Utente 383XXX
Salve dottori,
Sono una ragazza di 20 anni abbastanza ansiosa e sottoposta lo scorso anno ad un forte stress di natura personale e universitaria. Dopo questo evento, sono stata psicologicamente parecchio male, ma con il tempo e l'aiuto delle persone a me care sono riuscita a superare il brutto periodo che avevo passato. Uno dei sintomi, che durante quel dato lasso temporale aveva caratterizzato la mia persona è stata la tachicardia. Ho sofferto anche di sporadici attacchi di panico che ovviamente mi facevano entrare ancor di più ansia. Così per sicurezza mi sono recata da un cardiologo: il quale mi ha riscontrato una fc pari a 90 bpm con punta massima di 106. Il dottore mi sottopose a ecg ed ecocardiogramma, non ritenendo necessario l'holter perché il mio cuore era anatomicamente perfetto e i sintomi erano pressoché riconducibili ad una banalissima tachicardia sinusale, anche se fino a 100 teoricamente rientro nella normalità. Per esclusione ho effettuato emocromo e analisi tiroide. Tutto ok. La tachicardia non solo mi si presentava dopo alcuni sforzi, esempio dopo una salita di scale (entravo già in ansia prima ancora di iniziare a percorrere i gradini) ma anche appena sveglia, come se già mi alzassi nervosa e preoccupata.
Adesso, a distanza di parecchi mesi, è come se questa tachicardia mi avesse lasciato le ultime "propaggini". Adesso conduco uno stile di vita tranquillo, a partire dall'evento a cui sono stata soggetta ho radicalmente cambiato il mio stile di vita e le mie abitudini quotidiane. La cosa strana è che quando sono ferma, sto studiando ad esempio, i miei battiti sono attorno agli 80-85; e se è pur vero che i battiti della donna sono in numero maggiore rispetto all' uomo vorrei capire se come range in rapporto alla mia età ci siamo. In tal proposito, vorrei iniziare la danza del ventre (che mi hanno detto porti dei benefici anche a livello psicologico) e corsa leggera 1 volta a settimana. Vorrei "capire" se avere 90 battiti al minuto sia normale, se non si tratti di una "cronicizzazione della fc" che il mio corpo ancora anche inconsciamente risenta. Cosa posso fare? Ho indagato tutte le cause organiche che possono condurre a tachicardia (da quanto da me elencate, a meno che non ce ne sia qualcuna che io sconosco, e in caso vi prego di indicarmela). Ho letto che una fc di 80 bpm a lungo andare può anche provocare dei rischi per il cuore e malattie cardiovascolari connesse.
Il mio effettivamente non è un vero e proprio consulto, ma un parere medico specialistico di spiegazione dei sintomi ivi descritti.

Nell' attesa di risposte, porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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LATINA (LT)
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Non deve far altro che continuare con i consigli del suo psicoterapeuta. Il suo cuore non è responsabile dei suoi sintomi.
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il suo sovrappeso e il suo stato ansioso giustificano la modesta tachicardia che lei lamenta.
CAmmini almeno un'ora al giorno.
La danza del ventre l'aiutera' a ridurre peso.
L'importante e' che si muova costantemente tutti i giorni per ridurre il peso.
Arrivederci

cecchini
[#3] dopo  
Utente 383XXX

Iscritto dal 2015
Gentili dottori, grazie per le risposte. Quindi riassumendo avere una frequenza media di 80 a riposo non dovrebbe recare alcun danno al mio cuore o essere preludio a malattie cardiovascolari, dopo aver escluso tutte le possibili cause organiche sopra descritte? Sapendo che la frequenza va da 60 a 100 nel range
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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PISA (PI)
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Iscritto dal 2009
Esattamente,
Cerchi di ridurre il peso
Arrivederci
Cedxfòòóķ