Utente 299XXX
Buonasera! Da più di un anno ho una specie di cisti che si infiamma di tanto in tanto (a distanza di circa 2 mesi) vicino all'ano, si è sempre formata una punta gialla e si è sempre rotta provocando la fuoriuscita di pus. Non è mai stata particolarmente dolorosa, tranne qualche giorno fa quando si è infiammata molto, tanto da non riuscire neanche a camminare. Avevo notato che si era creato un piccolo "condotto" che andava dalla cisti all'ano, e anche se piccolo avevo capito che non si trattava di una semplice cisti. Stamattina si è rotta ed è fuoriuscito abbondate pus, dopodichè sono andato in ospedale per farla controllare e il medico mi ha diagnosticato una fistola perianale. Mi ha detto di tornare fra 5 giorni quando il tutto si sarà disinfiammato e mi ha spiegato come dovrà agire: ha detto che bisogna inserire una siringa nel buchino esterno iniettando un materiale liquido colorato per capire fino a dove si estende. Mi ha detto che solo dopo tale "operazione" sarà possibile capire come agire, a seconda che la fistola abbia attraversato lo sfintere o meno. Mi ha spiegatop che qualora la abbia attraversato lo sfintere si tratta di una cosa molto "scocciante" in quanto sarebbe necessario un intervento chirurgico delicato che non comprometta la funzionalità dello sfintere. insomma mi ha messo abbastanza paura per un problema che io credevo fosse una cisti. Ora siccome l'ospedale in questione è notoriamente (senza offesa) di basso livello, non mettendo in discussione le conoscenze del medico che mi sembrava comunque preparato. Vorrei un riscontro da parte vostra sulla diagnosi.Inoltre vorrei sapere se è doloroso il processo di risanamento qualora dovessi sottopormi ad intervento.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, per la patologia che le è stata diagnosticata, l'intervento è indispensabile per guarire. La degenza può essere fastidiosa più che dolorosa e se non si fida del suo ospedale, nella sua regione ci sono dei validi specialisti proctologi che potranno brillantemente risolverle il problema nel proprio ospedale.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 299XXX

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Gentile Dott. Sforza, innanzitutto La ringrazio per la celere risposta. Volevo sapere:

1) se ci sono possibilità che una fistola, pur presentando un piccolo condotto visibile con l'ano, non si sia ancora collegata a nessuna parte interna (tipo lo sfintere).

2)se ci sono alte probabilità, a seguito di un eventuale intervento, di incorrere in incontinenza fecale o se dipende esclusivamente dalla bravura del proctologo.

3)Attualmente sa se esistono interventi che NON compromettano la funzionalità dello sfintere?

4)Infine Le vorrei chiedere se si tratta di un problema sul quale è necessario intervenire immediatamente, o se posso aspettare la prossima primavera, essendo uno studente fuori sede, sarebbe per me troppo difficile recarmi ogni volta per eventuali controlli.

La ringrazio per il servizio gratuito che offrite.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Si c'è la possibilità.
La possibilità esiste, ma oltre che dal proctologo, dipende dal tipo di fistola.
Il tipo di intervento dipende dal tipo di fistola ed è il proctologo che decide il più appropriato, quando si lavora sugli sfinteri interventi con rischio zero non esistono.
Può aspettare, ma il rischio è che la fistola possa estendersi o che si crei un ascesso.
Saluti