Utente 262XXX
Buongiorno, chiedo un consulto medico per il mio seguente problema: nel 2012 ho avuto un episodio di tachicardia con accesso al pronto soccorso, fatti esami mi hanno dimesso dopo qualche ora come episodio di epilgastralgia. (Mi dissero che era colpa di quelli che avevo mangiato: avevo cenato con due frappe di gelato e, avendo un po' di influenza, ero andata a letto con 2 pastiglie di tachipirina da 500 gr.ciascuna, dopo circa mezz'ora ho iniziato a sentire i battiti aumentare, oltre 200 al minuto e ho chiamato il 118) la mattina successiva mi sono svegliata con 39 di febbre.
A marzo del 2013 feci una gastroscopia a seguito di frequenti bruciori di stomaco, che ha evidenziato un po' di gastrite, curata con pantografo lo. Nell'autunno 2013 ho avuto alcuni episodi di tachicardia e così decisi di andare a fare una visita da un cardiologo. Il medico ha fatto accertamenti tramite holter (1gg che ha registrato una piccola tachicardia sinusale) e tramite memory trace (maggio 2014) tenuto per 2 settimane in modo da cogliere l'evento: il risultato è stato di una tachicardia spraventricolare (non riesco bene a leggere il referto). Il medico mi ha detto che non è nulla di grave che posso stare così come sono, o prendere una pastiglia tutti i giorni, o fare un piccolo intervento.
Ho fatto anche un eco cardiogramma con risultato tutto nella norma.
Da allora non ho più avuto più episodi di tachicardia, ma ogni tanto ho delle sensazioni di malessere generale, con senso di come quando uno prende un vuoto d'aria, come quando uno ha una forte emozioni, inizio ad avere tremori, brividi e sensazione che si alzi la pressione, più o meno le stesse sensazioni di quando poi iniziava la tachicardia.
Non riesco a capire cosa possa essere, di solito mi succede nei momenti di riposo (sul divano davanti alla TV, seduta al computer, raramente mi è successo di notte).
Possono essere attacchi d'ansia?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara signora
visto che una diagnosi le è stata formulata direi che i sintomi che riporta sono compatibili con extrasistoli, che a volte riescono a far partire una tachicardia parossistica. Potrebbe pensare di risolvere radicalmente il problema sottoponendosi a uno studio elettrofisiologico con ablazione transcatetere....per questo è il caso che si rivolga a un bravo aritmologo (un cardiologo con particolari competenze in alterazioni del ritmo cardiaco).
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 262XXX

Iscritto dal 2012
Grazie 1000 per il consulto. Dalle vostre parole escludete gli attacchi d'ansia. Vorrei sapere se è una cosa pericolosa oppure no, nel senso che se posso eviterei l'intervento, inoltre vorrei sapere se l'evento si verifica in casi particolari ( es. momenti di stress ) o l'evento si verifica quando decide lui.
Grazie anche per la velocità nella risposta
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non escludo l'ansia, ma lei ha una diagnosi di aritmia sopraventricolare e quindi indipendentemente dall'ansia , va trattata...parlare di intervento è eccessivo. L'ablazione è una procedura per endoscopia, senza tagli e a paziente sveglio, con una elevata percentuale di successo (eliminazione del problema), cosa non possibile con la terapia medica. L'aritmia si manifesta capricciosamente, può essere facilitata dallo stress psico-fisico, ma può manifestarsi anche indipendentemente....