Utente 278XXX
Buongiorno,
una settimana fa ho fatto una visita con laringoscopia (sono un cantante) e il mio foniatra ha notato un'infiammazione generale del cavo orofaringeo, con una lieve iperemia di un terzo posteriore delle corde vocali. Nessun linfonodo palpabile, né problemi di adduzione delle corde. Le tonsille sono criptiche e extraveliche (e mi è stata consigliata una tonsillectomia anche se non urgente).
Ho un problema di stafilococco aureo, ovvero da dicembre non riesco a levarmelo nonostante due cure di antibiotici ed un vaccino batterico. Le colonie sono ridotte, e il foniatra dice che non si sente di dare altri antibiotici se la situazione è migliorata.
A questo si aggiunge che sono un soggetto molto allergico, quindi ho sempre molto catarro che scende lungo il cavo orofaringeo dal naso.
Adesso, credo che l'infiammazione sia peggiorata perché ho dolore a parlare. Dovrei prendere un antinfiammatorio? Di che tipo?
Secondo voi davvero non dovrei fare niente per lo stafilococco se non la tonsillectomia intorno ad ottobre? Sto anche cantando molto, e non vorrei peggiorare la situazione, ma devo preparare un'audizione.
Grazie!

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Dr. Domenico Villari
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Buongiorno,
Nella sua richiesta espone una serie di problemi non necessariamente collegati tra loro.
Cercando di fare ordine: l'iperemia del terzo posteriore delle corde vocali associata a diffusa infiammazione delle alte vie aeree può essere inquadrata con una problematica da reflusso gastr-esofago-faringeo. Tale problematica potrebbe giustificare anche la sensazione di scolo catarrale retro faringeo che lei riferisce.
Per quanto concerne il problema tonsillare, la sola ipertrofia non giustifica l'intervento chirurgico di asportazione, ne tantomeno la presenza dello Stafilococco nel tampone, se non accompagnato da frequenti flogosi acute, pone indicazione alla tonsillectomia. Se non soffre di riacutizzazioni tonsilliti che non necessita neanche di profilassi antibiotica, in quanto l'unico batterio che, colonizzando le tonsille, può dare problemi è la Streptococco beta emolitico di gruppo A.
Infine tenga presente che l'asportazione delle tonsille potrebbe influire anche in qualche modo sul suo timbro vocale, chieda conferma anche al suo foniatra di fiducia.