Utente 232XXX
Cari medici,

Come da titolo, soffro di asma da pochi anni ed ancora fatico ad "abituarmici".
Vengo al dunque: dalla diagnosi d'asma ad oggi la qualità della mia vita è peggiorata sensibilmente e desidererei sapere se esista un modo per migliorarla o, quantomeno, evitare un ulteriore peggioramento.
Non vi è alcuna possibilità che un minimo raffreddore o un po' di allergia stagionale alle alte vie aeree non si trasformino in una lunghissima bronchite profonda con febbre (bassa) e malessere per una durata minima di 10 giorni (dall'incedere della bronchite quindi sulle 2 settimane in totale).
Il mio pneumologo mi disse che tutto questo è causato da una cura pessima delle mie allergie ad opera della prima allergologa che mi seguì, quando ancora restavano banali rinoree e pruriti.
Le mie allergie sembra si stiano progressivamente ampliando a dismisura e non so dove finirò di questo passo. Da 10 mesi vivo, peraltro, in Danimarca ed ho sperato di star meglio qui (tra flora molto differente e forte vento)..invece sto andando ad ammalarmi sempre più frequentemente e vorrei tentare di bloccare questa spirale.
Vivo praticamente sotto costante ed ininterrotto antistaminico (Kestine 10 mg). Nel momento in cui un inizio di rinite appare, non so che prendere se non antiinfiammatori.
Passano 2-3 giorni prima che il fastidio, anche leggero, scenda e vada a trasformarsi in una bronchite violenta ed infinita, con secrezione di muchi marroni+sangue, tosse molto violenta e febbre. L'uso di aerosol con Clenil+Breva e fisiologica non sembra più in grado di accorciare i tempi come, un tempo, era in grado di fare.
Ho consultato molti pneumologi in Italia prima di andare via e la terapia di spruzzi di Flutiformo 50 mg da seguire in questi casi per settimane mi ha creato enormi problemi (per esempio: carie/infezioni del cavo orale, alterazione ormonale con effetti su ciclo e peluria in viso).
Tornerò in Italia fra meno di un mese per le vacanze e mi chiedevo se aveste qualche suggerimento da darmi sul da farsi.
In primis, è un destino ineluttabile il mio? Perché, continuando di questo passo, inizierò a passare più tempo malata che non.
Esiste un modo di bloccare un infiammazione alle alte vie aeree prima che vada ai bronchi?
Mi basterebbe bloccare questo meccanismo per "risolvere" il problema.


Grazie mille!
Distinti saluti..

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[#1] dopo  
Prof. Giulio Iasonna
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Ma ha ha fatto dei test allergologici? e poi con l'asma non ci si deve abituare. Va trattata a lungo termine, quotidianamente, ma soprattutto con terapia di prevenzione, con farmaci adatti, finchè non si riesca a prevenirla. Se l'asma è presente tutto l'anno ed è di recente acquisizione è difficile pensare ad allergeni inalanti. Invece può trovarsi di fronte ad una sindrome respiratoria da allergia alimentare, dominabile, ma se non individua l'alimento da escludere, non avrà mai tregua. Ha eseguito delle spirometrie stagionali e con farmaci per valutare l'evoluzione dell'asma con le stagioni o la presenza o meno di una broncoreattività aspecifica. Anche per la cura occorrono le spirometrie, per valutarne gli effetti o per monitore la sintomatologia e la sensibilità ai broncodilatatori, ecc. Prima di responsabiizzare altri medici bisogna giungere ad una diagnosi, che a me sembra non sia stata nemmeno affrontata. A 30 anni può ancora dominarla.
[#2] dopo  
Utente 232XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la risposta, Professor Iasonna,

l'anamnesi relativa alle mie allergie è molto lunga. Dopo rinorrea e pruriti, feci, anni fa, le prove allergologiche. Risultò fossi allergica enormemente a tutti i tipi di acari, gatto, cane, coniglio ed una serie di alberi (cipresso, betulla, olivo), ma non alla cosiddetta "erba da muro".
La dottoressa mi disse di fare il "vaccino" per l'allergia alla polvere e mi prescrisse un antistaminico da usare al bisogno. Feci il vaccino per anni e tutto sembrò svanito per 6 mesi dalla sua fine. Al termine di questi una bronchite mi diede i primi sintomi di asma. Una spirometria lo confermò non appena guarita dalla bronchite. Mi venne data una terapia che prevedeva l'uso di Ventolin ed antistaminico per 1 mese e la seguì. Fu lo pneumologo a dirmi che questo fosse il risultato della negligenza della dottoressa che non mi diede alcuna cura da seguire.
Ad ogni modo, da quel momento ho avuto puntuali riniti allergiche importanti, spesso con febbre e sempre con dolori articolari, in autunno ed in primavera. Queste riniti sono sempre seguite da bronchiti lunghe e con grande produzione di espettorato.
Due anni fa ebbi un broncospasmo paradosso col Ventolin, che mi fece finire al pronto soccorso. Mi venne data una cura con un antibiotico che non avevo mai utilizzato.
Dopo pochi giorni presentavo vari disturbi importanti, culminati con un altro, ancora più severo, broncospasmo. Al pronto soccorso il mio pneumologo mi disse che probabilmente fossi sensibile a qualcosa contenuto nell'antibiotico.
Mi diede una cura ma io preferii andare a Catania per un'altra consulenza.
Mi venne data una cura di 1 mese con Flutiformo (che mi è stato consigliato dal medico come inalatore definitivo) e Kestine 20 mg da diminuire a 10 mg.

Negli anni ho avuto diverse e varie reazioni con diversi antibiotici e 2 antimicotici.
E noto che, di anno in anno, sembra che le mie allergie si stiano solo espandendo esponenzialmente ed inarrestabilmente.
Ho effettuato a Milano degli esami specifici per le intolleranze ed allergie alimentari. Risultarono delle intolleranze che, seguendo la cura datami, sembrano essere scomparse.
No, nessun medico mi ha mai sottoposto a spirometrie stagionali né prove relative alla broncoreattività.

Mi scuso per la lunghezza, ma credo fosse doveroso contestualizzare.

A presto,
Distinti saluti.