Utente 382XXX
Buongiorno dottore.
Sono una ragazza di 19 anni stufa e scoraggiata!
Le racconto la mia storia:
All'età di circa 16 anni, mi sono accorta di avere una cisti pilonidale, ma visto che non mi dava fastidio e vista la mia giovane l'età, parlandone col medico curante si era deciso non intervenire chirurgicamente. Dopo 3 anni, il 31 ottobre 2014 sono dovuta correre urgentemente al pronto soccorso perché da qualche giorno la cisti si era ascessualizzata provocandomi febbre alta e forti dolori! Al pronto soccorso il chirurgo di turno decise quindi di incidermela applicando successivamente lo zaffo, lasciando quindi che la ferita si chiudesse spontaneamente per seconda intenzione! Per un mese circa, mi sono recata in ospedale a cambiare lo zaffo/medicazione 3 volte alla settimana fino al 2 dicembre 2014, giorno in cui il chirurgo decise che era arrivato il momento di togliere lo zaffo. Dopodiché finalmente riuscii a farmi la doccia e mia mamma subito dopo mi medicava ad ogni mio lavaggio semplicemente con betadine garze e cerotti affinché la ferita si chiudesse del tutto, e così è stato. Infatti a Gennaio 2015 la ferita era completamente chiusa e non avevo problemi. Tuttavia i chirurghi dell'Ospedale che mi medicavano, mi avevano già predetto che affinché la cisti non si infiammasse nuovamente, era il caso di toglierla del tutto. Così dop che mi hanno posticipato l'intervento per ben due volte, sono stata operata finalmente il 15 maggio 2015 in anestesia locale per togliere la cisti pilonidale! L'intervento è riuscito alla perfezione ed il chirurgo decise di applicarmi i punti di sutura per ottenere una guarigione più rapida! Sfortuna vuole però, che dopo una settimana, nonostante le frequenti medicazioni, il chirurgo è stato costretto a rimuovermi i punti e ad applicarmi lo zaffo poiché si era formato un'ematoma e la ferita era molto infetta! Essendoci già passata sapevo a cosa sarei andata in contro e armata di buona volontà e pazienza, fino ad oggi 9 Giugno 2015 sto continuando ad andare in ospedale a cambiare lo zaffo 3 volte a settimana. Adesso però sono arrivata al limite, l'estate è iniziata, fa caldo e non sopporto i cerotti, il 22 luglio inoltre partirò per le vacanze e sapere che dovrò stare a letto sdraiata a pancia in giù o in piedi, invece che uscire con gli amici, mi rattrista molto. Inoltre a causa di questa cosa non sto andando a lezione in università da molto e neanche scuola guida per la patente! Non c'è un modo per accelerare la guarigione? Questa volta la ferita è più grande di quella di ottobre, e se già l'altra volta con lo zaffo ci ho messo due mesi a guarire, non oso immaginare adesso quanto ci metterò! La "vac therapy" il chirurgo me l'ha sconsigliata, ma visto che da 10 giorni la ferita è ben pulita e si sta formando il tessuto di granulazione, non è possibile rimettere ancora i punti? Vorrei guarire prima del 22Luglio non ce la faccio più! Grazie mille per la gentile attenzione!
Distinti saluti
Olga

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Dr. Andrea Favara
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Purtroppo i tempi di guarigione sono poco modificabili.Abbia ancora un po' di pazienza e vedra' che si sistema. Prego.