molto, non volevo disturbare, mi son seduto e ho evitato il pronto soccorso, è passato tutto in 2-3 ore però mi ha spaventato.
Ora sto bene.

Non ho avuto dolori al petto quindi ho escluso il cuore, spero giustamente, mi vien da pensare all'ansia, ma faccio fatica a crederci.
Anche se forse, la situazione di "disagio" provocata dall'essere con gente che non conoscevo bene e lontano da casa potrebbe aver scatenato subdolamente un lieve stato di ansia che è sfociato così.
E per Domenica invece ho pensato che quelle 2-3 birre potrebbero, sempre molto subdolamente, aver creato in me uno stato ansioso correlato alla mia salute, che ha sempre sfociato così.

Però io di periodi di ansia ne ho passati di molto peggiori, quindi quello che mi chiedo è perché solo adesso torna questo spiacevole sintomo?!

Domani ho una visita dal dottore però non mi dispiacerebbe un Vostro parere.

Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, La vertigine é un sintomo di diversi quadri clinici: oltre al suo Medico di base, al quale le consiglio di rivolgersi, in prima battuta lo specialista di riferimento dovrebbe essere l'Otorinolaringoiatra.
Se però il suo disturbo dovesse permanere nonostante le indagini e le cure del caso le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine spesso dimenticata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatrica non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
Di certo nel suo caso l'ansia e lo stress possono giocare un ruolo importante. Consideri però che, quando presenti, trovano nella bocca un organo bersaglio particolarmente recettivo: nello stress si stringono le mascelle e si bruxa di più , per cui qualunque problema che può trovare nella bocca una sua causa, dallo stress viene enfatizzato.
Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare e di rapporti fra questa e l’orecchio: non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Veda anche l'ultimo link relativamente al suo problema di ipertensione
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1408/La-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.." Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-russare-apnea-sonno.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 306XXX

Salve e grazie per il tempo dottore.
Beh io sinceramente credo che quel sintomo sia qualcosa più verso un problema neurologico, vista anche la parestesia sull'emisoma destro!

Comunque poco fa sono andato a fare degli accertamenti neurologici per l'appunto ed è risultato tutto nella norma.
Ahimè dopo tutti questi controlli ho deciso di provare ad andare da uno psicanalista che mi ha detto che secondo lui questi sintomi sono delle "conversioni". Leggendo un po' di qua e di la, ci potrebbe stare. Ho visto che hanno un esordio simultaneo ad un evento stressante sia psicologicamente che socialmente (la mia miocardite), ed ho anche letto che hanno una ricaduta entro l'anno in un 25% dei casi (quella che sto avendo ora), e i sintomi sembrano coincidere col disturbo di conversione.
Perciò credo che approfondirò questa strada sperando di non sbagliare ! Purtroppo l'idea di avere una malattia neurologica è difficile da ''scacciare'' !

Comunque prenderò in considerazione la sua ipotesi ed andrò sicuramente a fare qualche visita. Per quanto riguarda sintomi come Bruxismo tipi di un ansia io ora come ora credo di non esserne più affetto. Nel senso che non sto più provando ansia se non di rado.
Credo infatti che la conversione sia di qualcosa di inconscio, probabilmente la miocardite deve avermi 'traumatizzato'.
Grazie ancora per il tempo che mi ha dedicato, oggi leggero quei due articoli.
Buona giornata