Utente 395XXX
Gentili dottori, vorrei sottoporre alla vostra attenzione il mio caso e chiedere un consiglio. Dopo vari fastidi ai denti ed alla parte sinistra del mio viso ho effettuato una tac il cui esito è stato: "Focolaio osteolitico apico-radicolare del mascellare sx (dim.max. vestibolo linguale di 18mm), che ingloba le radici del 24 e del 25 ed erode ampiamente la corticale su entrambi i versanti; pavimento del seno mascellare sollevato, marcatamente assottigliato ma non eroso”. Ho consultato sia un dentista che un chirurgo maxillo facciale e mi hanno prospettato un intervento per rimuovere la cisti di 18mm ed al momento sto valutando quale dei due professionisti fare intervenire. Tra i due, dopo l'enucleazione della cisti, uno è intenzionato a riempire la cavità ossea con dell'osso sintetico, mentre il seconso non ritiene necessaria questa operazione, che a suo dire potrebbe danneggiare i seni paranasali. A vostro avviso in un caso come il mio si deve riempire la cavità con osso sintetico oppure si può evitare? Ringrazio anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Un aspetto che e' fondamentale valutare e di cui non ci riferisce e' il destino che è stato prospettato per gli elementi dentari 2.4 e 2.5 che potrebbero aver causato la lesione. Se tali elementi son necrotici e infetti e la cisti e' una cisti radicolare (diagnosi da confermare istologicamente) i denti andranno opportunamente trattati endodonticamente ( o, nella malaugurata ipotesi non dovessero poter esser recuperati, andranno estratti) altrimenti ci sarà una recidiva (la cisti si ripresenterà). Eliminare chirurgicamente la cisti e non eliminare la causa esiterà in un insuccesso.
Il trattare o non trattare la cavità residua con biomateriale potrebbe essere ininfluente. Dipende dalle caratteristiche del difetto osseo e' necessaria una corretta pianificazione clinica e radiologica per esser più precisi.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 395XXX

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Grazie dottore per la gentile e pronta risposta. In effetti ho omesso di scrivere che il dente 25 è stato trattato endodonticamente con successo poche settimane fa, mentre il numero 24 è stato devitalizzato proprio negli scorsi giorni e adesso stiamo monitorando la situzione. Per il dente 24 si tratta di ritrattamento in realtà, in quanto un primo trattamento è stato fatto anni fa ed è probabilmente a causa della mal riuscita di quella operazione, a quanto mi hanno spiegato, che si è generata la lesione osteolitica. In questo caso il riempimento dell'osso si effettua o no? Chiedo scusa se ripropongo la domanda ma mi piacerebbe capire che differenza c'è fra riempire o meno la cavità da cui verrà estratta la cisti. Se fosse necessario per una migliore valutazione e se lei fosse diaponibile, potrei anche mandare via mail un estratto della tc dentalscan. Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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Dopo cistectomia rarissimi sono i casi in cui e' indispensable utilizzare biomateriale. L'osso si riforma nella cavità residua spontaneamente.
In alcuni casi, soprattutto in previsione di una riabilitazione implantare può esser conveniente usare biomateriali. Impossibile on line dire di più.
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 395XXX

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Grazie mille dott. Di Iorio per la sua cortesia e professionalità.
[#5] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Scrivo per aggiornare sulla situazione e per chiedere, se possibile, unulteriore consiglio. Il dente numero 24, dopo essere stato ritrattato, ha dato qualche problema. La mia parte sinistra del viso si è gonfiata nuovamente ed ho accusato dolori per alcuni giorni. È normale che questo succeda? Con il dente 25 tutto ciò non era accaduto. Se la devitalizzazione non fosse andata a buon fine come si procede? Si effettua lo stesso la rimozione della cisti con apicectomia dei due denti, o se per il dente 24 fosse andata male la terapia canalare si deve procedere all'estrazione? Grazie mille a chiunque possa chiarire i miei dubbi.
[#6] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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In corso di ritrattamento endodontico può succedere che ci sia gonfiore o dolore.
Questo in corso di terapia naturalmente.
Gonfiore e dolore che si manifestano dopo che la terapia è stata ultimata (a distanza di diversi giorni o settimane) rappresentano invece elementi prognostici negativi che devono far pensare ad un fallimento del ritrattamento.
Ad ogni modo se è stata programmata cistectomia e apicectomia con otturazione retrograda si procederà ugualmente nel piano terapeutico programmato, sperando che le problematiche endodontiche che non è stato possibile risolvere con il ritrattamento siano localizzate nel peri-apice dentale che verrà rimosso con l'intervento.
L'estrazione è l'opzione ultima in caso di fallimento o recidiva dopo la chirurgia endodontica.

Cordialità
[#7] dopo  
Utente 395XXX

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Gentile dottore, la ringrazio moltissimo per la sua risposta. Il dente in questione mi è stato devitalizzato in un unica seduta circa dieci giorni fa, ma i canali non sono stati chiusi. Il mio dentista mi ha detto che sarebbe meglio procedere con la chiusura solo uno o due giorni prima dell'intervento. La mia preoccupazione è dovuta al gonfiore e al dolore della guancia in corrispondenza della cisti, che è aumentato dopo il trattamento endodontico. Il mio dentista dice che chiudendo il dente tutto si risolverebbe, perchè i miglioramenti vanno osservati dopo la chiusura. Ma io come faccio a capire se tutto ciò è vero visto che sarò operara immediatamente doo la chiusura del dente? Grazie infinite e tanti auguri di buon anno. Maria