Utente 110XXX
Caro dottore, 36 giorni fa ho effettuato un intervento di riparazione dell'ernia inguinale dx con l'istallazione di una protesi(rete). Premetto che il chirurgo ha avuto un pò di problemi durante l'intervento visti i numerosi lipomi presenti nella zona da trattare. Poi, durante l'intervento ,nonostante le numerose iniezioni di anestetico locale, ho accusato un forte dolore a circa tre centimetri in alto partendo dalla base del pene, dolore che il chirurgo ha eliminato praticandomi altra anestesia localmente.
Il decorso operatorio è stato abbastanza buono, se non fosse che il dolore sentito durante l'intervento è ritornato ad infastidirmi dopo 7 giorni e con esso è comparso anche un fastidioso dolore che si irradiava dalla ferita al fianco destro fino al rene.
Dopo la rimozione dei punti e per circa altri 13 giorni non ho avuto pù grossi problemi.
Dopo 20 giorni ho ripreso ad uscire per qualche ora e ad usare anche i pantaloni, ovviamente. Ecco che il dolore, quello tre centimetri sopra la base del pene molto fastidioso come di un ago piantato, ritorna. Soprattutto quando la vescica è piena.
Vado ad un consulto con un assistente del chirurgo e mi viene prescritto il CIPROXIN.
La cura funziona. In 10 giorni scompare ogni dolore e al 32esimo giorno dall'intervento ritorno addirittura al lavoro.
Al lavoro purtroppo la situazione precipita, non che abbia fatto granchè, solo qualche ora in piedi. Ricomincio a sentire il dolore tre centimentri sopra il pene, vado in bagno ed urino con difficoltà, appena dopo avere urinato sono preso da alcune fitte fortissime al basso ventre, sempre nella zona della vescica e un forte dolore come di colite con sudorazione, stordimento e vertigini molto forti.
Il giorno dopo vado in ospedale, gli assistenti del chirurgo mi visitano di nuovo, nel frattempo mi è ritornato anche il dolore che si irradia dall'inguine, passa per la ferita, il fianco dx e finisce al rene dx, per loro è "infiammazione del tronco, della vescica e del rene", parlano di nefrite; inoltre riscontrano una fortissima infiammazione del colon.
Questo è il 36esimo giorno dall'intervento, sto prendendo di nuovo CIPROXIN e TACHIPIRINA 1000, tre volte al giorno. Il dolore alla base del pene è leggermente diminuito, urino di frequente, le urine sono sempre molto molto chiare, ho costantemente sempre dolore al rene dx, stranamente al tatto tutta la zona della ferita risulta nuovamente dolorante e quando resto seduto per più di mezz'ora e mi alzo ritornano le fitte al basso ventre e anche nella zona della ferita che si irraggiano verso il rene. I dolori sono, per intenderci, come quelli provocati da un pugno nello stomaco (tolgono il fiato) e soprattutto quando mangio, tanto è vero che prendo anche lo SPASMEX per calmarli. Solo sdraiato il tutto si calma.
Sono alquanto preoccupato e vorrei chiedere di cosa si potrebbe trattare e quali esami clinici dovrei fare. GRAZIE MILLE

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Il quadro clinico è atipico e le ipotesi dei colleghi sono ragionevoli. Una buona analgesia su indicazione dei curanti puo' controllare i sintomi in attesa di una miglior definizione diagnostica in base alle indicazioni che ricevera' da chi la segue personalmente. Prego.
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Caro dottore, la rigrazio sentitamente per la solerte risposta.
Tengo a farle sapere che il quadro clinico oggi è mutato un pò e forse riesco a fare un pò di chiarezza.
Pare che il CIPROXIN(che prendo da 4gg) anche questa volta faccia la sua parte. Il dolore alla base del pene è molto diminuito sino a divenire un piccolo fastidio. I dolori addominali sono pressochè scomparsi, forse anche con l'aiuto dello SPASMEX ed anche il dolore fisso nella zona del rene dx si è di molto mitigato. Non prendo più la tachipirina con la quale non avevo giovamento ma l'OKI.
Tutto questo miglioramento, però lo perdo nel momento in cui mi alzo ed effettuo qualche leggera faccenda domestica, mi siedo a tavola per il pranzo o durante l'evacuazione delle feci. In questi casi mi viene un dolore intenso molto simile a quello dell'ernia che avevo e mi hanno riparato, solo che parte dal testicolo dx passa per la ferita, sempre molto dolorante, e finisce al fianco dx verso le prime costole, quelle più corte. In concomitanza comincio ad eruttare aria e sento un forte senso di nausea. Il dolore, intenso, cupo e fastidioso, persiste fino a quando non mi rimetto a letto e nel giro di mezz'ora ritorna tutto alla normalità.
Secondo lei non ci potrebbe essere già il rischio di una recidiva o di un'altra ernia addirittura?
Forse non sarebbe meglio fare una ecografia?
Mi scusi per l'insistenza, ma qui ho già ricevuto un sacco di "prenda questo farmaco e poi ci faccia sapere come sta" che onestamente non so più che pesci prendere.
Cordiali Saluti.
Grazie Mille!


[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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La recidiva e'improbabile.
Puo' essere una nevralgia.
L' indicazione all' ecografia puo' essere posta da chi la visita. Prego
[#4] dopo  
Utente 110XXX

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La ringrazio dottore, gentilissimo.
Questa mattina, mi sono recato in reparto ed ho avuto un ennesimo colloquio con un assistente del chirurgo che mi ha operato. Egli dice, dopo avermi tastato la zona, che visti i miglioramenti della nefrite a seguito della cura con gli antibiotici i rimanenti sintomi (gli spasmi che interessano la zona operata di cui sopra) si devono ad un'infiammazione causata dall'assorbimento della rete che pian piano viene inglobata dai tessuti e fanno parte del normale decorso post operatorio e mi accompagneranno ancora per mesi.
Intanto ieri sera sono letteralmente crollato di nuovo a terra immobilizzato da fitte insopportabili e lancinanti provenienti dalla zona della ferita mentre ero in procinto di prepararmi un toat.
Se però questo è normale vuol dire mio malgrado che attenderò.
Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Il dolore, se presente, va controllato in modo adeguato dalla terapia.