Utente 346XXX
in seguito ad un banale (per entità) incidente in moto e la medicazione delle ferite abrasive sul piede, la caviglia ha iniziato a gonfiarsi. Dopo avere escluso fratture, è stata bendata. Dopo 1-2 giorni ha cominciato a comparire un dolore nuovo dietro al ginocchio causato, mi è stato detto, dalla vena poliptea. Oggi, 6 giorni dopo e con una deambulazione sostanzialmente normale - tranne per dovere usare scarpe larghe - il dolore del retro del ginocchio compare a tratti, sopportabile, specie nelle ore notturne quando forse distendo la gamba. In sè mi si dice essere una normale conseguenza di microtrombi rilasciati dal travaso nella zona lesionata.
Camminare elimina il fastidio verosimilmente grazie all'attivazione delle "circolazione venosa" plantare.
E' normale? Posso fare qualcosa per facilitare il riassorbimento e evitare che disseminazioni pericolose? Devo fare un eco-doppler? Preciso che ho 45 anni, sono un utilizzatore di calze riposanti (costrittive) dato il lavoro di scrivania ma faccio, di solito, una buona attività fisica con circa 4-5 km di camminata sostenuta ogni giorno. Non so se sia corretto indossare le calze contenitive sopra il bendaggio e se questo sia utile o controproducente nei casi di interessamento della vena poliptea.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
potrebbe essere opportuno in prma istanza dare una corretta interpretazione ai sintomi riscontrati, poiché non è chiaro quale sia il ruolo sospettato a carico della vena poplitea (Trombosi ?) e quello di ipotetici "microtrombi".
In presenza di una sintomatologia rappresentata da dolore, gonfiore, arrossamento, ecc. la cosa più corretta è quella di sottoporsi ad un consulto specialistico con ecocolordoppler.
Mi asterrei dall'indossare calze elastiche (di che modello e grado di compressione ?) al di sopra della medicazione (elastocompressiva ?) fino ad una esatta definizione del quadro clinico.
[#2] dopo  
Utente 346XXX

Iscritto dal 2014
alcune precisazioni.
1) La vena poliptea è stata la prima cosa che ha detto il medico mentre mi cambiava la fasciatura quando ho fatto presente la presenza saltuaria di alcuni dolori nel retro del ginocchio affermando che si tratta di cosa normale (e dando immagino per scontato che la mia formazione scientifica sapesse di cosa parlava). Io pensavo all'inizio ad una distorsione ma mi sembrava strano che il dolore fosse nel retro. Unico motivo per cui la vena può essere coinvolta è, immagino, per microcoaguli.
2) le calze che uso normalmente non sono terapeutiche ma quelle chiamata da riposo (<= 70 denari); da quando le uso la stanchezza degli arti è di fatto scomparsa anche in piena estate.
3) il bendaggio attuale non è di tipo compressivo ma solo avvolgente per tenere ferme le due garze poste sulle escoriazioni sul fianco interno del piede. In altre parole non mi è stata messa o consigliata una calza elastica anche dopo la seconda medicazione dato lo sgonfiamento in atto.
4) è ancora presente un moderato gonfiore ma non tale da impederire di indossare calzature normali. Non sono presenti ematomi superficiali. Ho per precauzione seguito una terapia antibiotica data la presenza di abrasioni medie sul piede che non avevo potuto pulire se non ore dopo la caduta.
5) pur non usando antidolorifici (li ho rifiutati al pronto soccorso) ho preso nelle ultime due sere mezza aspirina che ha fatto il suo dovere.
grazie