Utente 822XXX
Buongiorno,
vi sottopongo il mio caso. Nell'estate del 2007, poco più di un anno fa, subivo un trauma all'inguine: in pratica un forte colpo al pube nella zona bassa vicino alla base del pene, sul lato destro.
Non credo il colpo abbia interessato né il pene né i testicoli. Il dolore avvertito fu molto forte, assai simile a quello che si prova per un colpo ai testicoli. Immagino che abbia interessato il/i nervo/i preposti anche alla trasmissione delle sensazioni dai testicoli.
Non riuscii a mettere del ghiaccio perché sprovvisto al momento (forse avrebbe giovato). In ogni caso il dolore forte scomparve nel giro di pochi minuti. Rimase un indolenzimento della zona e una sensazione fastidiosa, come di bruciore, al solo contatto con la pelle. A distanza di un anno nulla è cambiato. Questa ipersensibilità (a livello epidermico) interessa la parte bassa del pube, in parte la base del pene, lato dx, e lo scroto, sempre lato dx e sempre in una zona limitata. E' un po' come se dal punto del trauma si fosse irradiato ad una piccola area circostante. Oltre alla ipersensibilità rimane un fastidio, un dolore latente nella zona, che tuttavia al tatto non si acuisce (se non per la succitata ipersensibilità cutanea).
Su consiglio del medico generico ho effettuato una ecografia testicolare (in un periodo limitato mi parve che il dolore interessasse anche il testicolo dx, in forma lieve ma molto fastidiosa perché persistente).
L'ecografia non ha riscontrato nulla, ad eccezione di un varicocele al testicolo sx, ma ritengo sia preesistente al trauma e probabilmente non connesso ai sintomi descritti che peraltro si trovano al lato opposto, e di un principio di ernia, localizzato tuttavia 2/ cm sopra il punto interessato dal trauma.
Voglio anche precisare che il colpo a mio avviso fu molto intenso per via del fatto che il pube era in realtà a contatto con oggetti che tenevo in tasca, chiavi, portachiavi, che hanno certamente concetrato l'energia localizzandola in un'area ristretta.
Il dolore è propriamente un indolenzimento. Al tatto provo fastidio per via della ipersensibilità cutanea. A riposo il fastidio posso non avvertirlo se sto immobile, ma lo avverto ad ogni accenno di movimento, mai forte, ma sempre fastidioso.
Premendo a fondo non provo invece particolare sofferenza e nè il medico né l'indagine ecografica hanno individuato qualche cosa di anomalo (cisti, coagulo, etc.)... almeno per come i controlli sono stati eseguiti (a me pare abbastanza accurati).
Non ho disfunzioni di alcun tipo, minzione ok così come l'atto sessuale, anche se DEVO prestare attenzione a come sfioro la parte in oggetto e questa crea anche un minimo di ansia.
Che devo fare? Non vorrei darvi l'idea di un fastidio innocuo e di una persona tranquilla che sopporta con rassegnazione. Al contrario, è quanto di peggio mi sia capitato (e ho altri problemini che passano in secondo piano al momento).

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il quadro sintomatologico che descrive si caratterizza per la diffusione della stessa sintomatologia in vari distretti,senza localizzarsi in un unico punto.La relativa negativita' delle analisi effettuate La deve tranquillizzare,cosi' come l'assenza di sintomatologia nel rapporto sessuale che e' pur sempre un atto traumatico...A naso,darei un'attenzione particolare all'aspetto erniario ma e' chiaro che cio' vada confermato da un medico reale.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 822XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la sua risposta.
Vorrei ancora un paio di chiarimenti al riguardo:
^ lo specialista a cui rivolgermi è un andrologo, come io penso, o un urologo, come invece mi è stato suggerito dal medico generico? O è indifferente?
^ Questa ipersensibilità (dolorosa, a volte più, a volte meno) associata al persistente indolenzimento, che speso si accompagna a una sensazione di bruciore, potrebbe spiegarsi con una lesione a livello di un nervo? O la formazione di una qualche cicatrice interna che stimola continuamente il nervo?
^ Premesso che andrò comunque da uno specialista per un approfondimento, vorrei chiedervi se potrebbe essere utile qualche altro tipo di indagine strumentale (rmn, tac, ???) cioè, si potrebbero ricavare informazioni diverse e complementari alla ecografia? Se per esempio avessi una lesione a un nervo, sarebbe forse possibile vederla con una rmn? Con l'ecografia credo di no. Correggetemi se sbaglio.

Grazie per la vostra attenzione.

[#3] dopo  
Utente 822XXX

Iscritto dal 2008
Volevo aggiungere anche una domanda:
è possibile che il principio di ernia riscontrato (si vede solo sotto sforzo e le dimensioni sono modeste, non si sente neppure al tatto) sia stato causato dal trauma subìto?

L'ernia non è originata da una fuoriuscita di un viscere dalla parete muscolare? Mi è stata localizzata a mio avviso troppo in basso per essere un viscere, per intenderci sotto di essa c'è l'osso pubico. Lo stesso radiologo non confermava trattarsi di visceri. Dunque cosa potrebbe essere?
In ogni caso, il dolore non pare dipendere dagli sforzi che posso fare relativamente alla muscolatura addominale. Se contraggo i muscoli non ho un aumento del fastidio.

Grazie ancora.
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...vediamo cosa ne pensa lo specialista che La visitera' (indifferentemente andrologo o urologo....) e riparliamone nel merito.Cordialita'.