Utente 236XXX
Buongiorno,

in data 18/8 sono stato operato per ridurre una frattura scomposta al collo del V metacarpo avvenuta il 14/8.

In data 18/9, la radiografia evidenziava una piccola rima di frattura, quindi dopo avermi tolto la stecca di gesso e i fili di Kirschner, mi hanno detto di tenere una stecca molto più ridotta (una striscia di metallo rivestita di spugna) per altri 10 giorni, dicendomi che in seguito avrei potuto togliere tutto in autonomia.
In questi 10 giorni ho fatto mobilitazione passiva di 4 e 5 dito, ma il movimento era molto limitato dalla fasciatura.

Oggi, 28/9, ho tolto la stecca.
Mi sembra che nella zona dove erano inseriti i fili di K. si sia formato del tessuto connettivo e il dito mignolo risulta gonfio e duro, specialmente nella zona tra metacarpo e prima falange.
La mobilità del mignolo è quasi inesistente, riesco solo ad inclinarlo di poco, ma non a piegarlo e non riesco a chiudere completamente la mano. Sento tirare tutto in prossimità dell'area cicatrizzata e dove c'è gonfiore. La mobilità durante mobilitazione passiva è pressoché la stessa.

Ho contattato telefonicamente un fisioterapista che mi ha detto che è sufficiente aprire e chiudere la mano, dapprima senza nulla, poi con una pallina da tennis e il movimento sbloccherà gradualmente la mano e il dito.

Al momento sono piuttosto spaventato e avvilito dalla scarsa mobilità e mi chiedo se non sia il caso di effettuare delle sedute vere e proprie in cui la zona interessata venga trattata, massaggiata e stimolata, oltre all'esercizio a casa che sicuramente dovrò fare.

Cordiali Saluti,
AM

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

lasci stare la pallina da tennis e inizi a fare la kinesiterapia passiva (usando l'altra mano), sia in flessione che in estensione, tre volte al giorno.

In seguito, farà anche gli esercizi attivi.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 236XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Leccese,

grazie per la pronta risposta.

Avendo rotto il V metacarpo della mano sinistra ed essendo io mancino, come considera la riabilitazione? È qualcosa che può essere gestito autonomamente o è meglio farsi seguire da un professionista qualificato?

Io, ad esempio, non mi reputo assolutamente in grado di "scollare" il tessuto connettivo dai tendini della mano.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Non deve fare nessuno scollamento, ma solo sbloccare la rigidità articolare.
[#4] dopo  
Utente 236XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Leccese,

a distanza di 10 giorni il mignolo è un po' meno duro, riesco a muoverlo in su e in giù, ma non riesco a tenerlo dritto: tra la prima e la seconda falange c'è del gonfiore che con il freddo diventa di colore violaceo (ematoma?).

Tre volte al giorno immergo la mano in acqua calda con un po' di sale dove cerco di muoverla per 10-20 minuti, poi massaggio con crema all'arnica e lego insieme anulare e mignolo, in modo che muovendo l'anulare si muova anche il V dito. Oltre a questo cerco di tenere spesso la mano alzata per aiutare lo sgonfiamento e mi tolgo il cerotto per provare ad aprire/chiudere il mignolo autonomamente.

Il mignolo resta sempre piegato, non riesco a raddrizzarlo o a chiuderlo completamente, ma noto che ho più facilità a fletterlo che ad estenderlo. Non so se sia questione di debolezza: toccandomi la mano sento i muscoli lavorare, ma il dito non si muove.

È ancora troppo presto per muovere il dito o potrebe essere sintomo di un problema più grave?

Cordiali Saluti,
AM
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Deve solo fare la kinesi (soprattutto passiva) tre volte al giorno (non serve nè l'acqua nè il sale....), mantenendo la posizione raggiunta per 3-5 minuti ogni volta.
[#6] dopo  
Utente 236XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore, grazie per la risposta.

Ho provato a forzare gradualmente il mignolo sia in estensione che in flessione, mantenendolo bloccato al limite raggiunto per 5 minuti in ciascuna posizione.

Devo dire che già dopo averlo fatto due volte ho l'impressione che la situazione si stia già sbloccando, seppur di pochissimo.


La ringrazio e La terrò aggiornata.


Cordiali Saluti
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK.