Utente 384XXX
Buonasera, vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Giovedì 18/06/2015 durante un allenamento ho subito una sublussazione dopo una caduta, immediatamente mi sono accasciato a terra e vedendo il piede fuori sede l'ho toccato, rimettendolo in sede senza particolare difficoltà e ponendolo immediatamente in scarico.
Immediatamente mi sono recato al pronto soccorso, dove dopo una radiografia non è stata riscontrata alcuna frattura ma purtroppo non essendo presente in ospedale un ortopedica mi hanno invitato a presentarmi la mattina seguente, dove il medico ortopedico dopo un controllo (mi sembra abbia eseguito una manovra che ha chiamato a pinza) ed un mio racconto dell'accaduto mi ha dimesso con un gesso da carico da tenere per 12 giorni.
Ora quel che mi domando è: posso caricare il peso fin da subito?quanto dovrei aspettare considerando che il gesso è in resina?mi conviene davvero caricare?
E' possibile che a seguito di una lussazione io non mi sia rotto i legamenti della caviglia?

cordialmente
Alessandro

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Se il piede era veramente "fuori sede" come dice è molto probabile che ciò sia avvenuto perché qualche struttura legamentosa lo ha permesso essendo lacerata o stirata. È però evidente che non conoscendo il quadro clinico come invece ha potuto fare lo specialista che l'ha visitata non ho gli elementi necessari per risponderLe. Sicuramente l'indicazione circa carico/non carico Le è stata data dell'ortopedico che ha applicato il gesso, e la può trovare sul referto che Le è stato consegnato alla dimissione. Se è stato vietato il carico dovrebbe essere stata prescritta anche la profilassi della trombosi venosa profonda che consiste in piccole iniezioni di eparina a basso peso molecolare da fare ogni giorno nella pancia. Se non risolve leggendo il referto Le suggerisco di contattare lo stesso specialista per avere in ogni caso le delucidazioni che chiede. Ricordi anche di prenotare per tempo la visita di controllo per la rimozione del gesso e la prescrizione di eventuale riabilitazione, una volta testata la stabilità della caviglia.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 384XXX

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Dottore la ringrazio per il consulto.

A seguito del suo consiglio ho ricontrollato il referto.

referto radiografico:
non evidenti segni di frattura se non una millimetrica parcellarità al malleolo tibiale in sede posteriore.

referto ortopedico:
In Rx confruenza articolare
stivaletto gessato
carico consentito
scarico quando a riposo
profilassi antitromboembolica per 2 settimane
(senza ulteriori chiarimenti)


[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Come vede è consentito il carico; quando si siede tiene il piede in scarico, cioè appoggiato in alto; deve fare la profilassi antitromboembolica (di solito si prescrive il farmaco e si insegna al paziente a fare le punture nella pancia lateralmente all'ombelico), quindi mostri il referto al medico curante perché provveda lui.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera, ecco il referto della risonanza che ho effettuato:

Abbondante versamento nelle articolazioni tibio tarsica e sottoastralgica posteriori.
Presente edema spongioso midollare a carico della porzione postero-mediale del domo astralgico nel cui contesto sembra evidenziarsi aoreola di alterazione osteocondriale.
L'astralgo risulta inoltre intensamente edematoso anche in corrispondenza del substentaculum tali ove si apprezza marcato edema spongioso midollare della regione contrapposta calcanare; concomita ispessimento ed imbibizione dei tessuti molli adiacenti.
Lesione di II grado del legamento peroneo astralgico anteriore e di I-II del legamento peroneo calcanare, si associa inbibizione diffusa dei tessuti molli contigui.
Lacerazione parziale della componente profonda del legamento deltoideo con edema dei tessuti molli adiacenti.
Modesti segni di tendinosi nella porzione caudale del tendine di achille a livello della tuberosità calcanare postero-superiore, si associa imbibizionedelle borse retro-calcaneari profonda e superficiale.
Minimo film liquido della guaina del tendnie flessore lungo del'alluce che risulta regolare per spessore e comportamento del segnale.

Mi sembra di capire che non ci sia niente di buono...d'altro canto, devo dire che riesco a deambulare senza dolore da 3-4 giorni, il dolore si presenta nella dorsiflessione a livello mediale anteriore.
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il referto descrive la presenza degli esiti di un trauma importante. Erano prevedibili in base alla sua narrazione l'edema post-contusivo e le lesioni legamentose, ma in più è stata rilevata una sofferenza focale della cartilagine dell'astragalo, anch'essa da valutare per decidere il trattamento. Mostri quindi le immagini della RMN ( e non il solo referto! ) agli ortopedici che La seguono perché decidano il da farsi.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 384XXX

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L'Ortopedico da cui ho effettuato la visita mi ha rincuorato riguardo l'esito, dicendo che non c'è nulla di preoccupante che non passerà a seguito di una normale riabilitazione.

Guardando la risonanza ha detto che non è presente lesione cartillaginea e che se fosse stata presente sarebbe comunque stata segnala nel referto anche in dimensione.

Ad oggi riesco bene a deambulare anche per lunghi tratti (oltre il km), sono passati 27 giorni e devo dire che nella normale deambulazione non presento alcuna sensazione di instabilità ma solo dolore nella massima posizione di flessione del piede che è raggiungibile solo se eseguo sollecitazioni mirate.
Per la riabilitazione sto eseguendo esercizi in piscina e a casa con elastici/tavoletta propriocettiva, gentile dottore ha altri consigli?

La ringrazio per i consigli fin'ora suggeriti
cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Umberto Donati
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La riabilitazione come qualsiasi altra terapia viene prescritta da chi ha visitato il paziente in base a ciò che ha riscontrato durante la visita stessa. Non ho quindi consigli da darLe.
Cordiali saluti