Utente 833XXX
Ho 30 anni. I miei problemi sono iniziati 4 anni fa. Mi sono svegliato, sono andato al bagno e ho avvertito una strana sensazione al pene, come una perdita di sensibilità; poi ho urinato con difficoltà e fastidio. Ho
avuto paura ma da quel giorno al primo contatto con il medico sono
passati 6 mesi. In questo periodo i miei disturbi sono stati molti:
1) Fastidio e prurito durante la minzione, con residui di urina che
tendevano a fuoriuscire dopo la minzione.
2) Una certa secchezza del glande, durante la masturbazione la pelle
faceva fatica a scivolare.
3) Cambiamento di colore e di sostanza dello sperma, divenuto molto
meno denso. Inoltre emanava un cattivo odore, faceva fatica ad uscire, avevo come la sensazione che fosse ostruito, provavo bruciori durante l’eiaculazione e la quantità di sperma prodotto erano notevolmente inferiore a prima.
4) Provavo un dolore forte sotto i testicoli,nella zona del perineo, specie nella parte sinistra, nel momento in cui defecavo.
5) Disfunzione erettile. Da quel giorno non ho più provato la
sensazione di un’erezione improvvisa non indotta. Le erezioni indotte
tendono, come si dice nel gergo, a una rapida tumescenza. La zona del
perineo, che era fonte di grande eccitazione se toccata, da allora
sembra abbia perso di consistenza e se stimolata non provoca più quel
piacere intenso. La parte finale del pene sembra non raggiunta
adeguatamente dal sangue, il condotto che porta lo sperma fino alla
fuoriuscita si gonfia meno durante l’erezione specie nella parte finale del pene.
6) Durante la masturbazione la fuoriuscita di goccioline e liquido
trasparente-biancastro è eccessiva.
7) Eiaculazione abbastanza precoce
Ho iniziato a fare degli esami che hanno evidenziato una cisti dell’epididimo e un’infezione (clamidya). Una terapia antibiotica di 9 giorni, nuovi esami e sono tornato dall’urologo. Nel frattempo di tutti i miei disturbi solo qualcuno era andato via: lo sperma non aveva più quel cattivo odore, il glande sembrava meno secco e il fastidio ai testicoli era molto minore. Gli altri fastidi e i problemi di erezione restavano intatti, un prodotto della mente secondo il dottore. Mi sono rivolto a un altro andrologo. Primo esame dello sperma e una quantità abnorme di non ricordo bene il termine (leucociti mi pare), consigliavano al dottore una terapia antibiotica di un mese con tre diversi antibiotici. La situazione migliorava ma di poco, questi miglioramenti sì credo fossero il frutto della mente… Comunque ho fatto tantissimi esami ( vari esami
del cuore, ecodoppler, e altre varie cose). La situazione si è
conclusa con il dottore che mi ha dato il viagra e mi ha detto di
provarlo perché nella mia situazione mentale non sarei andato nemmeno
con Claudia Schiffer. Sarà… Comunque è finita
che nemmeno gli esami dell’ecotransrettale ho portato a fargli vedere
anche perché il dottore che mi aveva fatto l’esame riteneva non ci
fosse praticamente nulla (qualche microcalcificazione), tuttavia questo dottore mi aveva consigliato di intraprendere terapie diverse
(agopuntura, omeopatia). Su internet e non dai dottori ho appreso regole da seguire per l’alimentazione e lo stile di vita è migliorato, i fastidi sono minori ma permangono. Passato un anno oltre ai consueti fastidi, periodicamente ha iniziato a crearsi una pellicola color panna sul glande. Nuovi esami: risultati escherichia coli e enterococcus spp, conta batterica 300000 UFC/ml. Che fare?

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente, come tutte le prostatite anche nel suo caso andrebbe ricercata la causa, in quanto solo intervendo su di essa si può tentare di curare definitivamente la patologia
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

è sempre difficile "giudicare" il comportamento di un collega che ha avuto la possibilità di parlare con lei e visitarla, comunque sembrerebbe trattarsi duna problematica prostatitica con la classica sequela di complicanze erettili.
Se questo fosse vero non capirei la necessità di consigliare l'uso del Viagra che è un potente vasodilatatore e nulla più.
Vedo una certa "confusione" diagnostica
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 833XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per le immediate risposte.
Credo che l'uso del viagra mirasse più a un effetto placebo che a un effetto reale. E' la faciloneria con cui si attribuisce tutto alla mpsicologia che mi permettevo di criticare.
Ho letto che per una corretta individuazione delle cause della prostatite bisogna effettuare l'esame della coltura del secreto prostatico estratto al meato uretrale. Devo fare quest'esame?
E intanto come curare escherichia coli e enterococcus spp che ho ancora adesso?